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Disordini autoimmuni e ipnosi

L’ipnosi può quindi aiutarci ad usare diverse parti della nostra mente per pensare diversamente, cambiare il modo in cui il nostro corpo risponde e per aiutarci a sentire, agire e comportarci in modo più salutare ed utile.

ipnosi disordini autoimmuniAll’interno del presente articolo si cercherà di fare un riepilogo del discorso trasmesso alla National Multiple Sclerosis Society sull’ipnosi e sui suoi usi nel contesto delle malattie autoimmuni.

Innanzitutto, si è osservato che i disordini autoimmuni si verificano quasi esclusivamente nei paesi sviluppati; le persone infatti che vivono in paesi senza i nostri servizi moderni come l’acqua corrente pulita, la lavatrice, l’assistenza sanitaria e via dicendo, non sperimentano veramente queste malattie.

Questo può apparentemente apparire senza senso, salvo se diamo un’occhiata alle differenze negli stili di vita.

In una società ricca e moderna, non ci si impegna molto per sbarazzarsi dello stress; ci sediamo poco, lavoriamo molto, o comunque mettiamo sotto sforzo il nostro fisico, abbiamo poco tempo per rilassarci e non siamo culturalmente orientati a prestare attenzione a ciò che il nostro corpo ci dice.

Noi guidiamo invece di camminare, compriamo la maggior parte delle nostre merci in un unico posto piuttosto che spostarci a piedi da negozio a negozio, e non abbiamo molto tempo per sederci e rilassarci con amici e famiglia.

Certamente nei paesi sviluppati il nostro cibo è più elaborato e siamo esposti a più sostanze chimiche ed inquinamento.

Pertanto, l’obiettivo dell’articolo è quello di focalizzare l’attenzione sull’importanza dell’ascolto e sul lavoro con il proprio corpo e su come questo influenzi anche la mente.

L’ipnoterapia ha dimostrato di avere molto successo nell’aiutare i pazienti a risolvere problemi di allergia, e le malattie autoimmuni sono, in qualche modo, molto simili alle allergie.

Alcuni scienziati sostengono infatti che il disordine auto immune è come “un’allergia dentro”; l’allergia comporta una risposta immunitaria inaccettabile verso qualcosa di esteriore al nostro corpo, come un alimento, un’ape o un materiale.

Un distordine autoimmune coinvolge invece una risposta immunitaria inaccettabile verso qualcosa all’interno del corpo stesso; con un’allergia, qualcosa di esterno al nostro corpo provoca una reaziona anormale nel nostro sistema immunitario.

Al contrario, con un disturbo autoimmune, qualcosa all’interno del nostro corpo causa una reazione anormale nel nostro sistema immunitario, portandolo così a combattere contro il corpo stesso.

Rispetto all’ipnosi è bene invece cercare di sfatare alcuni miti; innanzitutto non rappresenta il controllo della mente, non è incentrata sull’ottenere che l’altro divulghi tutti i suoi segreti contro la sua volontà; non si tratta di convincere le persone a fare ciò che vuole il terapeuta e così via.

Esiste infatti una differenza tra ipnoterapie e ipnotismo; vi sono tante persone che si presentano come ipnotizzatori, ma non sono psicoterapeuti.

L’ipnoterapia infatti, raramente costituisce il solo ed esclusivo trattamento per l’ansia, in quanto agisce positivamente anche nel contesto delle malattie autoimmuni, le fobie e le abitudini.

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Per chiarire meglio il concetto, l’ipnosi è semplicemente uno stato di maggiore consapevolezza, talvolta chiamata trance, che si ottiene attraverso un rilassamento guidato.

La persona che viene ipnotizzata è sempre in pieno controllo di sé, non gli si possono impartire degli ordini, in quanto ha sempre la completa libertà di accettare o rifiutare i suggerimenti dei terapeuti e scegliere di uscire dallo stato di trance ogni volta che lo vuole.

In uno stato di trance, la mente inconscia svolge un ruolo dominante nel trattamento. È anche normale chiedersi se si è in grado di entrare in uno stato di trance.

Potremmo infatti chiederci se ci è mai successo di essere usciti da lavoro, aver preso la macchina, perdersi nei propri pensieri finchè non ci si ritrova davanti casa senza sapere come ci siamo arrivati.

Oppure, se ci è mai capitato di sentirci coinvolti da un libro o un film a tal punto da non sentire il telefono squillare o qualcuno che ci stesse parlando.

Questi rappresentano degli stati di trance e pertanto, ognuno di noi può entrare in uno stato di trance; non ci sono competenze speciali, nessun tratto speciale e nessuna qualità speciale da avere.

Come accennato precedentemente, poiché uno stato di trance coinvolge la mente inconscia, parliamo anche un po' di questo.

I neuroscienziati cognitivi hanno condotto numerosi studi che hanno dimostrato che solo il 5% delle nostre attività cognitive come emozioni, azioni, comportamenti e decisioni si svolgono consapevolmente, mentre il  restante 95% è generato in modo non conscio o dalla mente inconscia.

Supponiamo e immaginiamo la mente come un iceberg; quando lo osserviamo vediamo solo la parte superiore, cioè quella posta sopra l’acqua, ma sappiamo inoltre che la sua parte principale, cioè quella che lo sostiene e gli dà forza, è sotto l’acqua.

Solo una piccola percentuale dell’iceberg è visibile sopra l’acqua. La mente è esattamente come l’iceberg: la parte cosciente è quella più piccola che scorgiamo sopra la superficie, mentre la mente inconscia è una massa molto più grande che è posta al di sotto di essa.

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La mente inconscia è quindi quella che detiene gran parte della nostra consapevolezza, che non è nella mente cosciente, che mantiene il corpo in funzione, ha memoria di ogni evento che abbiamo sperimentato ed è la fonte ed il magazzino delle nostre emozioni.

La mente inconscia è in realtà la zona dove vengono creati tutti gli apprendimenti, le credenze, le abitudini ed il comportamento, ed è anche la zona dove avviene il cambiamento.

Quello che ci si chiede è:

“come facciamo a sapere che la mente inconscia è sempre a lavoro? Ad esempio, ingrandiamo volontariamente le pupille quanto il testo è troppo piccolo da leggere? Ci diciamo di inspirare ed espirare?”

Se, come detto, siamo consapevoli del solo 5% della nostra attività cognitiva, allora segue realmente che il 95% dell’attività cerebrale supera la nostra consapevolezza cosciente.

Questo significa che la maggior parte delle nostre decisioni, azioni, emozioni e comportamenti non dipendono dalla nostra consapevolezza.

La mente inconscia comprende quindi quelle modalità attraverso cui la mente e il corpo devono negoziare.

Attraverso il rilassamento e lo stato di trance, si cerca quindi di spostare la punta dell’iceberg in modo da poter accedere e comunicare direttamente con la mente inconscia.

La mente cosciente, rimane sveglia e attenta, ma sta solo riposando; questo permette allo stato di trance di rendere la persona più capace di rispondere ai suggerimenti, rendendo l’ipnoterapia particolarmente utile per aiutare a cambiare determinati comportamenti, come il fumo o per aiutare a cambiare percezioni e sensazioni necessarie per il trattamento del dolore.

Deepak Chopra ha affermato che:

“ogni pensiero ed emozione che sperimentate tocca ogni singola cellula del vostro corpo. Quindi, cosa pensate che accada al vostro corpo, quando alimentate costantemente i pensieri negativi? Beh, probabilmente sperimenta uno stato emozionale negativo che poi porta a dolore fisico o disagio. E sappiamo che uno dei maggiori contributori della malattia autoimmune è legato al nostro essere emotivo e mentale”.

E cosa controlla i nostri pensieri e le nostre emozioni? La risposta è noi; noi controlliamo ogni singolo pensiero che entra nella nostra mente e i nostri pensieri controllano come il nostro corpo risponde.

Pertanto, cambiando i nostri pensieri è possibile cambiare i nostri comportamenti; automaticamente cambieranno le reazioni e la risposta del nostro corpo.

Milton Erikson, un famoso psichiatra e uno dei padri dell’ipnoterapia, ha detto una volta:

“la mente subconscia è come un magazzino di risorse e la maggior parte delle persone entra nel magazzino con una piccola torcia piuttosto che accendere tutte le luci”.

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In altre parole, abbiamo la possibilità di scegliere quelle risorse che la mente inconscia ci mette a disposizione, quindi perché non usarle?

Molte difficoltà che abbiamo, molti disturbi, malattie, compulsioni, disturbi nervosi e malattie mentali coinvolgono una parte dell’inconscio.

A volte è difficile capire che l’area che sta creando un problema è la stessa area che ci protegge dal danno e dal pericolo ogni giorno, ma se continuiamo ad utilizzare solo il 5% delle nostre menti coscienti, stiamo creando limiti e limitazioni.

L’ipnoterapia è inoltre estremamente efficace nell’alleviare il dolore; la percezione di esso potremmo scomporla in due parti: in primo luogo, è la sensazione di qualcosa di scomodo che succede a una parte del nostro corpo, e la seconda è la nostra reazione a questa informazione.

Il dolore è quindi importante, in quanto ci fornisce delle informazioni rispetto a dei danni presenti nel corpo, ci aiuta a proteggere quella parte del nostro corpo e ci avvisa di allontanarci da ciò che ci sta facendo male, quindi il dolore si pone anche come necessario.

Ma cosa succede quando il dolore diventa cronico?

In questi casi l’ipnoterapia può aiutarci. Tornando agli esempi forniti primi, facciamo finta di essere così immersi in un film tanto da non riuscire a sentire o accorgerci che il telefono squilla.

A tal proposito, possiamo porci un’ulteriore domanda: siamo mai arrivati al cinema con un gran mal di testa e immergendoci nel film abbiamo dimenticato di averlo? Oppure, ci siamo mai focalizzati così tanto sul mal di testa tale da sentirci la testa esplodere?

Questo è un ottimo esempio di come i nostri pensieri controllano il modo in cui il nostro corpo risponde.

Usando il rilassamento e la concentrazione focalizzata per cambiare il modo in cui pensiamo e sul nostro modo di sentire, possiamo apprendere come ottenere più controllo sul dolore e far sentire il nostro corpo più confortevole.

L’ipnosi è infatti uno stato di rilassamento profondo che permette alla mente inconscia di reagire ai suggerimenti provenienti dall’ambiente esterno.

Nello stato di rilassamento o di trance, l’ipnoterapeuta può fornire alla mente inconscia le informazioni, i suggerimenti e gli strumenti necessari per alleviare il dolore avvertendo così un maggior senso di confort.

In sintesi, i nostri pensieri hanno un grande impatto su come il nostro corpo si sente; infatti, i nostri pensieri possono regolare come i nostri corpi si sentono.

Se siamo in grado di controllare i nostri pensieri, conseguentemente, riusciremo a controllare il modo in cui il nostro corpo si sente.

Ma a volte abbiamo bisogno di aiuto nel farlo; a volte siamo bloccati in un modello di pensiero che genera sensazioni di disagio o malessere nel nostro corpo.

L’ipnosi può quindi aiutarci ad usare diverse parti della nostra mente per pensare diversamente, cambiare il modo in cui il nostro corpo risponde e per aiutarci a sentire, agire e comportarci in modo più salutare ed utile.

Tratto da PsychologyToday

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

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