Pubblicità

Agire e pensare i rituali: il confine tra normalità e patologia.

Cosa c’è dietro un comportamento ritualistico abituale?


rituali ocdOgni volta che i miei figli viaggiano, mi assicuro sempre di dir loro “State attenti!”.

Prima di andare a dormire, mio marito fa un giro della casa per essere sicuro che porte e finestre siano chiuse.

Un giocatore di basket insiste nel ripetere la stessa preghiera prima di ogni partita, mentre un corridore indossa le sue scarpe fortunate ogni volta che deve gareggiare.

A qualcuno di voi questi comportamenti sembrano anormali?

Probabilmente no.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Sara Ruiba
Via Cortevecchia, 59 - FERRARA
Cell.: 338 2315061
Dottoressa Marialuisa Fabbro
Via G. Garibaldi, 18 - VERONA
Cell: 347 4193619

In uno studio sul comportamento ritualistico, i ricercatori hanno concluso che il comportamento ripetitivo, in particolare quello ritualistico, è un fenomeno comune tra gli uomini (e gli animali): si pensa che questo comportamento si sia evoluto, in quanto strumento attraverso il quale indurre la calma e ridurre lo stress.

I rituali, infatti, ci fornirebbero l’illusione che abbiamo il controllo di una situazione, sulla quale, in realtà, non lo abbiamo.

Detta così, vi sembra che si stia parlando del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, vero?

Anche se, in effetti, i ricercatori riconoscono un legame tra rituali umani “normali” ed OCD, costoro riferiscono una differenza molto importante tra i due: coloro che hanno un Disturbo Ossessivo Compulsivo combattono continuamente con una sensazione di incompletezza, non sono mai veramente convinti che il loro compito sia stato completato, ne hanno sempre il dubbio e tutto ciò finisce per alimentare la consistenza di questa patologia.

In generale, poi, le persone con OCD sono più rigide nella loro adesione ai riti, rispetto a coloro che non presentano questo disturbo.

Come afferma il Dott. Jonathan Grayson, “La coerenza è la misura della gravità della vostra malattia: più essa è consistente, peggiore è il suo stato”.

In altre parole, più siete legati ai vostri rituali, più la malattia ha il controllo su di voi.

Ad esempio, se, per un qualsiasi motivo, non si possa dire ai propri figli “State attenti durante il viaggio!”, ci si potrebbe sentire un po’ a disagio per un minuto o due, ma non ci si dilungherebbe troppo su di esso e si riprenderebbe, in breve, la propria giornata.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Annalisa Di Sabatino
Via Reno, 30 - ROMA
Tel.: 06 8419950
Dottoressa Claudia Rampi
Viale Alessandro Volta, 89 - NOVARA
Cell: 349 3624879

Al contrario, chi soffre di OCD, ed ha questo stesso rituale, potrebbe rimanere sconvolto dal fatto di non essere in grado di svolgerlo e potrebbe eventualmente sviluppare altre “cerimonie” per assicurarsi che non accadrà nulla di grave.

Ad esempio, lui/lei potrebbe sentirsi costretto/a a ripetere “Andrà tutto bene” un certo numero di volte, per alleviare l’ansia scaturita dal rito mancato, fino a quando i bambini non torneranno a casa sani e salvi.

Si tratta, quindi, di due reazioni molto diverse e non è difficile capire come il secondo scenario potrebbe farvi perdere il controllo e bloccarvi in ore ed ore di compulsioni.

È importante ricordare, quindi, che i pensieri ed i rituali delle persone con diagnosi di OCD sono, spesso, diversi da quelli che non hanno la malattia.

Prima di tutto, questi individui non sono consapevoli della loro situazione.

In più, è diversa la gravità di queste ossessioni e compulsioni, nonché l’importanza attribuita loro dalla persona con Disturbo Ossessivo-Compulsivo.

Torniamo al nostro esempio di sopra.

Una persona senza questa diagnosi, che si trovasse a non poter dire ai propri figli “Buon viaggio! State attenti!”, potrebbe esserne infastidita, o turbata, ma i suoi sentimenti passerebbero in fretta.

Un individuo con OCD, invece, potrebbe pensare “Cosa c’è di sbagliato in me? Che tipo di madre dimentica, o non considera una priorità, dire ai suoi figli di fare attenzione quando escono di casa? Ora potrebbero farsi male ed è tutta colpa mia. Che persona orribile che sono!”.

È facile comprendere come questi pensieri, ripetuti per un certo numero di volte, possano diventare delle vere e proprie ossessioni, e come i rituali che ne conseguono diventino compulsioni tanto impellenti, da governare tutta la vita del soggetto in questione.

Perché accade questo?

Anche se i ricercatori continuano a cercare di svelare i misteri dietro il Disturbo Ossessivo Compulsivo, la buona notizia è che è stato già scoperto come trattarlo in modo corretto.
Una delle tecniche più efficaci è la Terapia dell’Esposizione e Prevenzione della Risposta (ERP), la quale insegna ai soggetti con questa patologia come reagire al meglio di fronte ai pensieri ed ai rituali incalzanti, riprendendo, così, il controllo della propria vita.        
            
    
        

 

 

Fonte: PsychCentral.com    

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

  |   Letto: 3928 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Cervelletto e disturbo ossessivo-compulsivo

I ricercatori della UCLA University sostengono che la terapia cognitivo-comportamentale migliora la connettività funzionale tra il cervelletto e altre regioni del cervello in soggetti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo. Un nuovo studio pubblicato presso l'Università della California di Lo...

Col tempo… Si cambia!

Una ricerca ha dimostrato che, invecchiando, la nostra personalità cambia. È opinione comune che la vita, con le sue gioie ed i suoi dolori, ci porti a cambiare! Che sia in meglio, o in peggio, negli anni non resteremo mai la stessa persona! ...

iPhone o Android? Una scelta che ricalca la vostra personalità!

Il vostro cellulare può rivelare chi siete! Dimmi che cellulare usi… E ti dirò chi sei! In un’era, in cui il digitale la fa da padrone, non c’è frase più appropriata di questa! ...

Il fascino della barba: mito o realtà?

La barba rende davvero più attraenti gli uomini? Cosa ne pensano le donne?     La nuova moda del momento, per gli uomini, è avere la barba! Più lunga, più corta… Più folta, più rada… Più o meno curata… Insomma, gli uomini tengono sempre di più al loro aspetto fisico e vi i...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.