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Dieci suggerimenti per un ritorno a scuola di successo.

Ecco come aiutare i vostri figli ad affrontare il nuovo anno scolastico.


tornare a scuolaEbbene sì… Anche se non vorremmo mai ammetterlo, le vacanze stanno per finire.


Con esse, vanno via il divertimento e la pace di questi giorni senza pensieri, senza impegni, senza scadenze.


Tornano le lunghe giornate di lavoro, ma, soprattutto… Sta per riaprirsi la scuola!!

Cari genitori, sta per arrivare questo momento tanto atteso, quanto impegnativo, per voi e per i vostri figli!

Vorreste rendere quest’anno scolastico il migliore di sempre, per voi e per i vostri bambini?

Ecco, allora, dieci suggerimenti per un ritorno a scuola di successo.


1.    Siate genitori attivi.

Da una parte, ci sono i genitori passivi, ovvero quelli che non si impegnano nelle attività della scuola, mentre, dall’altra parte, ci sono i cosiddetti “genitori elicottero”, cioè quelli troppo coinvolti in ciascun aspetto della vita del loro bambino. Nessuno di questi due approcci è salutare.
Il giusto equilibrio è quello del genitore attivo, cioè colui che incontra, in occasioni stabilite, gli insegnanti ed i dipendenti della scuola, senza voler avere il controllo nè su costoro né sui propri figli.  


2.    Siate ben informati sulla politica educativa della scuola.

Sin dall’inizio dell’anno, i genitori possono venire a conoscenza degli standard educativi stabiliti dalla scuola. Questa dovrebbe essere la loro preoccupazione principale. Troppo di frequente, infatti, gli insegnanti o gli amministratori reagiscono in modo eccessivo o insufficiente ad un problema di disciplina ed è importante che madri e padri siano il più grande avvocato dei loro figli.  


3.    Accompagnateli nella crescita.

I bambini possono manifestare cambiamenti drastici da un anno ad un altro. A volte, ciò può essere determinato da modifiche a scuola, in classe, nei compagni o negli insegnanti, influenzandone, in modo importante, il comportamento ed il rendimento.
Lasciate che vostro figlio sia libero di adattarsi a tutto ciò per alcune settimane, prima di rivolgere all’insegnante le vostre preoccupazioni.


4.    Programmate la nuova routine.

Passare dal divertimento dell’estate allo stare a scuola può essere difficile. Iniziate la nuova routine nella settimana prima che la scuola inizi, discutendo e pianificando gli spostamenti, l’ora di andare a letto, le colazioni veloci, la preparazione della merenda, come utilizzare al meglio il tempo per fare i compiti e tutte le regole riguardo l’uso dei media.


5.    Aiutate i vostri figli a rivedere i loro obiettivi.

L’inizio dell’anno scolastico è il miglior momento per incoraggiare i bambini a pensare ai propri obiettivi, senza, però, influenzarne le scelte. I genitori possono, allora, aiutare i propri figli a programmarli in fasi mensili e giornaliere, che siano adatte alla loro persona.


6.    Ascoltate le loro preoccupazioni.

È normale che un bambino sia preoccupato prima che inizi la scuola o nelle prime settimane in cui la frequenta. I cambiamenti nei programmi, nelle amicizie, nelle attività e negli insegnanti possono provocare ansia, paura ed attacchi di panico. Affrontare queste emozioni aiuta il bambino a riacquisire la fiducia in se stesso.
Però, se la condizione dura più di un mese, cercate l’aiuto di un professionista.


7.    Incoraggiate una maggiore autonomia.

Uno degli elementi essenziali dell’educazione di un bambino è insegnargli a risolvere i problemi. Inizialmente, essi dovrebbero cercare di risolvere i problemi da soli, con gli insegnanti, gli amici, in classe, attraverso le regole educative, da voi stabilite, o rivedendo i loro programma. Se necessario, un genitore può intervenire dopo questa prima fase, ma ricordate che, anche se vostro figlio fallisce nel suo tentativo, egli conquista un maggiore senso di autonomia.


8.    Non fate i compiti al posto loro.

I compiti a casa sono ideati per rinforzare ciò che si è appreso in classe. Non sono la valutazione della conoscenza o delle attitudini dei genitori. Al contrario, questi ultimi dovrebbero lasciare i loro figli a fare i compiti senza aiutarli perché una classe imperfetta segnala all’insegnante che c’è bisogno di ulteriori approfondimenti dell’argomento.


9.    Focalizzatevi sui loro punti di forza.

Non tutti i figli si realizzeranno a livello scolastico. Abbiate delle aspettative che non tengano conto solo dei loro punti di forza e delle loro debolezze, ma che siano consistenti con le capacità naturali dei bambini.


10.    Sognate in grande.

I genitori già tendono a sognare in grande per i loro figli. Ma l’elemento più importante sono i sogni che il bambino ha per se stesso. Probabilmente questi cambieranno anno dopo anno, man mano che attitudini e passioni si riveleranno. I genitori dovrebbero essere flessibili nei cambiamenti drastici e nell’assecondare le loro aspirazioni.

 

Un ultimo consiglio, per voi genitori, è quello di rileggere queste voci durante l’anno scolastico, per rendervi conto dei progressi che state facendo, o meno.

Sinceramente… Che voto vi dareste?
    
            

 


Fonte: PsychCentral.com

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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