Pubblicità

Saperne di più su psicologia e psicoterapia

Eurispes-Telefono Azzurro, bullismo a scuola per 1 bimbo su 3

bulliIl bullismo è un fenomeno che si manifesta prevalentemente nell'ambito scolastico. E' qui, infatti, che bambini e ragazzi più prepotenti possono facilmente individuare i soggetti sui quali riversare le proprie azioni. I dati testimoniano che nelle scuole italiane una percentuale consistente di bambini ha assistito in prima persona a episodi di questo genere (39,1%). Da un'indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro, risulta che la maggior parte dei bambini, nell'ultimo anno, è stata oggetto di offese immotivate da parte di uno o più compagni di scuola (27,8%) o, nel 27,4% dei casi, di provocazioni e prese in giro. Particolarmente elevata è, inoltre, la percentuale di quanti hanno dovuto sopportare la diffusione di informazioni false sul proprio conto (20,4%) e l'esclusione dal gruppo dei pari (15,2%).

A ciascuno il suo mondo (visivo)

coronal2

Il modo in cui percepiamo visivamente l'ambiente che ci circonda è strettamente legato alle dimensioni di una piccola parte del nostro cervello. A dimostrarlo è stato un gruppo di ricercatori del Wellcome Trust Centre for Neuroimaging dello University College di Londra ceh firmano in proposito un articolo pubblicato su Nature Neuroscience.

Che pensieri ed emozioni possano variare da persona a persona viene dato per scontato; tuttavia in genere si presuppone che il modo in cui viene percepita la realtà sia uguale per tutti.

Motivate ed emozionate: la gravidanza fa aumentare la materia grigia

foto_gravidanzaAltro che caduta di capelli e abbassamento della vista: la maternità è invece un toccasana per tutte le donne, che dopo la gestazione si ritrovano più intelligenti di prima e con più materia grigia.

Cervello più grande dunque per le puerpere: a sostenerlo è uno studio pubblicato su Behavioral Neuroscience da un gruppo di studiosi della Yale University School of Medicine guidati da Pilyoung Kim.

Il divorzio fa ammalare, in studio sempre più maschi

divorzio-440x308Gli uomini che subiscono una separazione potrebbero cominciare a soffrire di ansia generalizzata e paura, con il rischio che questi disturbi si possano trasformare in attacchi di panico e depressione

Il divorzio può far ammalare. A risentirne sono soprattutto gli uomini che subiscono una separazione: potrebbero cominciare a soffrire di ansia generalizzata e paura, con il rischio che questi disturbi si possano trasformare in attacchi di panico e depressione".

I bambini ci prendono in giro "Usano l'ironia già a 4 anni"

76022Mamme manager attente: una risata potrebbe travolgervi. I bambini sanno scherzare, comprendere l'ironia e contraccambiarla fin dalla più tenera età, a 4 anni addirittura, mentre fino a non molto tempo fa psicologi e linguisti ritenevano che domande retoriche, iperboli e paradossi fossero un'esclusiva degli adulti, alla quale i più piccoli potevano avvicinarsi non prima dei dieci anni. Ma uno studio canadese appena pubblicato sul British Journal of Developmental Psychology e condotto analizzando battuta dopo battuta 350 ore di dialoghi tra genitori e figli tra i quattro e i sei anni sembra dimostrare il contrario. I bambini ci guardano, e ci prendono in giro, usando sapientemente un bagaglio che a tre anni arriva a mille diverse parole, e di lì in poi viaggia velocissimamente e continua a evolvere in espressioni, sfumature, capacità di interazione.

"Se non fosse così - conferma Irene Vernero, docente di logopedia e responsabile di centinaia di piccoli pazienti che ogni anno passano in un grande ospedale come le Molinette di Torino - non sarebbe spiegabile perché bambini piccolissimi esclamano "che stress!" e subito dopo scoppiano a ridere".

Danzatori folli e invasioni aliene Se l'isteria diventa di massa

folla-scena-affari_jad0055Il sito Listverse.com ha raccolto i dieci fenomeni di sindrome isterica diffusa più gravi e controversi. Alcuni hanno sconvolto intere comunità, altri hanno provocato morti. Altri ancora hanno fatto ballare per giorni i cittadini a suon di musica.

Nell'agosto del 2006, in India, migliaia di persone a Mumbai si tuffarono nel mare Arabico credendo che l'acqua fosse diventata improvvisamente dolce e si misero a bere. La spiegazione arrivò subito dopo dai geologi del dipartimento di Scienze Naturali dell'Istituto indiano di Tecnologie di Mumbai: una pozza d'acqua piovana era stata assorbita dalle rocce sotterranee e l'apertura di una frattura aveva favorito la fuoriuscita dell'acqua dolce verso quella salata. Più che di miracolo, si trattò dunque di isteria di massa, dato che, quando l'acqua fresca si riscalda, si mischia con quella marina e diventa normale acqua di mare.

California, tradotto il linguaggio dei neuroni "Così i pensieri prendono vita su un monitor"

brain1

Comandare con il pensiero un'immagine su computer è possibile: lo hanno dimostrato gli scienziati del California Institute of Technology riuscendo a leggere l'attività dei neuroni nel cervello umano e a tradurre - grazie a un decoder solo all'apparenza simile a quello della tv - questi impulsi elettrici in immagini.
Lo studio, pubblicato sul nuovo numero della prestigiosa rivista statunitense 'Nature', prende il via da una scoperta del 2005: in quel caso, il neuroscienziato Christof Koch aveva dimostrato che singoli gruppi di neuroni del lobo temporale si attivano al riconoscimento di volti, paesaggi e oggetti complessi.

La gioia è l'unica emozione innata le altre si imparano

ridere_corbis.jpg_370468210

Si nasce piangendo, eppure solo la risata è innata, mentre il pianto e l'espressione degli altri stati d'animo si imparano dagli altri. Lo sostiene uno studio olandese, condotto per scoprire quali suoni delle nostre emozioni sono istintivi e quali si apprendono crescendo.

Anticipato dal magazine britannico New Scientist, lo studio sarà presentato la prossima settimana al meeting della Acoustical Society of America a Cancun, Messico.  Esprimere le emozioni senza parole è importantissimo per interagire con gli altri ed entrare in empatia.

Giochi all aperto off limits per 80 bimbi causa disagi adolescenti

scuola-bambini_che_giocano

Niente più bambini nelle strade delle città italiane. Quella che potrebbe sembrare la naturale evoluzione della vita moderna è uno dei motivi alla base dei disagi degli adolescenti di oggi: abuso di alcol e droghe, suicidi, bullismo potrebbero essere spiegati anche dal fatto che "ai nostri piccoli manca oggi la libertà di movimento e il tempo libero.A parlarne è stato Francesco Tonucci, responsabile dell'Istituto di scienza e tecnologia del Cnr e del progetto internazionale 'Città dei bambini' del Cnr, intervenendo oggi a Roma al 66esimo Congresso della Società italiana di pediatria (Sip).

Crescere in un ambiente stimolante fa bene al corpo e alla mente

giochi-da-bimbi_grdCrescere un bambino in un ambiente fisicamente e intellettualmente stimolante ha diverse ricadute positive sulla sua salute fisica e mentale. Secondo uno studio pubblicato di recente sulla rivista Child Development, i bimbi che frequentano il nido e che vengono coinvolti dalle educatrici in attività guidate fanno più progressi nel linguaggio e nelle abilità matematiche di quelli che si dedicano prevalentemente al gioco libero.

Mentre un altro studio recente riaccende i riflettori sui benefici non solo fisici dell’attività sportiva.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Brain Research, indica infatti che i bambini più sportivi e atletici a 9-10 anni hanno un ippocampo più grande rispetto ai coetanei pigri. E ottengono anche risultati migliori nei test di memoria.

Psicologia: Bimbi Credono a Tutto Cio' Che Gli Si Dice

News_-_George_Lucas_Jake_LloydL'asino vola, un uomo vestito di rosso si muove nell'aria su una slitta trainata da renne, la befana a cavallo di una scopa: sono alcune delle cose cui credono tutti i bambini.

Il motivo di tanta ingenuita' sta proprio nel fatto che gli vengono dette, come spiega uno studio pubblicato sulla rivista 'Psychological science', secondo cui i bambini non tendono a fidarsi in generale, ma si fidano della gente che parla con loro.

Precedenti studi avevano visto che i bambini di 3 anni credono alla maggior parte delle cose che gli vengono dette senza dubitare. Vikram Jaswal dell'universita' della Virginia ha voluto approfondire l'argomento studiando i bambini di 3 anni che imparano a parlare.



Potrebbero interessarti anche....

Copyright © 2019 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.