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Saperne di più su psicologia e psicoterapia

La vecchiaia

vecchiaia

Non ci rendiamo conto di quale inestimabile tesoro perdiamo nel lasciare, molto spesso, gli anziani confinati nel silenzio e nel dimenticatoio. Di questo erano ben consapevoli molte popolazioni primitive che affidavano al “consiglio degli anziani” quelle decisioni che riguardavano fatti di estrema importanza per il futuro della comunità come le leggi, le guerre, la siccità, le problematiche religiose, la prevenzione di pericoli futuri.

Nel nostro mondo moderno, l’uomo viene identificato con il suo ruolo lavorativo (produttore) o visto come un potenziale consumatore e l’anziano depotenziato, il pensionato, è qualcuno che è uscito fuori del sistema produttivo e quindi fuori dal mondo che conta. Alla sua dimensione interiore, spirituale, arricchita dalle tante esperienze di vita, non viene data alcuna importanza.

La nostra cultura materialista è molto crudele e sprezzante verso gli anziani ed è emblematica la corsa disperata verso la “giovinezza” a tutti i costi, identificata con l’aspetto fisico. Così, come tanti moderni Dott. Faust, siamo pronti a barattare la nostra anima per scongiurare il male peggiore: la caducità della vita.

Le Fobie

le fobieNel DSM-IV la fobia specifica è definita come la "paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un oggetto o situazione specifici. Ancora, "è caratterizzata da un'ansia clinicamente significativa provocata dall'esposizione a un oggetto o una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento".

Si intende, quindi, un timore irrazionale e incontrollabile per oggetti o siuazioni con cui gli altri si confrontano, invece, senza eccessivi tormenti psicologici. Il soggetto che soffre di fobia specifica, in genere, produce una risposta ansiosa di fronte allo stimolo fobico che, in taluni casi, può assumere la forma di attacco di panico in quella particolare situazione.

IL VIAGGIO DELL'ANIMA IN UN LIBRO

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FRANCAVILLA AL MARE. Quando il tempo logora la tua anima, finisce che non capisci più neanche perché esisti.
E' in questo momento che arriva la spinta a rivolgersi altrove. Spesso capita che finisci sul lettino dello psicoanalista e lì ritrovi te stesso. In una sorta di specchio del profondo rivedi la tua vita. In quei momenti, però, se ci pensi, sei il riflesso di un'intera società. Diventi un uomo come tanti. Piero Priorini, psicoanalista di scuola junghiana, questo "qualcuno" lo ha ribattezzato Mario o Maria.

Le persone ansiose si spaventano meno

L’idea che chi è un tipo ansioso sia più facile a spaventarsi, sia più pauroso o ipersensibile, è comune – ed è anche comprensibile. Tuttavia, pare che dovremo ricrederci. Secondo un nuovo studio, infatti, le persone ansiose sono meno sensibili alle situazioni di reale minaccia, cosa che invece turba, o rende più vigili, le altre persone.

A fare chiarezza una volta per tutte sulla diversità dei processi cerebrali tra le persone ansiose e non-ansiose, è lo studio condotto dai ricercatori della School of Psychological Sciences dell’Università di Tel Aviv (Israele) e dell’Adler Center for Research in Child Developmental and Psychopathology.

I giovani e la dipendenza da videogiochi

Stiamo esagerando nel preoccuparci per tutte le persone che trascorrono ore e giorni davanti ad un monitor?
Forse no; quanto più la tecnologia progredisce e la società si modifica, tanto più agevoli saranno le nostre vite.
Ma se usata male talvolta la tecnologia può generare fenomeni aberranti.

I disegni dei bambini come viaggio alla scoperta delle emozioni

progetti-di-psicologia-scuola-professione-esame-di-statoIl secondo capitolo del volume Progetti di Psicologia. Scuola, Professione, Esame di Stato è dedicato a un progetto di educazione alle emozioni nella scuola primaria, dal titolo “Viaggio alla scoperta delle emozioni.

Un percorso fatto di colori, musica e tanta fantasia!”. Proporre in una scuola elementare, o in una scuola dell’infanzia, un progetto rivolto all’educazione emotiva vuol dire utilizzare tanti materiali di facile consumo, quali fogli, tempere, colla, colori vari, cartelloni, forbici e pennelli.

Scarabocchiare per concentrarsi nei momenti noiosi

Una ricerca pubblicata sulla rivista “Applied Cognitive Psychology” e condotta dai ricercatori inglesi della University of Plymouth afferma che scarabocchiare su un foglio mentre si parla al telefono o sul diario quando i professori spiegano a scuola servirebbe a mettere in atto una strategia del cervello per immagazzinare più informazioni.
Gli studiosi hanno fatto ascoltare a 40 volontari un messaggio telefonico registrato, della durata di due minuti e mezzo, contenente una lunga lista di invitati a una festa.

LE TANTE FAMIGLIE DELL'ESSERE

FRANCAVILLA. Gli amici, la scuola, il lavoro. A volte ci passi tanto tempo, quasi più che in famiglia. Pensare, però, che poi alla fine anche in questi contesti tu possa davvero trovar "famiglia" ce ne passa. E' una provocazione o fors'anche un'analisi dotta quella che propone Cecilia Mariotto nel suo libro "Relazioni d'amore. Star bene con se stessi e con gli altri", 120 pagine, 16 euro, scritto per Edizioni Psiconline.  La cellula sociale per eccellenza nel libro della Mariotto acquista aggettivi che incuriosiscono.

Nuove dipendenze

Negli ultimi anni, alle forme di dipendenza patologica già diffuse come la tossicodipendenza, l'alcolismo, il fumo, se ne sono via via aggiunte altre favorite dalle nuove tecnologie, dalla pubblicità, dal disagio sociale di vaste aree di popolazione, o causate da problemi  psicologici non risolti.
In fondo il meccanismo psicologico alla base di queste nuove dipendenze è simile. Si tratta di forme di condizionamento in cui la persona si procura uno stato di piacere, compensatorio di un disagio interno. Il soggetto non è cosciente del rischio che corre e non è adeguatamente motivato ad evitarlo, così si ritrova a ripetere sempre lo stesso schema di comportamento fino a che ne rimane schiavo.

Second life

Con il suo corpo sinuoso, Zoe se ne va, tra le mura colorate della città.

Spesso, nel suo tempo libero passeggia insieme alle amiche e sculettando, mostra il suo fisico scolpito. Si reca al centro commerciale a fare shopping e intanto, risponde alle telefonate dei suoi numerosi ammiratori e, le due amiche più care, le tiene aggiornate su suoi amori ed intriganti aspetti della sua vita sentimentale.

Nella stagione mite, arriva in ufficio, con la sua spider decappottata, mentre in inverno, sfoggia la sua Jeep tutta cromata. Quando entra nel suo lussuoso ufficio, lascia cadere la sua cartellina in pelle sopra al divano e subito, collega l’auricolare al computer, entrando nell’etere.

Il segreto per godersi le vacanze

Jeroen Nawijn della Erasmus University di Rotterdam, ha spiegato che una volta fatte, le ferie, specie se sono brevi e intense, non ti aiutano a tornare in ufficio piu' felice del tuo collega che in vacanza non e' andato. E comunque anche gli effetti anti-stress di una lunga vacanza svaniscono in poche settimane dal ritorno in ufficio.Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista Applied Research in Quality of Life.

Sono stati intervistati 1.530 adulti di cui 974 si erano concessi una vacanza durante il periodo dello studio.



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