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Saperne di più su psicologia e psicoterapia

Voyeurismo

Articolo a cura della Dottoressa Mariagrazia Susanna

Il Voyeurismo (dal francese  voyeur che indica chi guarda, “guardone”)  è un disordine della preferenza sessuale. I voyeur sono quasi sempre uomini che traggono una soddisfazione sessuale dall’osservazione delle persone svestite, nude o guardandole mentre fanno l’amore senza che costoro se ne rendano conto o siano d’accordo.

Elementi erotici importanti della gratificazione sessuale ottenuta mediante il voyeurismo sono il rischio e la segretezza, e il voyeur probabilmente si masturberà durante o dopo questa attività. Nelle forme più gravi il voyeurismo costituisce la forma esclusiva di attività sessuale.

La maggior parte delle persone ama osservare i corpi degli altri, ma ciò non li qualifica come voyeur. Il vero voyeur raggiunge la piena soddisfazione solo attraverso l’osservazione segreta degli altri. 

Gli aspetti psicologici del mal di testa

mal di testa

Il mal di testa, più propriamente “cefalea”, è una patologia che in alcuni casi può rivelarsi estremamente invalidante, sia dal punto di vista individuale che in termini di costo sociale.

Si può fare una prima distinzione tra cefalee “primarie” e “secondarie”: al contrario di queste ultime, che hanno sempre una causa ben identificabile (traumi, infezioni…), le prime sono per lo più provocate da processi in parte sconosciuti.

In chat è più facile…

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La CHAT è una nuova forma di comunicazione scritta, senza limiti temporali, spaziali e soprattutto GRATUITA. Una forma di comunicazione che semplifica le regole comunicative. Stiamo assistendo alla nascita di quella che possiamo definire neo-lingua.

Gli internauti discutono, si scambiano pareri, emozioni, scherzano, si arrabbiano, si innamorano, proprio come nella vita reale. Ad oggi si conta che un italiano su due sotto i 40 anni possieda un profilo virtuale, una virtual life a volte completamente differente dalla vita reale. Stiamo assistendo ad una nuova idea di socialità, alla formazionione di tribù, microgruppi. Stiamo assistendo ad un processo di “disindividualizzazione” della comunicazione. Il sentimento di appartenenza che permea l’anima di queste nuove tribù si avvale dello sviluppo tecnologico. Gruppi di persone che condividono una stessa matrice comunicativa: il ciberspazio. Si consolidano così gruppi dotati di configurazioni e obiettivi diversi (sportivi, amicali, religiosi, sessuali). Le sostanziali differenze tra queste nuove forme di comunicazione e i vecchi metodi comunicativi appaiono evidenti.

Le problematiche psicosociali della disoccupazione

Articolo a cura della Dottoressa Maria Concetta Cirrincione

disoccupazioneTra i problemi economici e sociali più rilevanti che, negli ultimi tre secoli, hanno recentemente attirato l’attenzione e fatto discutere gli studiosi sociali sia in tempo di crisi che di crescita vi è la disoccupazione. Negli ultimi dieci anni i mercati del lavoro del mondo industriale e postindustriale hanno subito profondi mutamenti.

Tra questi figurano le variazioni del tasso di attività (calato fra gli adulti più giovani e più anziani e aumentato fra le donne), la rapida espansione del terziario, la spinta inesorabile verso la flessibilità e la proliferazione di modalità lavorative atipiche (ad esempio contratti a tempo determinato, lavoro interinale o a tempo parziale, collaborazioni esterne e lavoro autonomo).

Questi cambiamenti legati ai processi di trasformazione economica e sociale, uniti al malessere sociale e al bisogno di una più profonda conoscenza del vivere civile hanno dato impulso all’indagine sociale e sospinto la scienza ad interrogarsi sulle implicazioni economiche, sociali e psicologiche della condizione del disoccupato.

Dipendenti da altri

Articolo a cura della Dottoressa Giuseppina Malasisi

dipendenza-da-altriLa consapevolezza di bisogni ed interessi e la fiducia nelle proprie capacità costituiscono due elementi fondamentali per la realizzazione di sé, quindi per raggiungere un senso di benessere e di soddisfazione.

Alcuni modi di pensare, di sentire e di fare possono ostacolare l’autorealizzazione, ciò si verifica nelle persone estremamente dipendenti dagli altri, in quanto non sono in grado di portare avanti progetti individuali, di prendere delle iniziative su questioni importanti della propria vita e tutta la loro energia viene investita su una relazione significativa, magari con i genitori o con il coniuge, che cercano di mantenere a tutti i costi, anche a prezzo di umiliazioni e sacrifici personali.

Il mistero della maternità: piccole istruzioni per l'uso

Articolo a cura della Dott.ssa Forestiere Maddalena

gravidanzaLa maternità è da sempre stata considerata nell’immaginario comune, la meta più ambita da ogni donna, tutto ciò a cui essa deve aspirare per sentirsi realizzata e appagata. La realtà, però, è ben diversa.

Dire che la "Dolce attesa" sia un’esperienza estremamente profonda ed importante nella vita di una donna è abbastanza scontato, ma proprio per questo essa viene vissuta in maniera diversa, non solo da donne diverse, ma dalla stessa donna in gravidanze diverse.

Da numerosi studi condotti, sappiamo che una gravidanza se vissuta bene, dedicando un po' di tempo a se stesse, in ambiente familiare sereno, incide in maniera positiva sul neonato che, dorme di più, mangia meglio, è più calmo, ha minori problemi intestinali e contrae minori infezioni e malattie.

L’amore è eterno finché dura

Articolo a cura della Dottoressa Patrizia Raminghi

coppia-divisaEcco un vecchio adagio usato per il titolo di un film di Carlo Verdone, dove si racconta la crisi di una coppia e la conseguente perdita del desiderio. Con ironia e drammaticità il film tocca un tema scottante, algico: la nascita e la fine di un amore. Uno dei misteri (forse il mistero) della vita.

Quando l’amore finisce, inizia la ricerca incessante dei perché, il continuo frugare, iniziano le sensazioni d’insoddisfazione e l’infelicità nella relazioni. Sono sempre più frequenti le coppie che si rivolgono a psicoterapeuti e sessuologi per comprendere come mai dopo anni d’amore si ritrovano privi di stimoli e d’interesse, angosciati da un’incomprensione reciproca, e naufraghi di loro stessi. Il venir meno dei ruoli tradizionali di moglie e marito o di partner in un rapporto, introduce nel percorso di coppia dosi sempre crescenti d’incertezza. Altre volte è la perdita della funzione del desiderio nei confronti del partner, o un disagio diffuso, di cui non si riesce a trovare una spiegazione, che solleva il dubbio se il rapporto possa avere un futuro oppure no. (Baldaro, 1992)

La depressione post-partum

Articolo a cura del Dottor Leonardo Roberti

La nascita di un bambino è un’esperienza di intensa gioia per la neomamma che vede l’inizio della realizzazione di tutte quelle aspettative accumulate durante i mesi di gravidanza.

Tuttavia, nei giorni immediatamente successivi al parto, la mamma può sentirsi triste ed irritabile senza alcun motivo particolare, incline al pianto ed inadeguata nei confronti dei nuovi ed impegnativi compiti che la attendono: si parla in questi casi di “baby blues”, un lieve stato depressivo, temporaneo e senza nessuna conseguenza importante.

E' un fenomeno estremamente diffuso che non deve destare preoccupazioni; fino all’80% delle donne, infatti, presenta una certa instabilità emotiva durante le prime due settimane dopo il parto. Questo disturbo può durare da poche ore a qualche giorno e di solito scompare entro la seconda settimana o comunque entro il primo mese.

Come i giovani vivono la masturbazione

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Da pochi anni abbiamo superato la soglia del duemila, spesse volte ci domandiamo se la nostra cultura, il nostro modo di pensare, di svolgere una relazione e di interagire fra persone, sono abbastanza maturi, evoluti tanto da affrontare con dignità e serenità qualsiasi tipo di problema sociale, morale umano. Dopo un’attenta riflessione e verifica fatta con l’aiuto di molti adolescenti, devo dedurre che molta strada dobbiamo ancora percorrerla per arrivare a traguardi e obiettivi soddisfacenti che possano permetterci di rapportarsi e confrontarsi con altre culture occidentali in particolare quelle dell’Europa settentrionale e orientale. 

Noi italiani siamo apprezzati in tutto il mondo per la nostra operosità e creatività, ma quando dobbiamo affrontare argomenti culturali che affrontano temi, problematiche riguardanti la corporeità e la sessualità in particolare, affiorano i nostri limiti. Questo perché?

Probabilmente perché divulghiamo questo insegnamento e queste conoscenze ricche di tabù e paure dovuti alla nostra cultura dedita alla censura più ortodossa facendo divenire insormontabili le più elementari nozioni riguardanti l’uomo, il suo corpo, la sua sessualità.

Come mi separo?

In psicoanalisi si chiama “lavoro del lutto” quel processo psichico che riguarda l’elaborazione della perdita. Il lutto si riferisce non solo alla morte, ma è lo stato psicologico che concerne una perdita, significativa per il soggetto, di un oggetto reale (persone, animali, cose) o simbolica (immagine sociale, status simbol). Il modo in cui ognuno di noi effettua questa elaborazione, può variare attraverso linee abbastanza definite.

Giovani aggressivi e violenti?

Articolo a cura del Dott. Alessandro Costantini


giovani violentiGli episodi di maleducazione, intemperanze, prepotenze, bullismo a scuola, o addirittura di vandalismo, delinquenza, criminalità, sono in costante aumento e presenti non solo sulle pagine dei giornali, ma riscontrabili da tutti noi nella vita quotidiana. In particolare desta preoccupazione l’aggressività dei giovani e dei giovanissimi, in quanto rappresentano il futuro della società. Il fenomeno acuisce la percezione di insicurezza dei cittadini e non accenna a ridursi.

In Inghilterra, ad esempio, il fenomeno delle baby-gang (col coinvolgimento di bambini anche sotto i 10 anni) è un problema di sicurezza pubblica che il governo riconosce secondo solo al terrorismo. Dobbiamo aspettarci una situazione simile anche da noi tra qualche anno? C’è da dire che la trasgressione, la sfida alle regole sociali, la difficoltà di rapporti con gli adulti, hanno sempre contraddistinto i comportamenti dei giovani, ma la tendenza di oggi alle prepotenze e alla violenza gratuita e irrazionale, è decisamente più intensa, diffusa e allarmante di un tempo, e coinvolge tutte le classi sociali.



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