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Clima familiare negativo e asma

Lo stress cronico dovuto ad un clima familiare negativo, i conflitti coniugali ed una relazione genitore-figlio negativa contribuiscono all'ansia e alla depressione del bambino, che a loro volta sono associati ad aumento dell'attività della malattia d'asma.

clima familiare negativo asmaL'effetto del disagio emotivo sull'asma è stato controverso nel corso degli ultimi anni. Sebbene il compromesso emotivo abbia un effetto sull'aderenza ad una gestione medica appropriata, diversi studi indicano anche che percorsi e meccanismi psicobiologici diretti collegano lo stress e le emozioni all'attività della malattia asmatica.

Diversi articoli pubblicati nella rivista “Pediatric Psychosomatic”, collegano il clima emotivo familiare negativo con la depressione infantile, l'innesco emotivo degli episodi di asma ed un'attività patologica peggiore.

Le evidenze indicano che lo stress estremo cronico e acuto contribuisce al peggioramento dell'asma pediatrico.

I fattori di stress più significativi sono le circostanze legate alla famiglia ed i processi relazionali.

Una serie di studi multi-modali (self-report, referto clinico, osservazione familiare) ha dimostrato che lo stress cronico del clima emotivo familiare negativo, i conflitti coniugali ed una relazione genitore-figlio negativa contribuiscono all'ansia e alla depressione del bambino, che a loro volta sono associati ad aumento dell'attività della malattia d'asma.

Questi risultati sono coerenti con uno studio longitudinale in cui Klinnert e colleghi, hanno riferito che un ambiente emotivo negativo è stato associato ad asma attivo e problemi di adattamento all'età di 4 anni in una popolazione ad alto rischio di bambini i cui genitori hanno l'asma.

Prima che i percorsi psico-biologici che contribuiscono all'attività della malattia asmatica possano essere rintracciati, i meccanismi biologici con cui lo stress e le emozioni influenzano la funzione delle vie aeree dell'asma devono essere stabiliti.

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I due meccanismi di compromissione delle vie aree nell'asma (immuno/infiammatorio e colinergico/vagale) indicano due possibili percorsi psico-biologici con meccanismi associati: psico-neuroimmunologico e psicofisiologico (autonomo).

Greg Miller ed Edith Chen stanno sviluppando ed esaminando un modello incentrato sui percorsi immunologici.

La premessa è che lo stress psicologico agisce modificando la portata della risposta infiammatoria delle vie aeree che irritanti, allergeni e infezioni causano nelle persone con asma.

I percorsi di stress biologico rilevanti per l'asma che hanno esaminato includono l'asse ipotalamo- ipofisi-surrene ed il sistema simpatico-midollare.

Si ritiene che lo stress cronico altera l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, il sistema simpatico-midollare ed il sistema nervoso autonomo in modi che riducono la regolazione della funzione immunitaria.

Gli elementi prossimali alle vie aeree, in questa cascata di effetti, sono delle citochine specifiche che promuovono l'infiammazione e l'ostruzione delle vie aeree.

Il modello di disregolazione del sistema nervoso autonomo di Bruce Miller ( Autonomic Dysregulation Model, ANS) è allo stesso modo un modello di potenziamento.

Questo modello ipotizza che la disperazione e la depressione sono accompagnate da un pattern di disregolazione del Sistema nervoso autonomo (in particolare il sistema colinergico e vagale), che potenzia l'instabilità delle vie aeree e la compromissione di tali vie nell'asma.

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La “distorsione vagale” è qui definita come una preponderanza della reattività vagale rispetto a quella simpatica.

Il modello non affronta l'eziologia o la causa di depressione o asma, ma piuttosto fornisce ipotesi riguardo l'impatto degli stati emotivi depressivi sulla funzione delle vie aeree e dell'attività asmatica.

Il ragionamento alla base del modello è che vi sia parallelamente un altro modello immuno-stress correlato il quale ipotizza che lo stress influenza la risposta asmatica, alterandola, attraverso percorsi immunitari.

Tuttavia, questo modello si concentra sull'effetto degli stati emotivi depressivi sulla funzione delle vie aeree, mediato da una preponderanza dell'attivazione vagale sull'attivazione simpatica.

Questo livello relativamente alto di attivazione e reattività vagale è proposto come potenziatore dell'effetto degli irritanti, allergeni, infezioni e stress emotivo sulla costrizione delle vie aeree mediate colinergicamente.

Gli studi di entrambi i laboratori forniscono supporto per entrambi i modelli, che insieme forniscono un paradigma completo che comprende i principali meccanismi di compromissione delle vie aeree, ovvero la costrizione delle suddette vie attraverso i sistemi colinergici, nonché l'infiammazione delle vie respiratorie immuno-mediate.

È da notare che entrambi i modelli dimostrano l'impatto degli stressor relazionali familiari come fonti critiche di stress cronico.

Sebbene avvincente, tuttavia, questa ricerca è ancora in fase iniziale e restano molte domande a cui rispondere nel campo dei percorsi e dei meccanismi psico-biologici dell'asma.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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