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Cosa dire (e non dire) ad un bambino ansioso.

I consigli di due esperte riguardo un tema tanto delicato.


bambino ansiaIn genere, quando si trovano di fronte ad un bambino ansioso, i genitori tendono a ripetere frasi rassicuranti, come “Andrà tutto bene, vedrai!”, o “Non è niente, passerà!”, …

Sappiate, però, che questo non li aiuta.


Cosa fare (e non fare), allora, per tranquillizzarli?

Cosa dire (e non dire)?

I bambini di oggi sono più preoccupati che mai. 

Secondo alcune interviste, estrapolate dalla letteratura sulla salute mentale, il bambino medio di oggi è più ansioso delle persone che sono state ricoverate in ospedale con una diagnosi di Disturbo d’ansia negli anni 1950.

Queste preoccupazioni, inoltre, tendono ad intensificarsi in prossimità di momenti di transizione – come l’inizio della scuola.

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C’è, quindi, qualcosa che i genitori possono dire per aiutare i loro bambini ad affrontare questo stress?

Esistono tecniche specifiche per età?

Rispondiamo a queste domande grazie al contributo di due professioniste, esperte del settore.


La Dr. essa Jill Emanuele, psicologa clinica e direttore del corso al Child Mind Institute, sottolinea come, dall’età delle elementari in poi, la cosa più importante che i genitori possano fare è convalidare le preoccupazioni del figlio.

“Quando le persone dicono ‘Sono preoccupato o ansioso’”, puntualizza la studiosa, “La prima reazione è dire ‘Starai bene. Andrà bene.’”.
   
Però, quando i genitori seguono questa linea, “Non danno mai l’opportunità alla persona di esperire ciò per cui prova ansia”, ha aggiunto la Dr. essa Emanuele.
Le parole di conforto possono dare sì un sollievo temporaneo, ma se l’ansia non viene affrontata a testa alta, tornerà e sempre più forte.

Invece, quando i bambini dimostrano di essere preoccupati per qualcosa, i genitori possono aiutarli ad affrontare le loro paure, facendo domande riguardo le loro preoccupazioni ed elaborando delle strategie per affrontarle.


I bambini delle scuole medie, invece, affrontano un tipo di stress sociale completamente nuovo – sia nella vita reale, che sui social media

La Dr. essa Marilyn Wilcher, direttore e fondatore del Benson-Henry Institute for Mind Body Medicine, suggerisce che una strategia che i genitori possono usare per gestire l’ansia nei bambini potrebbe essere proprio quella di controllare la quantità di tempo che essi passano al computer o con il telefono.

La studiosa suggerisce che questa potrebbe essere anche l’età giusta per cominciare ad esplorare quali sono le ragioni scientifiche dietro lo stress.
“Lo stress accade da sè”, ha spiegato la Dr. essa Wilcher. Ma “noi dobbiamo insegnare al nostro corpo come rispondervi ed una di queste strategie è il rilassamento”.

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Ovviamente, non c’è un’unica risposta che vada bene per tutti, ma i genitori possono parlare con i loro figli di ciò che li fa stare bene (cantare, piuttosto che alcuni esercizi particolari), determinando, così, quali strategie funzionano di più.


Infine, i ragazzi delle scuole superiori, secondo quanto riferito dalla Dr. essa Emanuele, attraverseranno “cambiamenti cerebrali significativi”, che portano a conseguenze altrettanto rilevanti sulla salute mentale.

Per i genitori, le strategie per aiutare i figli a gestire lo stress sono sempre le stesse (identificare le loro ansietà specifiche e le strategie per affrontarle), ma con un passaggio in più. Poiché sono così vicini all’età adulta, “Dovete riuscire a conquistarli per poter collaborare con loro”, suggerisce la studiosa.

In più, essi possono mettere la giusta pressione per aiutarli a raggiungere il successo. Infatti, quando i ragazzi si preparano per lasciare la scuola e cominciare il college, o qualunque altra fase della vita, la posta in gioco potrebbe sembrare troppo alta ed andare ad influenzare, in senso negativo, le loro prestazioni. I genitori possono aiutarli, ad esempio, spiegando che un brutto voto non impedirà loro di raggiungere la felicità futura e che “possono riuscire ovunque ed in qualsiasi campo”.

 

Insomma, qualsiasi età abbiano i vostri figli, voi genitori dovete essere sicuri che essi non assorbano parte del vostro stesso stress.
Infatti, se i bambini capiscono “che i genitori sono ansiosi o preoccupati per loro, lo saranno ancora di più”, ha spiegato la Dr. essa Wilcher. Al contrario, se i bambini vedono che i loro genitori sanno come gestire bene lo stress, cominceranno ad imitare questo comportamento.

 

Quindi, una delle cose migliori che i genitori possano fare per aiutare i bambini ad affrontare lo stress e l’ansia è cercare di farlo prima per se stessi  e nel migliore dei modi.       

 

 

 

Fonte: Time.com           

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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