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Denaro e stress: come creare delle sane abitudini finanziarie?

I consigli per combattere lo stress economico attraverso una corretta gestione del denaro.


soldiSi sa: soldi e stress vanno a braccetto, soprattutto ai giorni nostri.

Infatti, secondo l’indagine “Stress in America” del 2014, a cura dell’American Psychological Association, il denaro è, costantemente, tra le fonti principali di stress per gli americani, anno dopo anno.

La ricerca di quest’anno ha rivelato, inoltre, che i genitori di bambini sotto i 18 anni d’età hanno più probabilità, rispetto agli adulti senza figli, di avere uno stress economico più alto e che i primi si sentono meno sicuri dal punto di vista finanziario.

C’è di più: diversi americani subiscono questo stress in silenzio. I risultati dell’indagine del 2014 ha rivelato, infatti, che il 36% non è a suo agio a parlare di denaro ed il 18% rivela che i soldi sono un argomento tabù nelle loro famiglie.
Questo è un problema, dicono gli esperti, soprattutto nelle famiglie con bambini, perché noi sviluppiamo le nostre attitudini e credenze a riguardo proprio durante l’infanzia: parlando spesso di soldi, e creando delle buone abitudini nella gestione del denaro, si crea il terreno per un futuro benessere economico dei propri figli.


Il denaro sta diventando un concetto sempre più astratto.

Quasi tutti coloro che risposero all’indagine “Stress in America” del 2014 (95%) affermarono che i genitori devono parlare del denaro con i loro figli. Ma solo il 64% ha rivelato di essere stati istruiti su come gestire i soldi ed appena il 37% ha ammesso di parlarne spesso con i membri della propria famiglia.

Gli esperti ci dicono che aiutare i bambini a diventare esperti a livello finanziario è importante ora più che mai. Le generazioni precedenti, infatti, potevano contare sulle pensioni e sui benefici delle prestazioni previdenziali per mantenersi dopo il pensionamento. Ora, invece, gli individui devono cominciare a pianificare – e risparmiare per – il pensionamento decine di anni prima.

A peggiorare le cose c’è il fatto che il denaro sta diventando un’idea sempre più astratta: le carte di credito e di debito hanno preso il posto di banconote e monete, rendendo difficile per i bambini comprendere il concetto di pagare per avere dei beni e dei servizi.


Bisogna dare spazio al dialogo.

Con un minimo di pianificazione, potete parlare ai vostri bambini dei soldi in modo sano ed utile.

1.    Includete l’intera famiglia nelle discussioni finanziarie. Vorreste evitare la parola “budget”, perché fa pensare ai tagli da effettuare. Invece, sedetevi insieme per sviluppare un piano spesa della famiglia. Focalizzandovi su quali sono le spese più importanti, automaticamente troverete dei modi per tagliare le cose di cui vi importa meno.

2.    Tenete presenti i vostri obiettivi e centrateli. Considerate di fare un collage o un tabellone per raffigurare gli obiettivi finanziari della vostra famiglia. Un promemoria giornaliero della vacanza per cui state risparmiando, o della casa che vorreste comprare, aiuta sia i bambini che gli adulti a mantenere ben presenti gli obiettivi.

3.    Risparmiate insieme, spendete insieme. Quando, come famiglia, decidete di risparmiare per qualcosa – un nuovo computer o una vacanza in un parco a tema – mostrate ai bambini cosa vuol dire risparmiare concretamente del denaro. Prendete un barattolo ed ogni settimana aggiungetevi dei soldi, così che i vostri figli possano veder crescere i risparmi. Quando avete risparmiato abbastanza, fate insieme le spese per insegnar loro come dare il miglior valore ai loro soldi.

4.    Scegliete le vostre parole con cura. I genitori spesso si trovano a dire “Non ce lo possiamo permettere”. Ma ciò può inviare un messaggio confuso ai loro figli. Alcuni potrebbero preoccuparsi che la loro famiglia non abbia abbastanza soldi per le cose necessarie. Spesso, tuttavia, essi sanno che non siete stati completamente onesti e che, tecnicamente, potreste fare quella piccola eccezione che li farebbe tanto contenti.
Provate, invece, a dire “Non è il modo in cui abbiamo scelto di spendere i nostri soldi”. Questo li aiuta a capire il loro valore.
Potreste anche dire “Non possiamo comprarlo ora, ma possiamo parlare di come puoi mettere da parte i soldi per farlo tu, oppure puoi inserirlo nella lista delle cose che desideri per il tuo compleanno”. Questo insegna ai vostri bambini come controllare la gratificazione degli impulsi e pianificare le loro spese – due componenti importanti per la solidità finanziaria.


Usate dei premi in denaro per educare i vostri figli.

Gli esperti raccomandano di dare ai vostri figli delle ricompense in denaro per farli diventare più competenti a livello economico.
Attenzione, però, a non collegare tali premi ai lavoretti da loro effettuati: ciò vi si può ritorcere contro perchè i bambini si aspetteranno di essere pagati ogni volta che faranno qualcosa per aiutare in casa.


Diversi esperti finanziari raccomandano, invece, di tenere un salvadanaio diviso in sezioni diverse:

•    Soldi da spendere — i bambini possono spendere liberamente i soldi ivi contenuti.
•    Soldi da risparmiare — i bambini possono fissare un obiettivo per cui spendere e risparmiare per raggiungerlo.
•    Soldi da donare — mettendo da parte dei soldi da donare, i bambini imparano il valore della beneficienza.
•    Soldi da investire — aiutate i bambini ad imparare a risparmiare per il futuro.

Ogni volta che il bambino riceve una ricompensa, dovrà metterne una parte in ciascuna di esse.

Quando vostro figlio diventerà adolescente, iniziate a dargli i soldi su una carta di credito prepagata. In questo modo, egli imparerà come sapere quanto ha speso e quanto gli rimane, quindi a gestire il denaro elettronico.


Cercate l’aiuto di un professionista.

Se ritenete di aver bisogno di un aiuto nel combattere lo stress economico ed i comportamenti della vostra famiglia nel gestire le finanze, considerate di parlarne con un esperto, senza sottovalutare l’importanza di una guida tempestiva in questi momenti di difficoltà.     
            

 

 

Fonte: apa.org

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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