Pubblicità

Imprinting

lorenzForma di apprendimento precoce secondo la quale i neonati, nel periodo immediatamente successivo alla nascita, vengono condizionati dal primo essere che vedono, lo assumono come genitore e sviluppano nei suoi confronti un particolare attaccamento.

Descritto da k. Lorenz durante gli anni Trenta del 20° sec. Egli divise in due gruppi una covata di uova deposte da un'oca selvatica (Anser anser), ne lasciò uno alla madre, facendo mettere l'altro in incubatrice.

Al momento della schiusa le ochette del primo gruppo seguirono la madre appena questa si mosse dal nido; quelle del secondo gruppo, invece, incontrarono Lorenz come primo essere animato e lo seguirono immediatamente come se fosse stato la loro madre.

Questa decisa preferenza a seguire il primo oggetto con cui erano venute in contatto dopo la schiusa si verificò anche quando Lorenz diede la possibilità alle ochette nate in sua presenza di scegliere tra lui e la vera madre. Questa preferenza si esprimeva attraverso la tipica reazione del seguire con cui le piccole oche manifestavano il loro attaccamento di natura filiale. Tale attaccamento risultava stabile e irreversibile, tanto che esse continuarono a preferire la compagnia di Lorenz e di altri esseri umani a quella delle altre oche anche da adulte e in certi casi arrivarono persino ad adottare comportamenti di corteggiamento nei confronti degli umani. Per definire questo fenomeno Lorenz utilizzò il termine tedesco Pragung, che venne successivamente tradotto in lingua inglese con imprinting.

Successivamente, negli anni Sessanta lo psicologo americano H. Harlow, condusse degli esperimenti per cercare di dimostrare gli effetti della deprivazione affettiva nei primati.

Dai suoi esperimenti si scoprì che le scimmie (macaco Macacus rhesus) sottoposte a “deprivazione affettiva” ovvero quelle che vengono separate dalla madre dopo la nascita presentavano profonde alterazioni comportamentali, come stereotipie, stati ansioso-depressivi e qualche volta autismo.

Da adulte queste scimmie mostravano rapporti sessuali e cure parentali anormali, queste ultime caratterizzate anche da maltrattamenti sui figli.

Queste manifestazioni patologiche erano attenuate se, alla giovane scimmia tenuta in isolamento, veniva offerto un simulacro di madre come, per es., un manichino di legno rivestito di stoffa che simulava la pelliccia della madre. Un manichino di rete metallica o di legno che forniva solamente il latte non attenuava la cosiddetta sindrome da isolamento. Se i manichini erano entrambi presenti nell'ambiente della piccola scimmia essa passava gran parte del suo tempo attaccata alla madre fornita di pelliccia (confortevole e rassicurante al contatto) e utilizzava l'altra madre con il biberon di latte solo per alimentarsi. Il piccolo macaco formava un attaccamento non con chi provvedeva a nutrirlo ma con chi gli forniva calore e sicurezza.

Sulla base delle ricerche sull'imprinting e sui risultati ottenuti sui macachi lo psicanalista inglese J. Bowlby (1969) formulò la teoria etologica dell'attaccamento per spiegare lo sviluppo dei legami affettivi e di un normale comportamento socio-sessuale nell'uomo.

Bowlby osservando il comportamento dei macachi e quello dei bambini nei primi mesi di vita poté notare come si trovasse alla presenza degli stessi schemi di comportamento.

Cioè i bambini in un periodo critico dello sviluppo subiscono un imprinting automatico e potente che li lega ad una persona cioè quella che si prende cura di loro, il neonato si attacca intensamente sia da un punto di vista comportamentale che da un punto di vista emotivo.

Bowlby definisce la base sicura come “la base da cui un bambino parte per esplorare il modo e a cui può far ritorno in ogni momento di difficoltà o in cui ne senta il bisogno”.

Si sentirà sicuro solo nel caso che la base sicura sia disponibile ogni volta che ne ha bisogno.

Questo fenomeno è presente anche negli adulti. Tutti noi ci sentiamo “a casa” con coloro che conosciamo e di cui ci fidiamo e all’interno di un ambiente “familiare” siamo capaci di rilassarci e di impegnarci nei nostri progetti, che siano lavoro o svago.

I bambini cercheranno la vicinanza della madre o di chi si prende cura di loro, per fare il pieno di sicurezza tutte le volte che percepiranno sensazioni di incertezza. Ciò sarà normalissimo se avviene di notte o dopo che la mamma è stata fuori casa per qualche ora, ma anche in altri momenti che magari noi adulti non comprendiamo immediatamente. Via, via che passano i mesi, il bambino farà tesoro di questa sicurezza e svilupperà la sua autonomia coi propri tempi di crescita. Ecco quindi, che lasciar piangere i bambini di notte o imporgli un allattamento ad orario non rispetterà in alcun modo le sensazioni che il bambino prova e che vuole comunicare a suo modo ai genitori. Non ascoltare ed elaborare insieme queste sensazioni, porterà facilmente ad una frattura nella relazione di fiducia che si deve creare fra genitori e figli.

Se qualcosa non funziona in questo primo prezioso scambio relazionale, il bambino potrà mettere in atto comportamenti che possono aiutarlo a difendersi, anche se in modo disfunzionale, per la sua crescita e il suo benessere futuro.

L'indisponibilità dell'adulto di riferimento, da cui il bambino dipende per la sua protezione e sopravvivenza, creerà nel bambino una vulnerabilità verso la paura della perdita dell'altro.

La mancanza del processo di attaccamento (assenza di legame sociale) nelle prime fasi di vita sarebbe alla base di un anormale comportamento sociale da adulti, specialmente per quanto concerne i rapporti interpersonali e sessuali.

 

Per approfondimento

  • H.F. Harlow, M.K Harlow, Social deprivation in monkeys, in Scientific american, 1962, 207, pp. 136-46.
  • Imprinting animale di Stefano Parmigiani. Enciclopedia Italiana - VII Appendice (2007)
  • Il contributo della teoria dell’attaccamento tratto dal sito psicologia perinatale
  • J. Bowlby, Attachment and loss, 1° vol., Attachment, New York 1969.
  • K. Lorenz, The companion in the bird's world, in Auk, 1937, 54, 3, pp. 245-73.

 

(A cura della dott.ssa Angela Chiara Leonino)

 

 

 

  |   Letto: 10339 volte
Pin it


Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.