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3 semplici segreti per andare d’accordo con gli altri.

Ecco come costruire e mantenere rapporti amichevoli.


andare daccordoSe aveste solo un minuto, o anche solo venti secondi, per stabilire un rapporto con qualcuno, che non avete mai conosciuto prima, cosa fareste?

Qui di seguito ci sono tre concetti chiave, che racchiudono delle tecniche molto utili per costruire e preservare delle relazioni amichevoli.

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1.    Consapevolezza.


Andare d’accordo con gli altri richiede la consapevolezza di tre cose, tra loro correlate: l’ambiente, il tempo e la persona che state incontrando.

Le aspettative sul luogo (ad esempio, una chiesa vs uno stadio), così come le città, ci influenzano nel modo di essere, da come comunichiamo, a cosa dovremmo indossare.

Il tempo è un altro fattore importante.
Abbiamo ore, minuti o solo pochi secondi?
Meno tempo si ha a disposizione, più c’è bisogno di pensare bene a quello che verrà detto ed in quale modalità.
    
Altrettanto rilevante è, infine, la nostra consapevolezza degli altri.
Una loro valutazione immediata, del loro umore e del loro stato emotivo, ci permette di adattare la nostra comunicazione e di andare d’accordo con essi.
Ad esempio, affrontare qualcuno, quando egli è stressato, potrebbe non essere la cosa migliore da fare.


2.    Affabilità.


Vorreste piacere a qualcuno?

Vorreste entrarci in sintonia?

Ciò richiede un po’ di affabilità dalla vostra parte.

È gusto che noi, e non loro, dovremmo essere più disponibili e cordiali.

Stare in un angolo con le mani in tasca non lo permetterà.
C’è bisogno di interagire con un sorriso.

Però sorridere funziona fino ad un certo punto, dobbiamo essere realmente aperti verso l’altro; dobbiamo rendere accogliente il contatto visivo, così come tutto il linguaggio del nostro corpo.

Dovremmo impegnarci di più in questo, senza aspettarci che gli altri facciano verso di noi le cose che noi dovremmo fare per noi stessi.
Infatti, il segreto per farli rilassare ed aprire non è soffermarsi su noi stessi, ma piuttosto permettere a costoro di parlare dei propri interessi e di cosa piace loro.

Insomma, una curiosità benigna verso chi abbiamo di fronte può essere utile per renderci più disponibili perché la nostra attenzione è su di loro e le loro passioni.


3.    Rispetto.

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Dai tempi antichi, il saggio diceva “Quando vai a Roma fai come i romani”.

In altre parole, una volta che avete capito dove siete e con chi avete a che fare, decidete di rispettare ed accettare.

Decidete di cambiare il modo in cui fate le cose, come vi vestite, salutate, parlate, così da potervi uniformare alla situazione ed alle persone.

Non fate resistenza, non insistete nel fare le cose a modo vostro e sul fatto che voi lo sapete meglio.

Ancora una volta, non si tratta di voi.
Si tratta di due cose, il luogo ed essere in sintonia con gli altri.
La conformità è armonia.
Rispettate convinzioni, norme, costumi e pratiche di una cultura locale, o quelli con cui vi volete impegnare.
Imitate quelli che stanno intorno a voi – che è, in fondo, il segreto che marinai e viaggiatori hanno usato dai tempi antichi.
Oggi non è diverso.

 

Può capitare, spesso, di avere a che fare con persone nuove, con le quali si vorrebbe cercare di andare d’accordo in qualche modo.
La prossima volta che vi sentite ansiosi in una situazione sociale, ripensate a queste tre parole: consapevolezza, affabilità e rispetto.
    
    

Fonte: Psychology Today

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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