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Cultura, adolescenza e sessualità

Le informazioni e i messaggi culturali inerenti al sesso e la gravidanza, durante l'adolescenza, svolgono un ruolo importante.

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Molti adolescenti intraprendono spesso dei comportamenti sessuali a rischio, i quali determinano un maggiore tasso di gravidanze adolescenziali, aborti, nascite, infezioni e malattie sessualmente trasmissibili.

Un gruppo di ricerca ha intervistato soggetti giovani facenti parte di diverse comunità, concentrandosi su studenti universitari e genitori adolescenti, e chiedendo loro a quali tipologie di messaggi relativi al sesso e la gravidanza erano stati esposti durante le scuole.

Le informazioni e i messaggi culturali inerenti al sesso e la gravidanza, durante l’adolescenza, svolgono un ruolo importante. Ma ciò che è bene chiedersi è “cosa ‘sentono’ gli adolescenti? E come rispondono?”

I partecipanti hanno descritto un complicato mondo sociale popolato da regole severe, incongruenze, silenzi, pettegolezzi, controllo da parte degli adulti, e curiosità, invece, da parte dei giovani.

I ragazzi sono quindi esposti a messaggi contrastanti che vengono combinati ad una mancanza di sostegno da parte degli adulti.

I partecipanti dello studio hanno avvertito una certa severità rispetto ad argomenti inerenti il sesso e la gravidanza sia da parte dei propri genitori che di altri adulti, e queste informazioni raramente venivano approfondite con un sostegno concreto e conforme all’argomento.

Uno dei partecipanti, Isacco (tutti i nomi sono degli pseudonimi), ha raccontato la sua esperienza con i genitori di alcuni suoi amici appartenenti alla comunità; tra le affermazioni principali vi era “non rimanere incinta”, “non mi importa come lo fai!”, “non ho intenzione di darti i preservativi” e via dicendo.

I genitori tendevano inoltre a minacciare gravi conseguenze qualora gli adolescenti non rispettavano le loro regole, ma per tutto il tempo in cui avevano una relazione romantica o potenzialmente sessuale, non fornivano nessun consiglio concreto o informazioni sui contraccettivi.

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Molti giovani segnalavano sensazioni di spavento, impotenza e mancanza di supporto. Una parte importante di questo ricerca intorno alla sessualità adolescenziale e la gravidanza riguarda le cospirazioni del silenzio che i genitori, parenti e ragazzi spesso si trovano a vivere.

Le regole contro il sesso e le gravidanze adolescenziali di solito sono severe, nonché le minacce delle punizioni.

In quasi tutte le famiglie, questo significava evitare ciò che Veronica ha chiamato “parlare di sesso”. Per fare questo, entrambi i genitori e i ragazzi eludono le tematiche circa il sesso e la gravidanza.

Queste strategie non consentono ai ragazzi di ottenere consigli concreti circa i loro rapporti e comportamenti, o come utilizzare i contraccettivi.

Da questo punto di vista è bene anche constatare che gli amici degli adolescenti non sono in grado di fornire il giusto supporto, e, anzi, rappresentano un reale pericolo. Ma questo pericolo di solito non è quello che ci si potrebbe aspettare.

La maggior parte dei membri del gruppo non effettuano pressioni tra di loro per fare sesso o rimanere incinta, ma divengono pericolosi perché si affidano a vicenda per informazioni e un sostegno pratico che in realtà non sono in grado di fornire.

Questo può quindi portare ad una disinformazione e a decisioni sbagliate. Il gruppo dei pari si pone quindi come pericoloso anche perché escludono socialmente e in modo offensivo gli altri, sulla base di insinuazioni e voci che spesso non sono vere.

Poiché gli studenti delle scuole superiori sono più vincolati, tendono a trascorrere gran parte del giorno con i coetanei, e la minaccia di esclusione sociale rende questo mondo un luogo rischioso per gli adolescenti.

I partecipanti raccontano di persone che urlano “Baby killer”, oppure di persone che vociferano su ragazze che hanno presumibilmente abortito, o anche di reali ragazze incinta che abbandonano la scuola a causa di voci malevoli da parte di studenti e insegnanti.

Le amicizie più ‘intime’ sono spesso favorevoli, ma la cerchia più ampia dei coetanei rappresenta un’arena minacciosa e potente del giudizio sociale in cui le voci infondate si pongono come condanna sufficiente per un adolescente.

Un altro aspetto che è stato riscontrato è che i messaggi veicolati tra gli adolescenti dipendono molto dalla comunità locale; ci sono state notevoli differenze nei messaggi inerenti il sesso e la gravidanza in soggetti cresciuti negli Stati Uniti.

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In alcune comunità meno religiose, l’aborto è più tollerato; in altri luoghi invece, questo costituisce un peccato grave, tanto da arrivare ad elogiare ragazze giovanissime che decidono di tenere il bambino.

Gli adolescenti appartenenti a comunità più ricche sono invece maggiormente esposti a messaggi come “una gravidanza indesiderata può rovinare il tuo futuro e la tua carriera”; la promessa implicita di ottenere dei soldi per il college spesso li incoraggia ad astenersi o a ricorrere a metodi contraccettivi.

In tutte le comunità, però, gli adolescenti hanno riportato di essere stati esposti a messaggi negativi, in cui si sottolineava che il sesso è una cosa cattiva; nonostante ciò, molti di loro sono diventati sessualmente attivi, non utilizzando con attenzione la contraccezione e, a volte finendo in stato di gravidanza.

Ciò suggerisce che i nostri messaggi culturali non funzionano nel modo in cui gli adolescenti vorrebbero o si aspettano. Pertanto, cosa possono fare i genitori e gli adulti per contribuire e porre rimedio a questa situazione?

Indubbiamente è importante sostenere e comunicare apertamente con gli adolescenti e consentire loro di prendere le proprie decisioni in modo riflessivo, maturo ed etico.

Le loro decisioni possono quindi migliorare se ottengono il supporto e le informazioni da parte di persone di cui si fidano; in tal modo si possono anche mantenere standard elevati, indipendentemente dalle loro decisioni sessuali.

Se, come la maggior parte dei ragazzi, l’adolescente diventa sessualmente attivo, ad un certo punto sarebbe auspicabile aiutarlo a fare in modo che le decisioni non minaccino il suo futuro o compromettano la propria etica o i suoi rapporti amicali e familiari.

Paradossalmente, favorendo negli adolescenti una minor paura nel chiedere, e il corretto supporto, potremmo essere in grado di ottenere risultati più proficui sul loro comportamento, nonché ridurre i rischi che corrono.

Tratto da PsychologyToday

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

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