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Coppia e “legame di fantasia”

Molte lotte che affrontiamo nelle nostre attuali relazioni interpersonali nascono da una difesa fondamentale formatasi nell’infanzia e conosciuta come “legame di fantasia”.

coppia legame di fantasiaSpesso ci si chiede perché si è persa la “scintilla” tra te e il partner, o perché non si riesce a smettere di preoccuparsi dei propri figli; si potrebbe restare sorpresi nel sapere che ciò che è alla radice di queste dinamiche frustranti è un legame di fantasia.

Quando il partner può diventare “spaventoso”?

Cosa possiamo definire spaventoso? Quando una fantasia sessuale diventa spaventosa? E quando bisogna avere paura del proprio partner?

partner spaventosoTutti quanti, in una certa misura, sentono il bisogno di avere una vita sessuale divertente ed eccitante; i giochi di ruolo, cambiare spesso ambienti e posizioni, rendono il tutto più avventuroso, aggiungendo il giusto pizzico di calore ed eccitazione.

Social media e narcisismo

Quanto i social media e la cultura dominante stanno gettando le basi per una generazione di narcisisti? Cosa ha causato un aumento così drastico del narcisismo e quale impatto avrà sui bambini e la società nel suo complesso?

social media narcisismoL’esternalizzazione delle identità dei bambini, da parte di tutte quelle madri che adorano farsi selfi con i propri figli, causata dall’onnipresenza di una cultura popolare narcisista e dai social media di oggi, ha determinato una messa in scena malsana del proprio Sé tra i giovani di oggi.

Ricordate la storia di Narciso?

Il bravissimo protagonista della mitologia greca che, per la sua indifferenza e disprezzo verso gli altri, è stato punito dagli dei innamorandosi della propria immagine.

Aiuto! Gli antidepressivi non funzionano!

La maggior parte dei farmaci antidepressivi non riescono a ridurre notevolmente i sintomi della depressione per la maggior parte dei pazienti e per la maggior parte del tempo, specialmente per le persone che hanno disordini multipli e una storia di esperienze avverse come perdite, deprivazione, negligenza o abuso. Ci si chiede pertanto quando la terapia diviene l’opzione migliore?

antidepressivi non funzionanoLa ricerca attuale sulla depressione mostra che questa molto spesso sia causata da una combinazione di fattori ambientali e genetici.

Il trattamento per la depressione, quindi, funziona meglio quando affronta entrambi questi fattori e tiene conto della storia personale unica dell’individuo.

Emozioni e stati infiammatori

Secondo l’articolo pubblicato nella rivista “Emotion”, le persone che sperimentano una diversa gamma di emozioni positive sembrano avere livelli inferiori di infiammazioni sistemica.

emozioni infiammazione sistemica640Un recente studio ha messo in evidenza che lo sperimentare un ampio spettro di emozioni positive diverse, giorno per giorno, sia correlato ad un minor numero di bio-marcatori infiammatori, che a loro volta riducono il rischio di malattie croniche e di morte prematura.

Perché sogniamo quello che sogniamo?

Le teorie sul perché sogniamo suggeriscono che sognare è un mezzo attraverso il quale il cervello elabora emozioni, stimoli, ricordi e informazioni che sono state assorbite durante la veglia.

perchè sogniamoNon tutti i sogni sono uguali! Questi spesso seguono la nostra esperienza umana, incorporando una serie di emozioni ed eventi, spesso con accenti bizzarri.

Isolamento sociale e conseguenze psicopatologiche

L’isolamento sociale, utilizzato spesso all’interno dei servizi giudiziari penitenziari, può determinare condizioni mentali patologiche come depressione, ansia, aumento dell’eccitazione e autolesionismo.

isolamento sociale conseguenze psicopatologicheÈ possibile sapere cosa sta accadendo nella mente quando siamo fisicamente e socialmente isolati?

Originariamente creato negli anni ’50 per studiare la coscienza, i serbatoi di deprivazione sensoriale possono fornire una visione d’insieme.

Ambiente, genetica e psicopatia

L’ambiente e la suscettibilità genetica possono porsi come fattori di rischio in grado di aumentare la probabilità di sviluppare la psicopatia?

psicopatia ambiente geneticaQuando ci si accosta allo studio della psicopatia, è bene chiedersi se possa esistere una base evolutiva per questo pericoloso disordine.

La psicopatia è considerata da Blair e collaboratori un disturbo dello sviluppo, il che significa che attraverso il suo normale andamento di sviluppo, il cervello sperimenta stress o cambiamenti biochimici che non favoriscono un decorso neurologico adeguato.

Mindfulness e nevroticismo

Le persone con un elevato livello di nevroticismo non sono solo cronicamente ansiose, preoccupate ed infelici, ma possono facilmente spingersi oltre questa linea quando nella loro vita subentrano situazioni stressanti, e sviluppare disturbi clinici significativi.

nevroticismo mindfullnessAll’interno dei sistemi di classificazione attuali inerenti la malattia mentale, non esiste più una diagnosi psicologia di “nevroticismo” ma, allo stesso tempo, gli psicologi esaminano spesso i tratti di personalità collegati a tale aspetto.

La sessualità dello psicopatico

Praticare sesso con la propria vittima o compagna consente allo psicopatico di ottenere un accesso incredibilmente veloce al lato più intimo e vulnerabile di quella persona, ma solo per poterne approfittare di più.

sessualità psicopaticoPer definizione, lo psicopatico non ha relazioni di successo; in realtà, la verità riguarda più la capacità che la qualità.

Con lo psicopatico, si assiste ad un’assenza di connessione emotiva e di una vera sensazione empatica; egli non è in grado di fidarsi o dipendere da un altro individuo.

ADHD e disturbi della tiroide

Rispetto a come influisce la tiroide sui sintomi dell’ADHD, secondo una recente ricerca le alterazioni chimiche nel cervello provocate dalla tiroide potrebbero influenzare la sintomatologia dell’ADHD.

ADHD Disturbi tiroideL’ADHD, ossia Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, è un disturbo neurologico, genetico, biologico ed evolutivo che colpisce il 4,4% della popolazione americana.

L’ADHD in genere inizia a mostrare sintomi evidenti attorno all’età di 12 anni e colpisce circa il 10-11% dei bambini.



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