Pubblicità

La Psicoterapia cognitivo Post-razionalista: le emozioni

Il post-razionalismo assume come centrale per l'uomo i processi di autoorganizzazione e di costruzione del significato personale.

cognitivo Post-razionalistaUn aspetto centrale da evidenziare, è che la prassi post-razionalista pone il suo fulcro d’interesse terapeutico sulla soggettività e in particolare sulle attivazioni emozionali, differenziandosi così dall’ortodossia terapeutica cognitivista, che vede nel pensiero il centro dell’agire terapeutico.

E’ bene dire, che la psicoterapia nata dagli studi di A. Beck e A. Ellis, fondatori del cognitivismo terapeutico americano, si è dimostrata, nel tempo, e alla luce di innumerevoli riscontri scientifici, una delle psicoterapie più efficaci.

Essa però, secondo i post-razionalisti, ha delle intrinseche limitazioni dovute ad un agire terapeutico eccessivamente razionalista e troppo orientato sul mentale, dimenticando così la componente emotiva che, conseguenzialmente cade in secondo piano.

Nell’evoluzione terapeutica cognitivista si è presentato utile, dunque, trasformare la visione prettamente razionalista, ancorata su basi che possiamo dire “pedagogiche”, con un fare terapeutico che si dimostra, quasi come un’azione educativa, finalizzata basilarmente a correggere il solo modo di pensare e di comportarsi della persona, in una ottica terapeutica che vede nell’individualità il centro del proprio agire. Il terapeuta cognitivista ortodosso, di fatto, agendo come una sorta, di genitore solo perché adulto e quindi più sapiente e maturo, o di un insegnante che ha dalla sua parte il proprio modello di riferimento pedagogico-educativo o, infine, di un prete che ha dentro di sé la convinzione di possedere una verità al di sopra d’ogni altra, si pone, presuntuosamente, quale detentore d’un modello di vita più funzionale e buono per tutti. Il terapeuta post-razionalista invece non ha una verità superiore da offrire al paziente, ma solamente lo aiuta, attraverso perturbazioni strategicamente orientate a trovare la propria strada, il proprio modo di essere che lo renderà più conoscente e più capace di orientarsi nel mondo.

Nell’azione terapeutica post-razionalista il fulcro è lavorare con l’emozioni, badando a non dimenticare che l’esperienza è vissuta su due livelli di conoscenza. Il primo organizzativo costituito dall’esperienza immediata senso-percettiva con le conseguenti attivazioni emozionali e rappresentative ideative, tale livello essendo poco consapevole costituisce la conoscenza tacita scarsamente definita, globale (cosa, come e quando proviamo qualcosa).

Nel secondo livello, attraverso l’operatività logico-analitica, che fa capo all’interprete (per maggiori informazioni leggere l’articolo: “Emisfero sinistro: l’interprete”), avviene la “spiegazione dell’esperienza” alla luce di quelle in precedenza vissute, al fine di mantenere la coerenza interna (ed è il perché proviamo qualcosa), una conoscenza, questa, esplicita e consapevole di sé e del mondo.

L’assimilazione dell’esperienza è resa possibile solo attraverso processi autoreferenziali, che utilizzano idonee spiegazioni fortemente soggettive al fine di mantenere l’orientamento su di sé che è cosa di basilare alla sopravvivenza.

L’agire terapeutico deve avvenire, pertanto, puntando l’attenzione non sulle spiegazioni che il soggetto ci offre, che sono fortemente finalizzate al mantenimento della propria coerenza anche a scapito della realtà, ma sull’esperienza immediata che fornisce, per così dire, l’accesso diretto a comprendere il funzionamento del soggetto, le sue difficoltà e i suoi sforzi di adattamento per potersi riferire l’esperienza senza che venga meno la coerenza personale, dobbiamo darci tante spiegazioni quando un’esperienza fortemente discrepante comporta alta sofferenza.

Le emozioni non devono essere ricondotte al solo sub-stato fisiologico oggettivo che designa l’aspetto clinico disturbante, ma vanno viste nel loro aspetto adattivo. Esse, anche causando disagio, non devono essere soppresse o tenute sotto controllo come si agisce attraverso gli approcci clinici tradizionali o ancor peggio con la psicofarmacologia, ma considerarle nella loro interezza concependole per ciò che sono: messaggeri informazionali che hanno la loro ragion d’essere nel valore conoscitivo che è prioritario rispetto ai processi cognitivi, poiché esprimono più direttamente la soggettività che emerge tra l’esperienza immediata e la successiva spiegazione che la persona da a se stessa.

Tutti percepiamo l’esperienza che ci appartiene come se fosse oggettiva quando in realtà è solo una personale modo di assimilarla, di gestirla basato su cliché formatesi nel percorso evolutivo di cui spesso non né siamo neanche consapevoli. Come ha osservato Tomkins, (1978), “avvertiamo di provare un’emozione sproporzionata rispetto a quanto accaduto, senza renderci conto di avere strutturato nel tempo quel modo particolare (unico e costante) di percepire ciò che ci capita di sperimentare”.

Il lavoro terapico è proprio nell’aiutare il soggetto a trasformare ciò che vive come oggettivo ed esterno in interno. Esiste la tecnica della moviola, che consiste nell’analizzare un episodio critico della vita del soggetto, che viene messo a fuoco come se fossero parti di una sceneggiatura, (in pratica: il terapeuta guida il paziente nel lavoro di differenziazione tra esperienza immediata e sua spiegazione rendendolo consapevole del lavoro di attribuzione a sé che si esplica tra i due livelli di conoscenza tacito-esplicito Dodet, 1998) poi si cerca di riformulare il problema, che era stato portato in termini oggettivi ed esterni, in un qualcosa che è espressione del modo soggettivo di funzionare.

Con ciò l’esperienza problematica diventa assimilabile non creando così più perturbazione critica alla coerenza interna, al momento che le emozioni vengono viste, quindi, quale prodotto del proprio modo di operare. Si punta, pertanto, a costruire un processo terapeutico che sia in grado di produrre emozioni tali da innescare un cambiamento delle emozioni critiche alla base del disturbo.

Siamo arrivati al dunque della psicoterapia cognitivo post-razionalista, che vede nell’azione sui contenuti emotivi la possibilità di una co-esplorazione (tra terapeuta e paziente) del mondo interno del soggetto, tale da poter indurre un cambiamento stabile e non solo ad un maggior controllo e ad una migliore gestione dei sintomi, che spesso riemergono in altra forma, rimanendo così il disagio di fondo iniziale.

 

 

(Articolo a cura del Dottor Maurizio Mazzani)

 

 

 

  |   Letto: 3055 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Disturbo bipolare: sintomi e opzioni di trattamento

Il disturbo bipolare è un disordine caratterizzato da spostamenti insoliti nell'umore, nell'energia, nei livelli di attività e nella capacità di svolgere compiti quotidiani. I sintomi del disturbo bipolare sono abbastanza gravi; oscillano da livelli bassi ad alti, e la sintomatologia pu&...

Storia della Psicoterapia Breve Corporea PBC

Secondo il modello della Psicoterapia Breve Caratteroanalitica di Xavier Serrano Hortelano “La brevità è l’anima della saggezza”.Shakespeare, Amleto (atto II, scena II) 1. Introduzione Prima di definire i contorni della Psicoterapia Breve Corporea – PBC Caratteroanalitica, secondo il modello di X...

Psicoterapia psicoanalitica

La scuola psicoanalitica nasce grazie alle teorie elaborate da Freud. La psicoanalisi si propone come obiettivo non tanto l’interpretazione degli aspetti cognitivi e fisiologici del comportamento umano, bensì lo studio e l’analisi di tutte le manifestazioni motivazionali e dinamiche, che sono meno e...

La terapia sistemico-relazionale

La terapia Sistemico-Relazionale si diffuse negli Stati Uniti durante gli anni '50, in particolare grazie alle teorie della prima e seconda cibernetica e la teoria dei sistemi elaborata da L Von Bertanlaffy. La "Scuola di Palo Alto" e il Mental Research Institute. La psicoterapia ad indirizzo sistemico-relaz...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.