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Il ruolo del trauma infantile nella dipendenza da alcool

Trauma infantile, alessitimia e stati dissociativi: l’alcool come mediatore della “triade psicopatologica”.

Dipendenza da alcool traumaLa dipendenza da alcool è il maggior problema di salute pubblica nel mondo ed è spesso associato a diversi disturbi psichiatrici.

Le ricerche indicano che il trauma infantile può essere un predittore della co-occorrenza di un disturbo psichiatrico correlato al trauma nonché della dipendenza da alcool.

A tal proposito diversi studi hanno evidenziato una relazione tra la dipendenza da alcool, il Disturbo post traumatico da stress e la dissociazione.

L’abuso di alcool potrebbe, quindi, rappresentare una delle componenti della costellazione delle risposte psicopatologiche associate al trauma.

La presenza di un trauma infantile va a interferire con lo sviluppo dei processi cognitivi e affettivi, l’integrazione tra pensiero e sentimenti, e la capacità di comprendere ed esprimere i propri stati emotivi; questi disturbi sono spesso correlati a reazioni post-traumatiche, dissociazione e alessitimia.

L’alessitimia è un costrutto multisfaccettato con il quale si vuole indicare la difficoltà a identificare, descrivere e analizzare le proprie emozioni ed è caratterizzata da uno stile cognitivo orientato all’esterno.

L’incapacità di identificare o nominare le emozioni, abbinata alla sensazione di essere sopraffatti, può essere letta come un effetto dell’esperienza traumatica precoce.

Questi individui possono abituarsi ad esprimere le loro sensazioni, privilegiando il canale non verbale, attraverso lo sviluppo di meccanismi di compensazione come ad esempio il bere compulsivo, svolgendo una funzione di gestione ed evitamento delle emozioni apparentemente incontrollabili.

Recentemente, l’alessitimia è stata studiata come possibile predittrice delle tendenze dissociative. Molte teorie hanno infatti suggerito che l’alessitimia può essere inquadrata come una reazione a traumi interpersonali precoci, come l’abuso, divenendo un meccanismo di coping disfunzionale che modera le sensazioni tra il corpo e le emozioni.

Questo “intorpidimento” è stato spesso osservato in individui con disturbi dissociativi; elevati punteggi di malattia, ansia e depressione sono consistentemente correlati con la “triade traumatica” dell’alessitimia, alcool e dipendenza.

La dissociazione può interferire con le connessioni tra gli affetti, la cognizione e il controllo volontario del comportamento, influenzando lo sviluppo dell’alessitimia e conseguente dissociazione delle componenti affettive, psicologiche e cognitive delle emozioni.

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Sia la dissociazione che l’alessitimia sono considerate come un deterioramento della percezione emotiva che aiuta il soggetto traumatizzato a gestire il senso di sopraffazione o gli stati affettivi negativi.

Diversi studi hanno indagato l’impatto del trauma sull’alessitimia; in molti casi, includendo anche studi sulla dissociazione, si è osservato che l’esperienza emotiva risulta influenzata.

Frewen e collaboratori hanno condotto una meta-analisi mostrando che individui con Disturbo post-traumatico da stress hanno una maggiore difficoltà nell’identificare, descrivere ed esperire le emozioni, rispetto a soggetti non affetti da tale psicopatologia.

Tuttavia, si sa ancora poco del legame tra presenza di un trauma infantile, alessitimia e dissociazione. Le ricerche infatti non hanno ancora specificato se vi sia una direzione di causalità e quale sia il ruolo della dissociazione nello sviluppo dell’alessitimia, o viceversa.

Il presente studio si pone quindi l’obiettivo di esplorare l’incidenza del trauma infantile, l’alessitimia e la dissociazione in un campione di individui con dipendenza da alcool, al fine di comprendere l’eventuale relazione tra questi.

La scelta del campione è stata effettuata sulla base di precedenti studi, i quali hanno riscontrato che in soggetti con dipendenza da alcool è spesso presenta una storia di trauma infantile (abuso o maltrattamento) in congiunzione a tratti alessitimici e tendenze dissociative.

Nel presente studio si è ipotizzato pertanto che l’alessitimia e la dissociazione siano associate al consumo di alcool e alla gravità della storia traumatica.

 

Il campione era composto da 234 soggetti, di cui 120 maschi e 114 donne; i partecipanti sono stati distribuiti in due gruppi: gruppo di controllo e gruppo sperimentale.

Il gruppo sperimentale era costituito da 117 soggetti  con diagnosi di dipendenza da alcool; tutti i partecipanti sono stati valutati prima dell’inizio della terapia farmacologica e i criteri di esclusione comprendevano la presenza di una comorbidità psichiatrica come la schizofrenia, sindrome cerebrale organica, e uso di altre sostanze.

Tra gli strumenti di misura sono stati utilizzati la Dissociative Experiences Scale-II (DES-II), ossia una scala self-report costituita da 28 item indaganti le varie esperienze dissociative riscontrate nella giornata, quando non erano sotto l’effetto di alcool droghe.

La Toronto Alexithymia Scale-20 (TAS-20) composta da 20 item che valutano la presenza di tratti alessitimici.

Il Traumatic Experiences Checklist (TEC) che valuta la presenza di esperienze traumatiche, come l’abuso emotivo, abuso sessuale, abuso fisico e maltrattamento; tale strumento indaga la gravità del trauma rispetto a quattro variabili: l’occorrenza degli eventi; le esperienze traumatiche infantili; la durata del trauma; e le reazioni soggettive al trauma.

Dall’analisi dei risultati è emersa un correlazione significativa tra la presenza di un trauma infantile e un successivo comportamento di dipendenza.

La dipendenza da alcool può essere considerata come una reazione dissociativa degli individui con difficoltà nell’identificazione, espressione e regolazione delle emozioni.

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I presenti risultati mostrano inoltre che l’età in cui è subentrata la prima esperienza traumatica, in particolare, l’abuso emotivo, gioca il ruolo più importante nell’attivazione delle reazioni dissociative, attraverso la messa in atto di meccanismi di difesa dissociativi e consumo patologico di alcool.

L’alessitimia, la dissociazione, e il trauma sono strettamente interrelati in soggetti alcolisti. La presente triade è di rilevante importanza per la prevenzione e il trattamento della dipendenza da alcool, e richiede una maggiore attenzione per gli studi futuri.

I suddetti risultati suggeriscono  che i comportamenti di dipendenza hanno una natura dissociativa legata alla gestione delle emozioni e sentimenti negativi.

Il presente studio ha misurato inoltre la presenza di una dissociazione cronica, contrapponendola a stati dissociativi transitori e acuti.

Sebbene la dissociazione cronica contribuisce e aumenta le difficoltà nell’identificazione dei sentimenti, gli stati dissociativi “chimici” transitori, indotti dall’alcool, possono essere uno sforzo paradossale di identificare ed esprimere sentimenti altrimenti inaccessibili.

Pertanto, l’alcool si pone come mediatore tra il trauma, l’alessitimia, e la dissociazione. Tale ruolo potrebbe quindi essere un importante fattore nella prevenzione e trattamento dell’alcolismo nelle popolazioni “dipendenti”.

 

Tratto da “Psychiatry Investig”

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

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