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Basta un tatuaggio per apparire un vero uomo?

Un nuovo studio indaga come vengono percepiti gli uomini con i tatuaggi.


tatuaggio uomoIl tatuaggio gode di una lunga storia socio-culturale.

In molte società, esso era usato come un mezzo per attirare delle potenziali compagne.

Ma questa forma di decorazione può dire qualcosa sulla persona che la mostra?

Questa è stata la domanda al centro di uno studio, condotto dal Dott. Andrzej Galbarczyk e dalla Dott. essa Anna Ziomkiewicz (Polonia), il quale ha cercato di fornire maggiori spiegazioni su questo tema, a partire dai risultati delle ricerche precedenti.


Gli studi precedenti ed i loro risultati.

Lavori precedenti hanno indicato che i tatuaggi sono, tecnicamente parlando, i segnali onesti della qualità genetica degli uomini.
In altre parole, segnalano la presenza di una genetica favorevole e, quindi, di buona salute.

In particolare, essi dimostrerebbero una maggiore resistenza della persona agli agenti patogeni, il che sarebbe un grande vantaggio per la sopravvivenza.

Nel periodo preindustriale, d’altro canto, farsi un tatuaggio poteva costare la vita ed anche al mondo d’oggi il processo è doloroso e potrebbe dar luogo a vari problemi di salute (il più delle volte un’infezione), di diversa gravità.

Quindi, si pensa che i tatuaggi possano non solo segnalare un’elevata tolleranza dell’uomo al dolore, ma anche una genetica favorevole, una buona salute ed un forte sistema immunitario.

Infine, le ricerche precedenti suggeriscono che essi possono influenzare il modo in cui viene percepita la personalità di chi li ha sul proprio corpo da parte degli altri: costoro, cioè, sono visti come cattivi ragazzi.


Lo studio attuale ed i suoi risultati.

Basandosi sulle ricerche precedenti, il Dott. Galbarczyk e la Dott. essa Ziomkiewicz hanno voluto verificare se i tatuaggi alterassero davvero il modo in cui le persone percepiscono gli uomini che ne hanno, soprattutto per quel che riguardava il loro aspetto fisico e la loro personalità.

All’inizio dello studio, gli autori hanno ipotizzato che i partecipanti di sesso maschile e quelli di sesso femminile avrebbero risposto in modo diverso.
Questo perché le donne valutano gli uomini in base alla possibilità che siano bravi compagni, mentre i primi li considerano potenziali concorrenti nella conquista delle compagne.

Nello specifico, i ricercatori hanno supposto che le donne avrebbero valutato l’altro sesso come più sano, più attraente, più virile, più dominante ed aggressivo, ma meno adatto come partner o padre.

Allo stesso tempo, gli studiosi si aspettavano che gli uomini valutassero gli altri uomini tatuati come più maschili, dominanti ed aggressivi, rispetto a quelli senza un tatuaggio.

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Al fine di verificare queste ipotesi, il Dott. Galbarczyk e la Dott. essa Ziomkiewicz hanno fotografato nove uomini a torso nudo, dalla vita in su, mantenendo delle condizioni costanti: l’illuminazione e lo sfondo rimasero sempre gli stessi, ogni modello mantenne la stessa posa ed un’espressione neutra (non sorrideva) sul proprio volto.
In più, nessuno dei modelli aveva un tatuaggio ed essi avevano tutti un’età compresa tra i 19 ed i 35 anni.

In seguito, un fotografo professionista ha modificato digitalmente le immagini di questi uomini, aggiungendo sul braccio un tatuaggio nero, astratto e neutrale in termini di design.

I ricercatori hanno, poi, reclutato i partecipanti, attraverso i social media, dicendo loro che avrebbero preso parte ad uno “studio sull’attrattività maschile”, arrivando ad un totale di  2.369 donne e 215 uomini eterosessuali.

Costoro hanno, quindi, visualizzato, in modo casuale, entrambe le versioni, con tatuaggi e senza, dei modelli, e sono stati invitati a giudicare la loro attrattività, la salute, la mascolinità, la dominanza, l’aggressività, la possibilità di essere un buon compagno ed un bravo padre.


Cosa hanno trovato gli studiosi?

Come previsto, gli uomini e le donne, in questo studio, hanno fornito delle risposte diverse: le seconde hanno valutato i modelli con il tatuaggio come più sani, ma la presenza di questa caratteristica non ha influenzato il loro giudizio circa l’attrattività di ciascuno.

Al contrario, i primi hanno considerato le persone nelle fotografie modificate come più attraenti, ma non vi è stata una differenza nel loro giudizio circa le condizioni di salute dei soggetti.

Comunque, sia gli uomini che le donne hanno valutato i soggetti con un tatuaggio come più virili, dominanti ed aggressivi.

Inoltre, le donne hanno valutato gli uomini tatuati come partner e genitori potenzialmente peggiori, mentre l’avere un tatuaggio non influenzava il giudizio degli uomini in tale senso.


È, quindi, chiaro che, anche se i tatuaggi si sono evoluti in una forma d’arte e di espressione personale nel nostro mondo moderno, possono, allo stesso tempo, alterare le nostre percezioni circa gli uomini che li sfoggiano, molto più di quanto possiamo pensare.

        
    
            

 

 

Fonte: PsychologyToday.com

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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