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La Personalità di Tipo A

Secondo i cardiologi Friedman & Rosenman la Personalità di Tipo A è caratterizzata da competitività, impazienza e ostilità, i quali si pongono come predittori dell'insorgenza di malattie cardiache.

personalità di tipo ALa Personalità di Tipo A è un tipo di personalità caratterizzata dalle modalità con cui le persone rispondono allo stress.

Friedman & Rosenman, entrambi cardiologi, all'interno dello studio intitolato “Association of specific overt behaviour pattern with blood and cardiovascular findings”, del Journal of the American Medical Association, hanno sviluppato una teoria basata sull'osservazione dei comportamenti in sala d'attesa dei propri pazienti, affetti da condizioni cardiache.

A differenza della maggior parte dei pazienti, che aspettano pazientemente, alcune persone sembravano incapaci di stare seduti a lungo; avevano inoltre la tendenza a sedersi sul bordo della sedia e alzarsi frequentemente.

La cosa insolita era che le sedie erano consumate sui bordi anteriori dei sedili e dei braccioli anziché sulle aree posteriori.

I due medici hanno etichettato questo comportamento con il termine di “Personalità di Tipo A”.

Successivamente hanno condotto diverse ricerche per dimostrare che le persone con questo tipo di personalità presentano un rischio più elevato di sviluppare malattie cardiache e ipertensione rispetto al tipo B.

Sebbene originariamente Friedman & Rosenman hanno denominato tale aspetto come personalità di tipo A, attualmente questo insieme di risposte comportamentali sono state racchiuse nel concetto di “Pattern di Comportamento di Tipo A” ( Type A Behavior Pattern , TABP).

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Le risposte tipiche del TABP includono:

Competitività: gli individui di tipo A tendono ad essere molto competitivi e autocritici; si sforzano di raggiungere gli obiettivi senza provare un senso di gioia per i loro sforzi e realizzazioni. In aggiunta a questo si assiste ad uno squilibrio di vita significativo. Questo è caratterizzato da un alto coinvolgimento lavorativo; gli individui di tipo A vengono facilmente “liquidati” e tendono a reagire in modo esagerato. Dal punto di vista fisiologico tendono a soffrire di pressione alta o meglio definita come ipertensione.

Urgenza nel tempo: la personalità di Tipo A esperisce un costante senso di urgenza; sembra cioè che le persona sia in una costante lotta contro il tempo. Spesso, divengono rapidamente impazienti per i ritardi o risultati improduttivi, pianificano troppo gli impegni e cercano di fare più di una cosa alla volta, come leggere mentre si mangia o si guarda la televisione.

Ostilità: gli individui di tipo A tendono ad essere facilmente suscitati dalla rabbia o dall'ostilità, che possono, o meno, esprimere in modo esplicito. Tali individui tendono a vedere il peggio negli altri, mostrando rabbia, invidia e mancanza di compassione. Quando questo comportamento è espresso apertamente, in senso fisico, generalmente implica aggressività e bullismo. Dal punto di vista fisiologico l'ostilità sembra essere il principale fattore legato alle malattie cardiache ed è il miglior predittore dello sviluppo di una personalità di questo tipo.

Personalità di Tipo B e C

Nel caso di individui con personalità di Tipo B si assiste ad un comportamento più tollerante verso gli altri, sono più rilassati rispetto agli individui di Tipo A, più riflessivi, sperimentano livelli più bassi di ansia e mostrano un livello superiore di immaginazione e creatività.

La personalità di Tipo C ha invece difficoltà ad esprimere emozioni e tende a sopprimerle, in particolare quelle negative come la rabbia.

Ciò significa che tale individuo mostra anche una “gentilezza patologica”, elusione dei conflitti, elevata desiderabilità sociale, rispetto della conformità ed eccessiva pazienza.

Dal punto di vista empirico Friedman & Rosenman (1976) hanno condotto uno studio longitudinale per testare la loro ipotesi che la Personalità di Tipo A potesse predire le malattie cardiache.

Il Western Collaborative Group Study ha seguito 3154 uomini sani, di età compresa tra i 39 ed i 59 anni, per un periodo di otto anni.

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I partecipanti sono stati invitati a completare un questionario, le cui domande erano, ad esempio:

Ti senti in colpa se usi il tuo tempo libero per rilassarti? Hai bisogno di vincere per sentirti divertito durante attività di gioco o spory? In genere ti muovi, cammini e mangi rapidamente? Cerchi spesso di fare più di una cosa alla volta?”

Dalle loro risposte, ogni partecipante è stato inserito in uno dei due gruppi:

  • Comportamento di Tipo A: competitivo, ambizioso, impaziente, aggressivo, veloce nel parlare;
  • Comportamento di Tipo B: rilassato, non competitivo.

Secondo i risultati del questionario, circa 1589 persone sono state classificate come aventi una personalità di tipo A e 1565 di tipo B.

Da un'analisi più approfondita di tali risultati è emerso che la personalità di Tipo A è appunto caratterizzata da competitività, urgenza, ostilità e aggressività; mentre la personalità di Tipo B appare rilassata, orientata a svolgere un'attività alla volta, ed emotivamente espressiva.

I ricercatori hanno inoltre scoperto che più del doppio delle persone di Tipo A sviluppavano una malattia coronarica.

Quando le cifre sono state poi adattate per criteri quali il fumo o lo stile di vita, è emerso che le persone di Tipo A avevano il doppio delle probabilità di sviluppare una malattia cardiaca.

Ad esempio, otto anni dopo, 257 dei partecipanti aveva sviluppato una malattia coronarica; alla fine dello studio, il 70% degli uomini che presentavano una malattia cardiaca avevano una personalità di Tipo A.

Il comportamento derivante da questo tipo specifico di personalità li rende più inclini a sviluppare malattie legate allo stress, come malattie coronariche, ipertensione, aumento della pressione sanguigna e via dicendo.

È probabile che in queste persone si attivi maggiormente il meccanismo cerebrale “lotta o fuggi” come risposta allo stress ambientale.

Di conseguenza, hanno più probabilità di produrre cortisolo, l'ormone dello stress, che nel lungo periodo può determinare l'insorgenza di malattie coronariche.

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Tra i limiti dello studio, vi è sicuramente un problema con la validità esterna, in quanto il campione era interamente maschile e non si sa se i risultati potrebbero essere generalizzati ad una popolazione femminile.

Gli studi condotti sulle donne non hanno mostrato una differenza così importante tra la personalità di Tipo A e di tipo B e la successiva salute.

Ciò potrebbe suggerire che le diverse strategie di coping sono importanti quanto le caratteristiche di personalità.

Dal punto di vista teorico, diversi autori hanno sollevato delle perplessità con l'approccio di Tipo A e B; tali approcci sono stati criticati per il tentativo di descrivere esperienze umane complesse all'interno di parametri strettamente definiti.

Molte persone potrebbero non adattarsi facilmente ad una personalità di Tipo A o B.

Uno studio longitudinale condotto da Ragland e Brand ha rilevato che, come prevista da Friedman, gli uomini di Tipo A avevano più probabilità di soffrire di malattia coronarica.

È stato però interessante notare che, in seguito al loro studio, tra gli uomini sopravvissuti agli eventi coronarici, gli uomini di tipo A sono morti ad una velocità molto inferiore rispetto agli uomini di Tipo B.

In realtà, il problema principale con la teoria del Tipo A e B è quello di determinare quali fattori influenzano la malattia coronarica.

Alcune ricerche più recenti si sono concentrate sull'ostilità, sostenendo che il modello di comportamento di tipo A è caratterizzato da un'ostilità sottostante che si pone come fattore importante per la cardiopatia coronarica.

Altre ricerche hanno studiato il modo in cui le persone di Tipo A sperimentano e affrontano lo stress, che è anche uno dei fattori principali che porta alla malattia coronarica.

Tuttavia, si rende necessaria ulteriore ricerca per confutare o avallare quanto è stato proposto da Friedman e Rosenman.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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