Pubblicità

Madri borderline

 
I bambini le cui madri hanno una diagnosi di disturbo borderline della personalità presentano difficoltà nell’attaccamento, ritiro sociale, disregolazione emotiva precoce e, in seguito, durante la crescita, tendono a manifestare difficoltà nei comportamenti sociali e distorsioni nel modo in cui percepiscono i rapporti interpersonali.

madri borderlineAl giorno d’oggi, capire come valutare quanto i problemi mentali delle madri possano influenza il benessere dei figli si rivela decisamente importante.

La comprensione dei fattori di rischio per la malattia mentale è importante, proprio perché alcuni di essi possono essere modificati, consentendo così la prevenzione di problemi futuri qualora indentificati precocemente.

Esistono diverse ricerche sull’argomento delle problematiche materne associate ai problemi di salute mentale nella prole.

In particolare, Stein et al. (2014), hanno individuato un rischio maggiore in diverse categorie di mamme: quelle più giovani, quelle meno istruite, e quelle affette da malattia mentale.

Gli autori di un nuovo studio, Pearson et al. (2017), hanno notato che tra i fattori di rischio i tratti di personalità non sono ancora stati studiati ed approfonditi.

La personalità è un fattore importante per la crescita dei bambini e potrebbe avere un impatto potenzialmente forte durante lo sviluppo.

Rivedendo la letteratura precedente, gli autori riportano che precedenti studi avevano già individuato il nevroticismo materno come correlato ad una scarsa competenza da parte della madre a prendersi cura del piccolo, e la soddisfazione con la presenza di problemi comportamentali nei bambini.

Altri studi si sono invece focalizzati su quegli aspetti della personalità che sono connesse ad una genitorialità emotivamente distante; tra i diversi fattori sono stati individuati la rabbia, il sospetto e l’impulsività.

Questi tratti sono caratteristici di alcuni disturbi di personalità, in particolare quello Borderline, in cui si assiste ad un’instabilità nelle relazioni, disregolazione emotiva, sospetto, ricerca di novità, comportamenti auto-distruttivi e disturbi dell’identità.

Questi autori hanno evidenziato che i bambini le cui madri hanno una diagnosi di disturbo borderline della personalità presentano difficoltà nell’attaccamento, ritiro sociale, disregolazione emotiva precoce e, in seguito, durante la crescita, tendono a manifestare difficoltà nei comportamenti sociali e distorsioni nel modo in cui percepiscono i rapporti interpersonali.

Queste caratteristiche possono essere correlate alla tendenza delle madri ad essere meno sensibili, più intrusive, più ostili e più protettive.

Ulteriori studi trasversali hanno suggerito un’associazione tra il disturbo borderline di personalità materno e la presenza di depressione e suicidio tra gli adolescenti.

Vale la pena notare che, sebbene gli autori dello studio non trattino in dettaglio questo argomento, il disturbo borderline di personalità è considerato da molti come fattore correlato al trauma dello sviluppo, e alcuni ritengono che sia, almeno parzialmente, una forma di disturbo post-traumatico complesso.

Anche se queste si pongono attualmente come ipotesi su cui la letteratura si sta interrogando, sembrano esserci fattori genetici che contribuiscono allo sviluppo del disturbo borderline di personalità.

Psicologi in evidenza
Dottor Edoardo Guerrieri
Via Roma, 34 Empoli - FIRENZE
Cell: 338 3753458
Dottoressa Camilla Pazzagli
Via Gioberti, 23 - FIRENZE
Cell: 331 7339589

Nell’analizzare i diversi sintomi sottostanti il disturbo, e determinare quanto sia ereditabile e quanto dovuto a fattori ambientali, i ricercatori Reichborn-Kyennerud et al (2013), hanno scoperto che il disturbo borderline di personalità possa essere scomposto in tre domini: un fattore di sensibilità generale in cui il 55% sembrerebbe ereditabile e il restante 45% ambientale; un fattore interpersonale (relazioni instabili, timori di abbandono), 2,2% ereditabile e 97,8% ambientale; e un fattore di instabilità emotiva (sentimenti di vacuità e rabbia intensta), 29,3% ereditabile e 70,7% ambientale.

Pertanto, sembrerebbe che vi siano dei fattori di ereditarietà significativi; le modalità con cui le madri borderline trattano i loro figli sembrerebbero legate alle proprie esperienze di sviluppo, suggerendo fortemente una componente della trasmissione transgenerazionale del trauma – esperienze di sviluppo negativo attraverso l’apprendimento sociale -  e forse anche la presenza di fattori epigenetici che sono sempre più oggetto di studio per la comprensione di come un trauma possa trasmettersi da una generazione all’altra.

Vi è un consenso più generale nel sostenere che la personalità materna sia probabilmente un fattore importante, ma vi sono ancora troppi pochi studi che indagano la questione di come la personalità genitoriale possa influenzare la salute mentale dei propri figli.

In linea generale, gli studi prospettici longitudinali offrono migliori risultati statistici rispetto a quelli trasversali, perché l’oggetto di studio si protrae per lunghi periodi di tempo, le ipotesi vengono controllate in un contesto naturalistico e così via.

 

Ciò consente ai ricercatori di trarre conclusioni più affidabili e robuste sulla causalità piuttosto che semplicemente identificare le associazioni.

Gli autori dello studio hanno esaminato il ruolo della personalità genitoriale utilizzando i dati del Avon Longitudinale Study of Parents and Children (ALSPAC); hanno esaminato le seguenti ipotesi:

  • a livello della popolazione generale, i tratti della personalità disfunzionale all’età di 9 anni dovrebbero essere associati ad un aumento del rischio di problemi di salute mentale dopo i 18 anni;
  • un maggior rischio dovrebbe essere associato alla presenza di un maggior numero di tratti disfunzionali materni;
  • qualsiasi associazione sarà indipendente dalla depressione materna.

I dati completi sono stati raccolti su più di 8.000 madri e figli e quasi 2.000 padri e figli.

Pubblicità

La personalità parentale è stata valutata quando i bambini avevano un’età di 9 anni, mentre le caratteristiche dei bambini all’età di 18 anni.

Per i genitori, è stata utilizzata la Karolinska Scales of Personality, che esamina 15 tratti di personalità legati all’ansia somatica, ansia psichica, tensione muscolare, psicostenia, inibizione dell’aggressività, irritabilità, colpa, socializzazione, opportunità sociale, monotonia, evasione, impulsività, aggressione verbale, aggressività indiretta, sospetto e separazione, molti dei quali si sovrappongono a caratteristiche nevrotiche e depressive.

Esaminarono cinque tratti distinguendoli dai tratti nevrotici e depressivi - la ricerca di novità (evitamento della monotonia), l’impulsività, la rabbia verbale, il sospetto ed il distacco – che sono più connessi a difficoltà di relazione e disregolazione emotiva, con l’obiettivo finale di distinguere il nevroticismo, la depressione e altri fattori di personalità.

All’età di 18 anni i ragazzi completarono la Clinical Interview Schedule – Revised; questo è uno strumento che copre più domini di sintomi e utilizza un programma online per determinare quali disturbi psichiatrici sono presenti, se presenti.

Di particolare interesse erano i disturbi depressivi, i disturbi d’ansia e i comportamenti auto-distruttivi.

I loro risultati si rivelarono interessanti; mentre in generale, i tratti della personalità materna disfunzionale erano associati ad un aumento del rischio per la malattia mentale nei bambini, la maggior parte dei tratti erano interrelati e indipendenti dalla depressione.

Il sospetto materno aveva un effetto indipendente, aumentando le probabilità di tutti i risultati, e l’impulsività materna aumentava la probabilità della depressione in modo specifico.

L’analisi addizionale ha rafforzato la constatazione che, in totale, la personalità materna disfunzionale è correlata ai problemi di salute mentale nei bambini, aumentando la probabilità di depressione, disturbi d’ansia e autolesionismo, indipendentemente dal nevroticismo materno.

Maggiore è la portata della disfunzione materna, maggiore è il rischio di esiti negativi per i bambini.

Ulteriori ricerche si rendono ovviamente necessarie per capire come i tratti di personalità materna portino a risultati avversi nei bambini e, in particolare, il rapporto tra impulsività materna e depressione nei bambini indipendentemente dalla depressione materna.

Il fatto che l’effetto dell’impulsività è indipendente dalla depressione suggerisce che l’impulsività materna, indipendente dai fattori di rischio genetici per la depressione, ha un effetto negativo sui bambini.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Irene Giangreco Marotta
Via Paolessi, 1 - RIETI
Cell: 347 1332633
Dottoressa Arianna Grazzini
Corso Trieste, 59 - ROMA
Cell: 334 7666763

In generale, anche se la personalità può essere difficile da modificare e molti tratti disfunzionali sono stabili nel tempo, la ricerca suggerisce che può essere possibile prevenire o attenuare i risultati negativi nella prole modificando il comportamento materno.

Tornando all’argomento dell’impatto del trauma sulla personalità e sulla trasmissione intergenerazionale dei traumi l’esempio di Ububule può essere utile.

Ububule è un’organizzazione partita nel 2000 in Sudafrica, basata sulla teoria dell’attaccamento, per fornire una formazione pratica parentale per le coppie prevalentemente madre-figlio, al fine di impedire la trasmissione di traumi da una generazione a quella successiva.

Grazie alla presenza di personale addestrato si cercano di favorire comportamenti materni più adattivi; Ububule lavora per consentire alle famiglie di far crescere i bambini in modo da consentirgli di sviluppare uno stile di attaccamento più sicuro, e determinando così risultati migliori.

Allo stesso modo, il programma Columbia-Presbyterian’s Parent-Infant Psychotherapy Program cerca di favorire nelle famiglie dei cambiamenti positivi intervenendo precocemente per insegnare alle madri come interpretare meglio i comportamenti infantili, e rispondere in modi che favoriscano migliori risultati di sviluppo.

A questo punto, cosa succede anche ai padri?

È interessante, e in qualche modo sorprendente, ciò che hanno rilevato Pearson et al., e cioè che i tratti paterni disfunzionali della personalità non hanno avuto un impatto significativo sulla salute mentale dei loro figli all’età di 18 anni.

Da un lato, questa appare come una buona notizia, almeno in termine di impatto della personalità paterna sui bambini. D’altra parte, essa solleva però molte domande su quale sia l’influenza che ha il padre rispetto allo sviluppo del bambino, e se riesca a mitigare l’effetto della personalità materna negativa sui loro figli, data la maggiore consapevolezza dell’influenza materna.

Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere le interazioni complesse tra padre, madre e figlio; può sembrare semplicemente che chiunque spenda più tempo con i bambini eserciti una maggiore influenza, ma non è così semplice.

Poiché le strutture familiari cambiano e si evolvono, concludono gli autori, senza dubbio la ricerca futura rivelerà risultati più sfumati e generalizzabili.

Bibliografia

  • Stein A, Pearson RM, Goodman SH, Rapa E, Rahman A, Mccallum M, Howard LM, Pariante CM (2014). Effects of perinatal mental disorders on the fetus and child. Lancet 384, 1800–1819.
  • Reichborn-Kjennerud T, Ystrom E, Neale MC, et al. (2013). Structure of Genetic and Environmental Risk Factors for Symptoms of DSM-IV Borderline Personality Disorder. JAMA Psychiatry, 70(11):1206-1214.
  • Pearson RM, Campbell A, Howard LM, Bornstein MH, O'Mahen H, Mars B and Moran P. (2017). Impact of dysfunctional maternal personality traits on risk of offspring depression, anxiety and self-harm at age 18 years: a population-based longitudinal study. Psychological Medicine, 1- 11. April 7.

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

  |   Letto: 8962 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Il Sè sessuale

Il concetto di Sè sessuale fa riferimento alle modalità con cui si pensa a sé stessi come esseri sessuali e si sviluppa sia in risposta alle interpretazioni soggettive delle esperienze sessuali che dai feedack provenienti dal mondo esterno. L'individualità sessuale è defini...

Il Sé nell'altro: la paranoia

Le sfumature della paranoia: Persecuzione, megalomania ed erotomania. Nancy McWilliams e la concezione psicoanalitica. Una nuova comprensione della paranoia come sindrome psichiatrica è stata acquisita negli ultimi anni, grazie anche al pensiero psicoanalitico contemporaneo. Il manuale diagnostico e ...

Disturbo bipolare: sintomi e opzioni di trattamento

Il disturbo bipolare è un disordine caratterizzato da spostamenti insoliti nell'umore, nell'energia, nei livelli di attività e nella capacità di svolgere compiti quotidiani. I sintomi del disturbo bipolare sono abbastanza gravi; oscillano da livelli bassi ad alti, e la sintomatologia pu&...

La teoria della separazione

La teoria della separazione integra i sistemi psicoanalitici ed esistenziali del pensiero, mostrando quanto il dolore interpersonale precoce e l'ansia di separazione, e in seguito, l'ansia di morte, portino alla formazione di forti difese psicologiche. “La teoria della separazione è integrativa ...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.