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Il padre delle relazioni oggettuali: Ronald Fairbairn

Ronald Fairbairn ad oggi è ampiamente conosciuto come il “padre delle relazioni oggettuali”, a causa delle sue importanti innovazioni e sviluppi in quel ramo della teoria psicoanalitica.

il padre delle relazioni oggettuali ronald fairbairnWilliam Ronald Dodds Fairbairn è nato ad Edimburgo l'11 Agosto 1889, l'unico figlio di Thomas e Cecilia Fairbairn.

Studio Divinità e greco ellenico all'Università di Edimburgo, Kiel, Strasburgo e Manchester. Proveniva da una famiglia religiosa e mantenne la propria fede cristiana per tutta la vita.

Fairbairn viveva e lavorava sempre ad Edimburgo. Ad oggi è ampiamente conosciuto come il “padre delle relazioni oggettuali”, a causa delle sue importanti innovazioni e sviluppi in quel ramo della teoria psicoanalitica.

Ha anche scritto in modo creativo ed influente su arte, educazione, religione, politica e questioni sociali. Attraverso il lavoro teorico di Fairbairn, la relazione e le relazioni rimangono al centro della psicologia e dell'esperienza umana.

Molti considerano il suo contributo alla psicoanalisi come profondo e di incommensurabile influenza, in particolare sugli sviluppi teorici e clinici degli ultimi decenni.

Dopo aver combattuto in Palestina ed in Nord Africa per quasi tutta la prima guerra mondiale, Fairbairn decise di abbandonare i suoi studi teologici e filosofici e la psichiatria.

Si qualificò come medico nel 1924. Le esperienze di Fairbairn nella guerra avevano avuto un profondo impatto su di lui, prendendo in trattamento molti ex soldati che soffrivano di traumi e che erano etichettati come affetti da “nevrosi di guerra” nel corso della sua carriera.

Mentre studiava per diventare uno psichiatra, Fairbairn lesse il lavoro di Sigmund Freud e Carl Jung, ed iniziò un'analisi con lo psicoanalista australiano E.H. Connel, anch'egli devoto cristiano.

Poco dopo aver ricevuto la qualifica, Fairbairn iniziò a praticare lui stesso la psicoanalisi. Scrisse il suo primo sostanzioso documento psicoanalitico nel 1927 e partecipò al Congresso Internazionale di Psicoanalisi ad Oxford nel 1929.

Tra il 1927 ed il 1935 tenne lezioni di psicologia presso l'università di Edimburgo, specializzandosi in psicologia adolescenziale.

Fairbairn ha anche lavorato presso la Clinic for Children adn Juveniles, parte dell'Università di Edimburgo, dove ha trattato i giovani delinquenti e coloro che erano stati vittime di abusi sessuali.

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Tra il 1928 ed il 1930 Fairbairn ha esplorato gli scritti di Freud in grande dettaglio, facendo note copiose e approfondite, iniziando a discostarsi in qualche modo dal resoconto di Freud di diversi principi analitici fondamentali: la struttura della psiche, la teoria degli istinti e la repressione.

Fairbairn non era soddisfatto della strutturazione della psiche di Freud, specialmente della sua descrizioni delle relazioni tra l'Io, l'Es ed il Super-Io.

Trovò un certo illogico cruciale nel modello di Freud e, alcuni anni dopo,iniziò a fare la sua descrizione della struttura tripartita in uno dei suoi lavori più influenti, “Endopsychic Structure Considered in Terms of Object-Relationships”.

Nel 1931, Fairbairn divenne socio associato della British Psychoanalytical Society sulla base dei suoi scritti psicoanalitici fino ad oggi, e verso la metà degli anni '30 si ritirò dalla sua posizione universitaria per entrare nella pratica psicoanalitica a tempo pieno.

Per molti anni è stato l'unico analista a lavorare ad Edimburgo e ha avuto pochi contatti con la vita della British Society a Londra.

Ha presentato un breve articolo come parte delle discussioni controverse nei primi anni '40, ma in generale ha lavorato in uno stato di insolito isolamento e, in effetti, con un insolito grado di indipendenza.

Molti credono che questa separazione geografica e professionale dalla Società abbia contribuito alla sorprendente originalità dei concetti teorici da lui proposti.

Tuttavia, le sue idee furono profondamente lodate dai suoi colleghi a Londra, ed il suo lavoro, a sua volta, continuò ad avere una profonda influenza sulla teoria delle relazioni oggettuali britanniche, diventando una delle figure chiave della tradizione degli “Indipendenti”.

Uno dei principali sviluppi teorici di Faibairn fu la sua definizione di un modello psicologico della mente, che si discostò dalla teoria biologica di Freud, in cui l'assunto centrale era che la libido è fondamentalmente alla ricerca del piacere.

Fairbairn affermava invece che ciò che è primario in tutti noi è la nostra ricerca di relazioni, e che questo è più urgente del desiderio di gratificare gli istinti.

Faibairn descrive un modello in cui la libido non cerca semplicemente di scaricare energia tramite l'uso di un oggetto, piuttosto che cerca l'oggetto in sé e per sé.

Nel pensiero dell'autore, certamente esistono istinti ed il piacere deriva dal raggiungimento di un oggetto desiderato, ma il piacere non è l'obiettivo in sé.

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Pertanto, la forza trainante nella psiche umana non è in realtà il principio del piacere, ma un bisogno fondamentale di relazionarsi e connettersi con altri oggetti, cioè altre persone.

L'enfasi di Fairbairn sulla centralità delle relazioni nella psiche è stata una grande fonte d'ispirazione per John Bowlby, e ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo della famosa “teoria dell'attaccamento” di Bowlby.

Fairbairn ha anche trovato il metodo classico di Freud imperfetto nei confronti del complesso di Edipo. Nell'esperienza di Fairbairn, analizzare il complesso di Edipo nei suoi pazienti non sempre portava ad una risoluzione dei loro problemi, e questa insoddisfazione lo portò a sviluppare la teoria dei fenomeni schizoidi.

Il 1940 vide il completamento del primo articolo di Fairbairn su questo argomento, “Fattori schizoidi nella personalità”, e fu l'inizio di un periodo immensamente innovativo e creativo.

Fu in questi documenti che Fairbairn coniò il termine “schizoide” - che in seguito avrebbe ispirato Klein a modificare la sua “posizione paranoica” in posizione schizo-paranoide, e ciò avrebbe avuto un impatto considerevole sul pensiero di Donald Winnicott sugli stati schizoidi.

Questo documento segnò anche l'inizio del pensiero pioneristico di Fairbairn sugli stati borderline e le loro origini nel processo di “scissione”, una difesa contro il dolore di essere respinti da genitori insufficientemente attenti.

La concettualizzazione della suddivisione di Fairbairn era, e continua ad essere, un contributo molto influente alla teoria psicoanalitica.

Ha descritto il bambino separando il lato emotivamente sensibile dei suoi genitori dal lato non responsivo, creando così oggetti “buoni” e “cattivi”, e spesso anche dividendo l'Io in “buono” e “cattivo”, un processo che spesso conduce agli stati limite.

Il suo sviluppo di un nuovo approccio teorico e clinico agli stati borderline rimane molto importante nel trattamento psicologico di questi pazienti.

Fairbairn è morto nella sua città natale, ad Edimburgo, all'età di 74 anni.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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