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Noi dormiamo, il cervello no e il sonno aiuta la memoria

dormire-sui-sassi-759827La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Secondo la maggior parte degli scienziati, se mai apprendimento dovesse esserci, la lezione di lingue probabilmente sveglierebbe colui che dorme, senza però far penetrare verbi e vocaboli in una mente profondamente addormentata.Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato.Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata.

Stress

stress1Lo stress è una sindrome di adattamento a degli stressor (sollecitazioni),può essere fisiologica, ma può avere anche dei risvolti patologici.

Ogni sollecitazione che perturba l'omeostasi dell'organismo richiama immediatamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche.

Una risposta maladattativa a un evento stressante può determinare l'insorgenza di un quadro patologico.La maladattatività può risultare di interesse clinico qualora consista in sintomi emotivi o comportamentali tali da causare sofferenza soggettiva e una significativa compromissione nel funzionamento sociale e lavorativo del soggetto.

Le caratteristiche di fragilità o rigidità del soggetto giocano un ruolo importante nel momento in cui egli deve produrre strategie per rispondere in modo adeguato a una modificazione dell'ambiente.

Fobia

2Il termine fobia, deriva etimologicamente dal greco, "phobos", ossia "paura", ed è definibile come un'irrazionale, esagerata e persistente paura e repulsione di certe situazioni, oggetti, attività o persone, che può, nei casi più gravi, limitare l'autonomia del soggetto.

Il sintomo principale di questo disturbo è l'irrefrenabile desiderio di evitare l'oggetto che incute timore.

 

La reazione abnorme diventa patologica solo quando compromette anche il normale funzionamento lavorativo e sociale dell’individuo. Il fobico tende a fuggire da quelle rappresentazioni che creano in lui un

L'ansia

ansia1L'ansia è sintomo quanto mai frequente nei disturbi nevrotici in generale.

L'ansia è considerata normale quando promuove, di fronte a situazioni obiettivamente difficili, iniziative e comportamenti utili, predisponendo l'organismo a risposte adeguate a tal fine; essa viene invece valutata patologica quando compromette il funzionamento psichico e mette in moto i meccanismi difensivi disadattanti; genera pertanto notevole sofferenza soggettiva con modificazioni comportamentali costituendo risposte inadeguate a stimoli interni ed esterni e favorendo disfunzioni di ordine psico-sociale.

Insonnia e depressione. L’identikit del bullo

02Presentano quasi ogni notte disturbi del sonno, a scuola fanno la voce grossa con i compagni più deboli da ridicolizzare; bevono senza limiti, pretendono sempre tutto e subito: telefonini e playstation, vestiti firmati, soldi. I motivi? Ottenere maggiore popolarità all’interno del gruppo, la voglia di riscattarsi o vendicarsi, o più semplicemente divertirsi per passare il tempo e vincere la noia.

 

Sono i bulli di nuova generazione, sempre più aggressivi, sempre più giovani. Di loro si è parlato al convegno “Bullismo”, organizzato dalla Commissione nazionale per la prevenzione del disagio e del bullismo svoltosi all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Coordinato da. Luca Bernardo – direttore della divisione pediatrica del

Depressione

depressione1La depressione è una patologia caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell'umore di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale.

La depressione può assumere la forma di un singolo episodio transitorio (si parlerà quindi di episodio depressivo)oppure di un vero e proprio disturbo (si parlerà quindi di disturbo depressivo).

Gesti e parole sono elaborati dalle stesse aree cerebrali

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Le aree che decodificano le parole scritte o udite sono responsabili anche dell'interpretazione dei significati delle espressioni gestuali, ossia dei movimenti del corpo e delle mani che usiamo come veicolo di significato senza che debbano essere tradotti in specifiche parole o frasi. A confermare questa ipotesi e a suggerire che, proprio per questa ragione, esse siano state il punto di partenza evolutivo dello sviluppo del linguaggio è una ricerca condotta da neuroscienziati della Hofstra University School of Medicine a Hempstead, e della San Diego State University che firmano un articolo pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences" (PNAS).

DOC- Disturbo ossessivo compulsivo

oss3Il disturbo ossessivo-compulsivo o DOC (in inglese obsessive-compulsive disorder o OCD), chiamato anche sindrome ossessivo-compulsiva o SOC (in inglese obsessive-compulsive syndrome o OCS), è un disordine psichiatrico che si manifesta in una gran varietà di forme, ma è principalmente caratterizzato dall'anancasmo, una sintomatologia costituita da pensieri ossessivi associati a compulsioni (azioni particolari o rituali da eseguire) che tentano di neutralizzare l'ossessione.

Il disturbo ossessivo-compulsivo, pur essendo classificato tra i disturbi d'ansia sia dal DSM-IV

Se i lavoratori si ammalano è "colpa" dei manager

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La leadership è importante, ma ancora più importante è il rapporto che un manager sa creare con i sottoposti e l'immagine di sé che riesce a trasmettere. Se questa è positiva, allora la risposta è positiva anche da parte dei dipendenti. Se questa è negativa e i conflitti sono la norma, ecco che il dipendente rischia la salute. Questo secondo uno studio internazionale della divisione medica del Karolinska Institutet in Svezia.Secondo lo studio, manager senza buone doti di leadership e con rapporti conflittuali con i dipendenti non solo fa aumentare il numero di giorni di assenza per malattia, ma anche il rischio di avere un attacco cardiaco più tardi nella vita.

DAP- Attacchi di Panico

panic Attacchi di Panico l’attacco di panico è un episodio critico di ansia molto intensa. La maggior parte delle persone che soffre di attacchi di panico riferisce la paura di morire, “impazzire” o perdere il controllo di emozioni e comportamento.

I Sintomi sono prevalentemente fisici, nonostante si tratti di un disturbo che ha origini di tipo psicologico; infatti, i sintomi somatici della crisi di panico sono generici correlati neurovegetativi e neuromuscolari dell’ansia. Un attacco di panico, infatti, è un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso, i cui sintomi appaiono improvvisamente, senza alcuna causa apparente, e possono includere:

Internet dipendenti: da oggi al Policlinico Gemelli l’ambulatorio per liberare chi è intrappolato nella rete

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Curare la dipendenza patologica da internet, ovvero, i disturbi del comportamento ossessivo verso il web. È questo l’obiettivo dell’ambulatorio dedicato all’Internet Addiction Disorder che inizia l’attività oggi, lunedì 2 novembre 2009, all’interno del Day hospital psichiatrico del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma.Ubicato al piano -1 del Gemelli l’ambulatorio arricchisce l’offerta assistenziale dell’UO di Consultazione psichiatrica del Gemelli (diretta dal prof. Pietro Bria) per la cura di tutte le dipendenze, da quelle da alcol e droghe fino a quella da gioco d’azzardo.Per i programmi di riabilitazione l’attività degli psichiatri del Gemelli si avvale della collaborazione dell’Associazione “La Promessa”.


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