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Assertività e serenità due facce della stessa medaglia

assertività-serenità-2Sostengo da qualche tempo che l’assertività è una abilità fondamentale per vivere sereni la nostra vita e che di conseguenza senza una serenità interiore non sia possibile sviluppare tale abilità.

Ma allora quale è la causa e quale è l’effetto?

Se si vede il mondo in un ottica dualista potremmo discutere sulla soluzione all’infinito. Ma se si percepisce il mondo come una costante interazione fra fattori, ecco che l’assertività e la serenità interagiscono fra di loro per aumentare in modo positivo la nostra qualità della vita.

Qualità della vita”, parole semplici da scrivere, ma difficili da interpretare.
Ognuno di noi da un significato differente a queste tre parole, del resto un vocabolario unico delle lingua italiana lo abbiamo, ma in realtà, è ben risaputo che ognuno di noi interpreta a seconda le proprie idee ed esperienze le parole e le trasforma in propri concetti.

Interessante sarebbe poter chiedere a ciascun lettore cosa intenda per qualità di vita.

Io ultimamente l’ho chiesto alle persone che ho incontrato e dopo un sorriso gentile, con un chiaro sottointeso: “ma quanto stai fuori facendo sté domande”, penso più per cortesia che altro, ho avuto le mie diverse risposte.
Ve ne riporto alcune: “Starmene tranquillo”, “vivere la vita felice”, “equilibrio fra soldi, salute”, “benessere generale”, “vivere bene”….

Sono giunta alla conclusione che per migliorare la vita di ogni singola persona sia importante comprendere cosa quella persona vuole veramente dalla sua di vita e trovare il modo di o realizzare i suoi pensieri, o con un ragionamento socratico fare in modo che essa rivisiti il suo concetto di vita puntando l’attenzione su cosa sia una vera sana e consapevole qualità di vita.

Parto dal presupposto che un ottima qualità di vita voglia sotto intendere benessere e che benessere in realtà voglia dire ben-essere: stare bene, o esistere bene e che riflettendoci il ben- essere ha a che vedere con l’essere umano preso in generale.

Ecco che tutto ci riporta a uno stato generale di stare bene che comprende la salute, il lavoro, la vita sociale … la vita spirituale … E siamo sinceri il benessere è sempre associato a serenità e ad abilità comunicative adeguate e quindi all’assertività e quindi è scontato renderci conto che diventa importante sviluppare sia capacità assertive che una serenità interiore.

Il domandone ora diventa: Come si può fare ciò? E cioè come si può sviluppare serenità e assertività?
Negli anni passati ad insegnare ho riflettuto molto su questo punto insieme ai miei studenti e a dire il vero non solo con loro. Ho interrogato molti libri e soprattutto me stessa.

Sono giunta a questa riflessione. Per prima cosa, per sviluppare serenità e assertività, non scordarsi mai che l’uomo è una creatura caratterizzata da:

  • Un proprio sistema percettivo: come vedo il mondo? Che lenti a contatto metto per leggere quello che mi succede?
  • Concetto di se: chi sono io? La mia autostima a che punto sta? Su e giù come la peperonata?
  • Storia personale: Da dove arrivo, dove sono nata, cresciuta, chi sono i miei genitori, ho fratelli? Sorelle? E i miei amici? … ecc
  • Bisogni e legami affettivi: che bisogni ho? Dove mi stanno portando? Che persona mi stanno facendo diventare?
  • Formazione intellettuale e culturale: che scuola ho deciso di frequentare? Che libri ho letto, sto leggendo, che persone ho incontrato, che viaggi ho fatto … ecc
  • Valori di riferimento: che credenze ho, che principi ho, che ideologie ho, che teoria mi fa agire nel mondo.
  • Motivazioni: perché mi alzo alla mattina, perché continuo a fare delle cose invece di altre, perché amo molto l’azzurro, il panino con la lonza, le sedie a dondolo, il mare, un buon libro e un buon bicchiere di vino.
  • Aspettative: cosa vorrei diventare da grande, cosa vorrei dalle persone che mi sono accanto, da quelle che mi sono lontane, dal mio migliore amico, dal mio compagno, figlio, da me.
  • Obiettivi: cosa voglio dalla mia vita, dove voglio andare a parare, cosa voglio per colazione, dal mio lavoro, dalle persone, che tipo di macchina voglio.
  • Emozioni: che emozione o emozioni mi governano, mi appartengono, mi accompagnano tutti i giorni.
  • Memorie: penso spesso al passato? Ricordo più eventi negativi o positivi, mi racconto in positivo o in negativo.
  • Stili di pensiero: sono una positiva, una razionale, una creativa.
  • Stili comunicativi: mordo, scappo o affronto la vita in modo gentile, affermativo, in un'unica parola assertivo.
  • Abilità sociali ( intelligenza emotiva): come me la cavo con le emozioni? Le gestisco al meglio o mi lascio prendere dallo tsunami del momento?
  • Come si mostra esteriormente: come mi vesto, mi trucco, mi pettino, mi mostro in sostanza.

Seconda cosa, tutte queste caratteristiche, per vivere sereni, debbano essere integrate e funzionare come un tutt’uno. Questo per me vuol dire che ogni caratteristica ogni parte è in sintonia con le altre. Ed è questo il compito più difficile da attuare.

assertività-serenità-1Quando rifletto su l’essenza degli esseri umani amo pensarli come creature uniche e ognuno per vivere bene dovrebbe trovare il modo di funzionare come un tutt’uno, cioè dovrebbe fare in modo che ogni parte del suo essere sia in sintonia con le altre.

Riflettere su ogni punto sopra scritto e trovare una narrazione unica con tutte le contraddizioni del caso ecco un modo per affrontare il quesito.

Conoscersi meglio è fondamentale per ridonarci serenità e capacità di gestire la nostra vita in modo attivo e propositivo, ci permette di percorrere il primo passo per lo sviluppo del pensiero positivo, il primo passo per accrescere la nostra autostima.

Saper gestire il nostro vivere in balia delle emozioni, delle cose che ci accadono che non ci piacciono, saper gestire anche le nostre reazioni agli altri “fastidiosi” per noi, sono tutte abilità che sono possibili da sviluppare seguendo un percorso per sviluppare contemporaneamente assertività e serenità.

La base di tutto questo percorso non mi stancherò mai di affermare a me e agli altri è la gentilezza, la tolleranza e la pazienza ( una grande pazienza).

 

(Dottoressa Federica Curzi)

 

 

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