Pubblicità

Conoscere il cervello: l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene

L'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, conosciuto anche con l'acronimo HPA (Hypothalamic-pituitary-adrenal axis), descrive l'interazione tra l'ipotalamo, la ghiandola pituitaria e le ghiandole surrenali.

asse ipotalamo ipofisi surreneL'ipotalamo e la ghiandola pituitaria si trovano appena sopra il tronco cerebrale, mentre le ghiandole surrenali sono localizzate al di sopra dei reni.

La funzione principale svolta dall'asse ipotalamo-ipofisi-surrene coinvolge la reazione del corpo allo stress.

Quando accade qualcosa di stressante, la nostra risposta iniziale viene mediata dal sistema nervoso simpatico.

Questa risposta si verifica quasi immediatamente e prova la secrezione di adrenalina e noradrenalina, le quali agiscono per attuare cambiamenti che generalmente avvertiamo quando ci si sente stressati e/o spaventati, attraverso, ad esempio, un aumento della frequenza cardiaca e della sudorazione.

Circa 10 secondi dopo, l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene viene stimolato. L'ipotalamo risponde a segnali specifici, ad esempio quando vi è un aumento dei livelli di norepinefrina che, a sua volta, secerne l'ormone che rilascia corticotropina nel sangue.

L'ormone che rilascia la corticotropina, noto anche come fattore di rilascio di corticotropina (Corticoptropin-releasing factor, CRF) aumenta di per sé l'attività del sistema nervoso simpatico, perpetuando effetti come una frequenza cardiaca elevata.

Il fattore di rilascio della corticotropina, tuttavia, comunica anche alla ghiandola pituitaria di secernere una sostanza chiamata ormone adrenocorticotropico.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Paola Liscia
Via Gaspare Gozzi, 89 - ROMA
Cell: 347 2948154
Dottoressa Maria Clara Cortellazzi
Viale S. Kasman, 15 Chiavari - GENOVA
Cell: 391 4947113

La ghiandola pituitaria rilascia l'ormone adrenocorticotropico nel flusso sanguigno, iniziando così a viaggiare verso la corteccia surrenale, ossia lo strato esterno delle ghiandole surrenali.

A questo punto, l'ormone adrenocorticotropico si lega ai recettori presenti sulla superficie delle cortecce surrenali, determinando una serie di eventi intracellulari che portano la ghiandola surrenale a secernere glucocorticoidi, come ad esempio l'ormone dello stress, il cortisolo.

Il cortisolo produce una serie di effetti sul corpo che si pensa siano innescati al fine di aiutare il corpo ad affrontare un fattore stressante che dura più di alcuni minuti.

Ad esempio, aumenta la pressione sanguigna e la gittata cardiaca, fornendo più sangue ai muscoli scheletrici nel caso in cui il fattore di stress che si sta esperendo implichi una sorta di sforzo fisico.

Agisce anche per aumentare i livelli circolanti di glucosio nel sangue; poiché il glucosio è una fonte di energia cruciale per le cellule, questo fornisce al corpo una sorta di energia extra per fronteggiare l'evento stressante.

Inoltre, il cortisolo agisce durante l'esperienza di un grave fattore o evento stressante per inibire processi che sono considerati di minore importanza in quel determinato momento.

Ad esempio, l'attività riproduttiva è diminuita. Dal punto di vista corporeo, le attività che non consentono di affrontare lo stressor devono essere ignorate fino a quando lo stress acuto non si è concluso.

Pubblicità

Mentre il corretto funzionamento dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene è essenziale per affrontare lo stress, quando viene stimolato troppo, ad esempio in soggetti sottoposti a stress estremi quotidianamente, può determinare l'insorgenza di problemi fisici e psichiatrici.

Gli individui con elevati livelli di cortisolo possono sperimentare una soppressione della risposta immunitaria, rendendoli così più suscettibili alle infezioni.

L'attivazione ripetuta dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene è stata infatti collegata al diabete di tipo 2, all'obesità e alle malattie cardiovascolari.

È stato anche dimostrato che il cortisolo ha effetti dannosi sulla memoria e sulla cognizioni, e alti livelli di esso sono implicati in disturbi dell'umore come la depressione.

Inoltre, l'attività di base dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene può essere influenzata dalle prime esperienze di vita, e alcuni studi suggeriscono che il trauma precoce può portare ad un'iperattivazione di tale asse durante la crescita e l'età adulta.

Ciò può contribuire ad aumentare l'ansia ed i potenziali effetti metabolici, tra cui la deposizione di grasso in eccesso e la resistenza all'insulina.

Pertanto, il corretto funzionamento dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene è fondamentale per aiutarci ad affrontare i fattori di stress, ma uno stress ripetuto ha il potenziale di interrompere il ruolo fisiologico benessere di tale asse.

A causa del suo ruolo cruciale in una sana risposta allo stress e della malattia che può verificarsi quando tale risposta viene interrotta, l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene è un'area importante da comprendere e rappresenta un potenziale bersaglio per i farmaci terapeutici.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

  |   Letto: 1242 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Il Sè sessuale

Il concetto di Sè sessuale fa riferimento alle modalità con cui si pensa a sé stessi come esseri sessuali e si sviluppa sia in risposta alle interpretazioni soggettive delle esperienze sessuali che dai feedack provenienti dal mondo esterno. L'individualità sessuale è defini...

Il Sé nell'altro: la paranoia

Le sfumature della paranoia: Persecuzione, megalomania ed erotomania. Nancy McWilliams e la concezione psicoanalitica. Una nuova comprensione della paranoia come sindrome psichiatrica è stata acquisita negli ultimi anni, grazie anche al pensiero psicoanalitico contemporaneo. Il manuale diagnostico e ...

Disturbo bipolare: sintomi e opzioni di trattamento

Il disturbo bipolare è un disordine caratterizzato da spostamenti insoliti nell'umore, nell'energia, nei livelli di attività e nella capacità di svolgere compiti quotidiani. I sintomi del disturbo bipolare sono abbastanza gravi; oscillano da livelli bassi ad alti, e la sintomatologia pu&...

La teoria della separazione

La teoria della separazione integra i sistemi psicoanalitici ed esistenziali del pensiero, mostrando quanto il dolore interpersonale precoce e l'ansia di separazione, e in seguito, l'ansia di morte, portino alla formazione di forti difese psicologiche. “La teoria della separazione è integrativa ...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.