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Libri di psicologia

Pagine da sfogliare dei libri di Psicologia consigliati dalla Redazione di Psicologi-Italiani.
Un modo per leggere in anteprima e conoscere i contenuti di un libro di psicologia e/o di psicoterapia.

 

La Tecnica del Villaggio spiegata da Luca Bosco e Lino G. Grandi

latecnicadelvillaggio1Luca Bosco e Lino G. Grandi chiariscono nella intervista che segue, i diversi e multiformi aspetti del volume La tecnica del Villaggio nella psicoterapia infantile (nella Collana Strumenti di Edizioni Psiconline), un manuale operativo per l’utilizzo di uno strumento psicodiagnostico quale il Test del Villaggio, sconosciuto a molti, ma estremamente ricco e che può avere un’ampia rilevanza all’interno del setting clinico tra terapeuta e paziente. Un testo ricco di esemplificazioni cliniche e corredate da molte immagini.

La Tecnica del Villaggio vuole sopperire al vuoto della letteratura scientifica italiana sull’argomento e ci auguriamo che la pubblicazione del volume e un approccio diretto con gli autori attraverso le domande della nostra Redazione, favorisca la divulgazione di questa tecnica tra gli psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili ma anche nel mondo della scuola e della formazione.

Bambini perfetti - Intervista a Manuele Matera

manuele-materaAl mondo ci sono persone che sembrano ottenere gloria e riconoscimenti senza troppa fatica, da tutti invidiati e presi a modello, ma che nessuno riesce ad avvicinare tanto sono centrati su loro stessi. Inspiegabilmente cadono in tragiche depressioni, assurde e incomprensibili per chi pensava di conoscerli bene. Poi ci sono coloro che, pronti a disprezzare gli altri, oscillanti fra la depressione e la maniacalità, fanno dell’antisocialità uno scudo per combattere solitari in un mondo che è irrimediabilmente contro di loro. Infine c’è chi convive quotidianamente a fianco di dipendenze da droghe, sette o manie. 

Patologia della coppia. Intervista a Virginia Maloni

virginia-maloniAbbiamo intervistato Virginia Maloni, l’autrice di Patologia della coppia. Relazioni e dintorni – Edizioni Psiconline.

L’autrice analizza gli aspetti che caratterizzano un rapporto di coppia, ripercorrendo quelle che sono state le trasformazioni dei codici di rappresentazione soggettivi e sociali della struttura socio-relazionale della coppia post-moderna, mettendo insieme storia ed esperienza clinica, perchè se la famiglia nucleare va in crisi e si apre verso nuove forme di socialità allargata: questo non vuol dire per forza dissoluzione della famiglia, ma l’esigenza di strutture famigliari più forti in grado di andare oltre il modello famigliare.

Trauma e perdono. Un approccio intergenerazionale

Trauma e perdonoIntervistiamo la Dottoresssa Clara Mucci, Professore Ordinario di Psicologia Clinica all'Università di Chieti, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Trauma e perdono. Una prospettiva psicoanalitica intergenerazionale”, Cortina editore.

Clara Mucci è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Chieti e Pescara e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico. Dopo un PhD in Psicoanalisi e letteratura presso la Emory University di Atlanta, si è occupata di disturbi borderline come “fellow” presso il Personality Disorders Institute di New York, diretto da Otto Kernberg. È autrice di numerosi studi di psicoanalisi e letteratura.

Cosa ha anticipato il pensiero di Ferenczi riguardo al trauma?

Ferenczi ha anticipato la moderna visione del trauma come reale rispetto a quella di Freud in cui l’elemento fantasmatico era predominante, cioè per Freud (anche se all’inizio pensava il trauma fosse dovuto a un vero abuso sessuale) subito dopo il 1897 prevale nella sua teoria l’elemento fantastico e fantasmatico: l’abuso è stata fantasticato più che subito. Il problema è che per tanti anni la psicoanalisi tradizionale ha creduto a o seguito questa versione. Sulla realtà del trauma si è combattuta la lotta tra Ferenczi e il suo maestro: nel 1932 Freud proibisce a Ferenczi di portare al congresso di psicoanalisi il suo saggio sulla differenza tra i linguaggi degli adulti e quello dei bambini in cui Ferenczi dichiara che la maggior parte degli abusi che gli adulti consumano a danno dei bambini non viene scoperta, ma che lui raccoglie tra i suoi pazienti la confessione che sono essi stessi abusatori.

Intervista a G. Garufi Bozza su Psicosomatica e Psicologia della Salute

copertinaeautoreLa Torre di Igea. Psicosomatica e psicologia della salute a cura di Giovanni Garufi Bozza è un testo nato dalle tesine d’esame degli allievi del primo anno di scuola del corso di Psicologia della Salute di Roma, con sede a Orvieto e vuole essere un’occasione di riflessione su questa area psicologica. A pochi giorni dalla sua uscita in libreria intervistiamo Giovanni Garufi Bozza.

 

Il sentiero del viaggio interiore. Conosciti, amati, guarisciti

il-sentiero-del-viaggio-interioreIl presente saggio, come suggerisce il titolo, tratta il tema della sofferenza intesa, oltre che come penoso fardello, come chiamata iniziatica o malattia creativa dell’anima e le strategie psicoterapeutiche per trasformarla e favorire il naturale percorso psicologico, le attitudini vocazionali, la “Bellezza” dell’esistenza, preclusa dai sintomi, devitalizzanti, coercitivi. San Paolo ascoltò la chiamata e si avviò. “Saper” ascoltare la chiamata è atto eroico, composto da umiltà e coraggio, i cui eff etti creano giovamento sia all’individuo che alla collettività. La psicoterapia, diventa un viaggio, simile a quello dantesco, ove la Conoscenza si intreccia con la Cura. Lo psicoterapeuta guida tale viaggio sbloccando le energie vitali e ricercando l’unicità dell’individuo (da indiviso=unico) “sepolta” dai traumi infantili e dai processi educativi omologanti.

La torre di Igea. Psicosomatica e Psicologia della salute

copertina-la-torre-di-igeaNel mito greco, Igea era la divinità della salute, figlia di Esculapio e sorella di Panacea, dea della Cura. A questa figura mitologica si ispira la Psicologia della Salute, settore che si occupa della promozione del benessere e delle risorse dell’individuo, dei contesti e delle organizzazioni, rinunciando alla semplice cura della malattia. Il sintomo diventa adattivo e occasione di costruzione di un nuovo sé, maggiormente integrato e consapevole.