Pubblicità

Adolescenza e sviluppo psico-sessuale

L’influenza dei sistemi operativi interni consentono, durante l'adolescenza, di costruire schemi di riferimento per la definizione dell’intimità e valutare la misura in cui saranno coinvolti in relazioni sentimentali.

sviluppo psic sessuale adolescenzaAll’interno del presente articolo si cercherà di esplorare il processo di crescente coinvolgimento dell’adolescente in una relazione affettiva e sessuale con un partner.

Dal punto di vista fisiologico, la pubertà è considerata come un breve evento da parte del sistema nervoso centrale, che attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene promuovendo così la maturazione sessuale.

Da un punto di vista sociale, tuttavia, questa è intesa come un lungo periodo in cui avviene lo sviluppo sessuale e, contemporaneamente, emergono i primi comportamenti ed emozioni ad esso associati.

Queste trasformazioni definiscono un processo dinamico e integrato, in cui i livelli di funzionamento biologico, contestuale e psicologico sono pensati come “fusi”, ed esercitanti un’influenza sullo sviluppo del sistema personale e contestuale.

Da un punto di vista psicologico, i cambiamenti puberali mettono in discussione lo schema e le rappresentazioni che fino a quel momento lo avevano regolato, il rapporto dell’adolescente con il suo corpo, la famiglia e il gruppo dei pari, favorendo così l’integrazione delle pulsioni aggressive e sessuali rispetto alla pressione sociale e familiare.

In effetti, il contesto socio-familiare risponde ai cambiamenti fisici dell’adolescente, modificando i suoi atteggiamenti verso l’adolescente, in attesa di un comportamento più adulto.

Gli adolescenti possono, tuttavia, avere difficoltà a controllare i loro impulsi e regolare le loro espressioni di affetto in quanto caratterizzati da una personalità e funzionamento cognitivo che sono ancora parzialmente infantili, anche se manifestano modalità di funzionamento che si avvicinano a quelli di un adulto.

Gli adolescenti sono in grado di superare tali difficoltà quando riescono ad integrare i loro desideri e rappresentazioni sessuali di sé stessi in un rinnovato senso di identità personale che correla con le identificazioni precedenti.

Secondo Buzwell e Rosenthal, l’identità sessuale, più in generale, è una dimensione che comprende “la percezione individuale delle qualità inerenti il dominio sessuale, cioè la percezione riguardo il proprio Sé sessuale, nonché le forme comportamentali sessuali dell’adolescente”.

Essa comprende l’autostima sessuale, l’auto-efficacia sessuale, e la rappresentazione sessuale soggettiva, che, a sua volta, è strutturata in quattro ulteriori caratteristiche: queste riguardano la percezione fisiologica della propria attivazione sessuale, il comportamento esplorativo legato alle pressioni dei desideri sessuali, la possibile ipersensibilità ansiosa al contesto sessuale, e, infine, le priorità interpersonali, che identificano le aree di impegno.

Si segnala inoltre che la sessualità di un soggetto non è limitata ad un’unica possibile espressione, ma in base a come questa viene espressa possono essere etichettate diversamente: ad esempio come sessualmente ingenua, sessualmente insicura, sessualmente avventurosa, sessualmente competente e sessualmente orientato.

Queste dimensioni possono essere correlate alle diverse qualità dell’identità sessuale e possono essere  anche realizzate attraverso comportamenti sessuali a rischio.

Inoltre, durante la pubertà, l’aumento delle secrezioni di ormoni gonadici favorisce l’emergere del desiderio sessuale, inteso come “unità” di essere coinvolti in attività sessuali o ricerca di oggetti che possano soddisfare gli impulsi libidici.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Maria Clara Cortellazzi
Viale S. Kasman, 15 Chiavari - GENOVA
Cell: 391 4947113
Dottoressa Valeria Colasanti
Viale Regina Margherita, 157 (Studio Psicologico Alfa) - ROMA
Cell: 348 8197748

L’intensità e la frequenza di questo desiderio può minacciare l’equilibrio dell’adolescente che deve farne esperienze per dare ad esso un senso, alla luce dell’idea di sessualità tramandata dalla propria famiglia, dalla società e dalla cultura.

Nonostante ciò, il comportamento manifesto è determinato dalla loro esperienza comportamentale precedente e dal controllo comportamentale percepito, più che dai desideri che essi esprimono.

Bonino e collaboratori sottolineano, in particolare, che l’attività sessuale gioca almeno tre ruoli diversi nello sviluppo generale degli adolescenti.

Il primo si riferisce allo status di adulto, allo sviluppo dell’autonomia e integrazione della componente sessuale nell’identità personale.

Il secondo è collegato alla necessità di esplorare, trasgredire e sperimentare, che caratterizzano l’adolescente; infine, il terzo riguarda le tendenze emulative e la necessità di essere accettati dal gruppo dei pari.

In relazione allo sviluppo emotivo, invece, i comportamenti sessuali offrono il “contesto” in cui i giovani adulti possono mettersi significativamente in gioco, costruendo il proprio modo di vivere ed esprimere le loro emozioni ed affetti il quale, però, resta comunque modellato dal sistema familiare e dal contesto sociale.

Le relazioni amorose, invece, offrono la possibilità e la motivazione per realizzare i propri desideri sessuali; in tal modo possono essere esplorate le emozioni sessualmente-orientate ed espressi i comportamenti sessuali.

In tale contesto, l’adolescente impara ad integrare, attraverso il rapporto con una persona della stessa età, le pulsioni sessuali che lui o lei sente, e sviluppare la competenza necessaria per stabilire future relazioni intime.

Questa competenza include l’essere in grado di rivelare sé stesso, la reciprocità, l’empatia verso i sentimenti e le sensazioni dei propri partner.

Ciò implica che, a poco a poco e contestualmente, gli oggetti sessuali sono percepiti come esseri umani dotati di desideri e bisogni autonomi, che devono essere presi in considerazione  e tenuti presenti quando si esprimono i propri bisogni e desideri.

L’emergere di vicissitudini sentimentali costituisce, quindi, un aspetto centrale nello sviluppo adolescenziale, strettamente intrecciato con lo sviluppo sessuale e puberale.

All’interno di tale quadro, la negoziazione dell’intimità prende forma, e Reis e Shaver la definiscono come “un processo interpersonale all’interno del quale due partner interagiscono tra loro tramite l’esperienza e l’espressione dei sentimenti, comunicati verbalmente e non verbalmente, soddisfando le motivazioni sociali, aumentando o riducendo le paure, parlando e conoscendosi reciprocamente, divenendo così ‘intimi’”.

Ciò comporta lo sviluppo di competenze emotive, comportamentali e motivazionali, la cui acquisizione rappresenta un risultato esclusivamente adolescenziale.

Le relazioni affettive adolescenziali più mature sono infatti definite da cinque caratteristiche distintive, le quali, a loro volta, sono rappresentate dal grado di coinvolgimento, la scelta del partner, la tipologia del rapporto, la qualità del legame e i processi cognitivi ed emotivi sottostanti.

Queste si formano all’interno dei gruppi eterosessuali, dove gli adolescenti esperiscono nuove dimensioni di affetto e nuove modalità di stabilire dei rapporti.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Arianna Grazzini
Corso Trieste, 59 - ROMA
Cell: 334 7666763
Dottoressa Daniela Benedetto
Via del Vascello, 34 - ROMA
Cell: +39 339 6306112

Dubphy, in particolare, descrive un processo che, partendo da piccoli gruppi omosessuali (prima fase), porta alla formazione di un rapporto di coppia (quinta fase), passando attraverso tre stadi intermedi, in cui le interazioni eterosessuali diventano sempre più frequenti e profonde fino ad essere organizzate in relazioni sentimentali genuine.

Questo modello piuttosto datato è stato poi replicato, confermando che i giovani adulti iniziano a trascorrere più tempo con il gruppo dei pari, facendo esperienza anche dal punto di vista sessuale. Inizialmente sperimentano tali attività nel contesto del gruppo, ma vengono poi trasformate in autentiche relazioni diadiche.

Le relazioni sentimentali adolescenziali seguono quindi un percorso di crescita emotiva e sessuale, definito dall’orientamento verso l’altro, la comunicazione, l’impegno, la cura e la maturità sessuale.

Inizialmente, l’adolescente si concentra prevalentemente su sé stesso, sui propri desideri e bisogni, mentre vengono trascurati quelli del partner.

Quando si passa poi ad un livello centrato sul “ruolo” vi è invece una presa di coscienza, da parte del singolo, rispetto al fatto che, conoscere e rispettare il proprio partner è parte dell’essere un buon amico e un buon compagno.

Tuttavia, un’adeguata elaborazione del concetto di impegno emotivo o sentimentale ancora non esiste. Alcuni sentimenti vengono condivisi all’interno del rapporto, mentre altri non vengono espressi esplicitamente.

Questa fase delle relazioni romantiche rappresenta, in adolescenza, la base attraverso cui si andranno a sviluppare relazioni intime più stabili, raggiungendo così un livello di connessione con l’altro.

Gli individui che possiedono questa competenza all’interno della relazione, presentano una comprensione attiva di sé e degli altri, e riescono a creare relazioni stabili e soddisfacenti, muovendosi lungo le linee della tenerezza e della passione.

Pertanto, non è solo la natura delle relazioni sentimentali che cambiano durante l’adolescenza, ma ci si avvicina maggiormente a quelle tipiche del mondo adulto. I bisogni socio-emotivi che vengono soddisfatti attraverso tali relazioni subiscono un cambiamento significativo.

Successivamente, nella tarda adolescenza e la prima età adulta, la relazione di coppia procede avviandosi così verso lo sviluppo dei sistemi motivazionali di attaccamento e di cura, consentendo la trasformazione del partner nella figura principale di attaccamento.

Da questo momento in avanti, gli individui cominciano a contare sul proprio partner per il sostegno emotivo di cui hanno bisogno, modificando la gerarchia dei legami di attaccamento e trasferendo progressivamente tali funzioni dai propri caregiver ai partner attuali.

Le relazioni romantiche rappresentano quindi una delle declinazioni dello sviluppo adolescenziale, e allo stesso tempo, svolgono un ruolo primario nella definizione di altri domini dello sviluppo.

L’innamoramento adolescenziale supporta infatti lo sviluppo della sessualità e dell’identità sessuale, rappresentando il contesto primario in cui l’adolescente può esperire la prima relazione sessuale e incrementare così la sua conoscenza in questa area.

Gli adolescenti che si interrogano circa il proprio orientamento sessuale, infatti, ricercano supporto in una relazione che conferma o modifica le loro preferenze sessuali, scoprendo le caratteristiche di altri che possono attirarli e imparando così a discernere tra ciò che desiderano dai loro partner e ciò che il partner desidera da loro.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Maria Clara Cortellazzi
Viale S. Kasman, 15 Chiavari - GENOVA
Cell: 391 4947113
Dottoressa Valeria Colasanti
Viale Regina Margherita, 157 (Studio Psicologico Alfa) - ROMA
Cell: 348 8197748

L’interesse sessuale verso l’altro, inoltre, aiuta gli adolescenti ad affrontare le emozioni legate al sentirsi inadeguati e rafforzano così positivamente l’immagine di sé come individuo.

Le esperienze romantiche influenzano inoltre lo sviluppo dell’identità adulta. Primariamente, attraverso i rapporti di coppia, gli adolescenti sviluppano una percezione distinta di sé dagli altri, che è differente da quanto hanno appreso dalla propria famiglia o amici,  e andando a definirla sulla base della qualità della loro relazione romantica.

Secondariamente, le esperienze sentimentali  aiutano a determinare l’autostima, la fiducia nelle proprie capacità e le aspettative di successo all’interno dei contesti scolastici e sentimentali.

Gli adolescenti coinvolti in un rapporto affettivo, percepiscono un maggiore benessere psicosociale e sono in grado di adattarsi alla loro condizione di sviluppo, beneficiando dei vantaggi offerti dallo sperimentare emozioni, e riducendo così la possibilità di impegnarsi in comportamenti sessuali a rischio.

Gli adolescenti che invece non esperiscono un rapporto affettivo ed emotivo, invece, presentano grandi aspettative di realizzazione personale nel campo scolastico, ma non in quello del benessere psicologico.

Essi sembrano meno disposti ad affrontare le attività tipiche dello sviluppo della loro età, come l’autonomia e la costruzione dell’identità adulta.

Infine, quegli adolescenti che si sono impegnati prematuramente nelle relazioni e hanno sviluppato comportamenti sessuali promiscui, percepiscono un maggior senso di malessere psicosociale, nella misura in cui hanno assunto solo le caratteristiche esterne di un adulto, alimentando così scarse aspettative di successo personale e scolastico.

Questo potrebbe poi portare alla sperimentazione di comportamenti a rischio e altri insuccessi. Le relazioni sentimentali producono inoltre un effetto diretto sulla sfera familiare e del gruppo dei pari.

Anche se la ricerca non è ancora in grado di indicare con chiarezza in quale direzione tale aspetto si materializza, è evidente, per esempio, che le relazioni di coppia, o amicali, riducono il tempo che gli adolescenti trascorrono con i loro genitori e determinano un significativo aumento dei livelli di conflitto tra questi e i figli.

Esistono però delle informazioni riguardanti i processi attraverso cui i rapporti con le figure parentali favoriscono lo sviluppo della competenza emotiva dei bambini.

In particolare, l’influenza dei sistemi operativi interni consentono agli adolescenti di costruire schemi di riferimento per la definizione dell’intimità e valutare la misura in cui saranno coinvolti in relazioni sentimentali.

La letteratura sottolinea, inoltre, quanto le dinamiche relazionali tra familiari e figli siano predittrici di quelle che l’adolescente instaurerà con il suo futuro partner, in particolare rispetto alla vicinanza, al supporto emotivo, l’adozione di modalità interpersonali che favoriscono l’autonomia e l’assertività, modalità per negoziare i conflitti, e più in generale le capacità comunicative e il livello di aggressività e l’ostilità sperimentato durante gli scambi interattivi.

Tuttavia, sembra che questa influenza è più evidente a partire dalla tarda adolescenza, quando le relazioni affettive di un adolescente assomigliano di più a quelle di un adulto.

Rispetto al gruppo dei pari, invece, l’instaurare una relazione romantica può gradualmente far “decadere” le relazioni amicali, divenendo spesso una fonte di conflitto tra l’adolescente e i propri amici. Da un punto di vista strutturale, la relazione modifica il gruppo dei pari, attraverso l’inserimento di nuovi membri che, a loro volta, facilitano i contatti con altri gruppi.

Questo processo tende però ad arrestarsi nella tarda adolescenza quando, in concomitanza alla trasformazione della relazione romantica in una relazione di attaccamento, il gruppo diviene sempre più piccolo e i contatti tra i membri diventano sempre meno importanti e frequenti.

Le relazioni amicali e di coppia, in ogni caso, sono caratterizzate da modalità di funzionamento analoghe, con particolare riferimento all’intimità, fiducia, e apertura delle rispettive dinamiche, alle abilità comunicative utilizzate durante le interazioni e al grado di ostilità e conflitto da cui essi sono caratterizzati.

La qualità delle amicizie e i processi di rappresentazione che si sono instaurati, attivano le abilità sociali acquisite nei rapporti con i coetanei per modellare la natura del rapporto di coppia.

Inoltre, un gruppo di amici tende ad orientare la scelta dei potenziali partner, sanzionare le norme e le regole di negoziazione delle relazioni intime e comportamentali iniziali.

Durante l’adolescenza, inoltre, la capacità di formare delle relazioni chiuse non è tanto un compito evolutivo, ma piuttosto una caratteristica evolutiva emergente che ancora è in fase di definizione.

È solo all’inizio dell’età adulta che l’intimità, nelle sue componenti emotive e sessuali, diventerà un processo chiave nella definizione della maturità dell’individuo, consentendo così di acquisire la capacità di formare relazioni sentimentali stabili.

Articolo tratto dalla rivista “Social and Behavioral Sciences”

 (Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

  |   Letto: 1751 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Il Sè sessuale

Il concetto di Sè sessuale fa riferimento alle modalità con cui si pensa a sé stessi come esseri sessuali e si sviluppa sia in risposta alle interpretazioni soggettive delle esperienze sessuali che dai feedack provenienti dal mondo esterno. L'individualità sessuale è defini...

Il Sé nell'altro: la paranoia

Le sfumature della paranoia: Persecuzione, megalomania ed erotomania. Nancy McWilliams e la concezione psicoanalitica. Una nuova comprensione della paranoia come sindrome psichiatrica è stata acquisita negli ultimi anni, grazie anche al pensiero psicoanalitico contemporaneo. Il manuale diagnostico e ...

Disturbo bipolare: sintomi e opzioni di trattamento

Il disturbo bipolare è un disordine caratterizzato da spostamenti insoliti nell'umore, nell'energia, nei livelli di attività e nella capacità di svolgere compiti quotidiani. I sintomi del disturbo bipolare sono abbastanza gravi; oscillano da livelli bassi ad alti, e la sintomatologia pu&...

La teoria della separazione

La teoria della separazione integra i sistemi psicoanalitici ed esistenziali del pensiero, mostrando quanto il dolore interpersonale precoce e l'ansia di separazione, e in seguito, l'ansia di morte, portino alla formazione di forti difese psicologiche. “La teoria della separazione è integrativa ...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.