Pubblicità

Conoscere il cervello: l'area di Wernicke

L'area di Wernicke è raffigurata nella corteccia dell'emisfero cerebrale sinistro, circondando un ampio solco chiamato solco laterale o scissura di Silvio, vicino alla giunzione tra i lobi parietali e quelli temporali.

conoscere il cervello area di wernickeSebbene la posizione dell'area di Wernicke sia spesso spesso presentata, nei libri di testo o anche nelle immagini, come definitiva, in realtà vi sono alcune diatribe circa la sua esatta posizione.

Tipicamente, comunque, l'area di Wernicke è raffigurata nella corteccia dell'emisfero cerebrale sinistro, circondando un ampio solco chiamato solco laterale o scissura di Silvio, vicino alla giunzione tra i lobi parietali e quelli temporali.

Nella seconda metà del XIX° secolo, i neuroscienziati stavano cercando di affrontare una nuova prospettiva sul cervello che suggeriva che i due emisferi cerebrali non fossero del tutto equivalenti in termini di funzionamento.

Le prove più convincenti a sosteno di tale prospettiva furono offerte dal famoso medico Paul Broca, che aveva identificato un numero di casi in cui i danni all'emisfero sinistro producevano deficit nel linguaggio, mentre un danno all'emisfero destro aveva molte meno probabilità di produrlo.

Queste osservazioni coincidevano con la scoperta di Broca di quella che è tutt'oggi nota come “area di Broca”, una regione del cervello dell'emisfero sinistro che si pensa sia fondamentale per la produzione linguistica.

Questa idea che un emisfero poteva essere responsabile di un comportamento rispetto all'altro - ed in questo caso l'emisfero sinistro era dominante quando si trattava di linguaggio – era per lo più estraneo ai neuroscienziati prima di Broca.

Molti erano infatti riluttanti ad accettare una prospettiva nuova.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Ilaria Artusi
Via Lorenzetti, 15 - AREZZO
Cell.: 333 3945439
Dottoressa Maria Narduzzo
Corso Galileo Ferraris, 107 - TORINO
Cell: 333 7130974

Il predominio emisferico sinistro per il linguaggio ottenne un ulteriore sostegno nel 1974, grazie agli studi del medico tedesco Carl Wernicke.

Wernicke riferì che il danno ad una certa regione dell'emisfero sinistro spesso determinava deficit di pronuncia: i pazienti erano in grado di produrre suoni vocali che apparivano fluenti per la lingua, ma in realtà erano privi di significato.

Questi pazienti mettevano insieme sillabe incongrue, neologismi, parole dal suono simile sostituite l'una con l'altra, e così via, per produrre un discorso che aveva poco senso.

Ai pazienti che presentavano tali deficit, ai quali si aggiungeva anche una carenza nella loro capacità di comprendere il linguaggio, veniva posta la diagnosi di “afasia di Wernicke”.

L'afasia di Wernicke contrastava con l'afasia di Broca, nella quale era stata osservata una lesione cerebrale nell'area di Broca.

I pazienti con afasia di Broca generalmente hanno difficoltà a produrre i suoni necessari per parlare. Spesso un paziente con tale afasia sa cosa vuole dire, ma non riesce a tirare fuori le parole.

La comprensione del linguaggio rimane generalmente intatta. Poiché l'area di Wernicke sembra giocare un ruolo importante nella comprensione e produzione di un linguaggio che fosse intelligibile, Wernicke propose un modello per il linguaggio che coinvolse sia la sua area che l'area di Broca.

L'area di Wernicke, secondo questo modello, genera piani per un linguaggio significativo; l'area di Broca, d'altra parte, è responsabile della presa di questi piani e della generazione dei movimenti - ad esempio della lingua, della bocca e via dicendo - necessari per trasformarli in vocalizzazioni.

Per fare ciò, l'area di Broca invia informazioni sul discorso previsto alla corteccia motoria, che quindi segnala i muscoli coinvolti nella produzione del parlato per creare le vocalizzazioni.

Pubblicità

Quindi, secondo questa visione, l'area di Wernicke fa in modo che la lingua abbia un senso, mentre l'area di Broca aiuta a determinare i movimenti muscolari necessari per produrre effettivamente i suoni.

Questo modello è stato successivamente ampliato dal neurologo Norman Geschwind, e alla fine è diventato noto come modello Wernicke-Geschwind.

Tuttavia, ad oggi, si pensa che tale modello sia eccessivamente semplicistico.

Il linguaggio è un comportamento complesso reso possibile da un elenco di singole funzioni - che vanno dal recupero di particolari fonemi all'aggiunta di intonazione e ritmo – e che implicano però l'azione di reti diffuse; non può semplicemente essere ridotto ad una connessione tra due regioni cerebrali.

Inoltre, studi successivi hanno scoperto che le funzioni delle aree di Broca e di Wernicke non sono così circoscritte come si pensava una volta. Ad esempio, l'area di Wernicke sembra giocare un ruolo nella produzione del parlato e l'area di Broca contribuisce alla comprensione della lingua.

E il danno a ciò che è considerata l'area di Wernicke non interrompe sempre la comprensione, il che suggerisce che tale area sia solo una componente di una rete più grande coinvolta nella comprensione del linguaggio.

L'area di Wernicke non è così anatomicamente ben definita né funzionalmente ben compresa come molti libri di testo potrebbero far credere.

Si pensa che sia importante per il linguaggio, ma i ricercatori stanno ancora cercando di capire esattamente quale sia il suo ruolo.

È probabile che funzioni come parte di una rete più ampia, che - se pienamente compresa - potrebbe consentirci di apprezzare la rete come l'unità funzionale importante per il linguaggio, piuttosto che concentrarsi così tanto sulle singole regioni del cervello che compongono il network.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

  |   Letto: 922 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Il Sè sessuale

Il concetto di Sè sessuale fa riferimento alle modalità con cui si pensa a sé stessi come esseri sessuali e si sviluppa sia in risposta alle interpretazioni soggettive delle esperienze sessuali che dai feedack provenienti dal mondo esterno. L'individualità sessuale è defini...

Il Sé nell'altro: la paranoia

Le sfumature della paranoia: Persecuzione, megalomania ed erotomania. Nancy McWilliams e la concezione psicoanalitica. Una nuova comprensione della paranoia come sindrome psichiatrica è stata acquisita negli ultimi anni, grazie anche al pensiero psicoanalitico contemporaneo. Il manuale diagnostico e ...

Disturbo bipolare: sintomi e opzioni di trattamento

Il disturbo bipolare è un disordine caratterizzato da spostamenti insoliti nell'umore, nell'energia, nei livelli di attività e nella capacità di svolgere compiti quotidiani. I sintomi del disturbo bipolare sono abbastanza gravi; oscillano da livelli bassi ad alti, e la sintomatologia pu&...

La teoria della separazione

La teoria della separazione integra i sistemi psicoanalitici ed esistenziali del pensiero, mostrando quanto il dolore interpersonale precoce e l'ansia di separazione, e in seguito, l'ansia di morte, portino alla formazione di forti difese psicologiche. “La teoria della separazione è integrativa ...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.