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Disturbo da depersonalizzazione e derealizzazione

Il disturbo da depersonalizzazione e derealizzazione si verifica quando, in modo persistente o ripetuto, l'individuo sperimenta la sensazione di osservare sé stesso da fuori il proprio corpo, ha la sensazione che le cose intorno a lui non siano reali o entrambe le cose.

disturbo da depersonalizzazione e derealizzazioneI sentimenti di depersonalizzazione e derealizzazione possono essere molto preoccupanti perchè il soggetto si percepisce (di)staccato dalla realtà, quasi come se stesse vivendo un sogno.

Il disturbo da depersonalizzazione e derealizzazione viene collocato, all'interno del DSM-5, nella categoria dei disturbi dissociativi, ossia una categoria in cui l'elemento centrale è una discontinuità nei processi di integrazione della coscienza, percezione, identità, memoria, rappresentazione corporea e comportamento.

Molte persone possono esperire la depersonalizzazione o la derealizzazione ad un certo punto della loro vita; tuttavia, quando questi sentimenti non scompaiono completamente, interferiscono con il funzionamento psicologico dell'individuo.

Il disturbo da depersonalizzazione e derealizzazione è più comune nelle persone che hanno avuto esperienze traumatiche; la gravità e la portata sintomatologica interferiscono con le relazioni, il lavoro e altre attività quotidiane.

Il principale trattamento del disturbo da depersonalizzazione e derealizzazione è la psicoterapia, anche se a volte, nei casi più gravi, si rende necessario abbinare una farmacoterapia.

Sintomatologia

Episodi persistenti e ricorrenti di depersonalizzazione o derealizzazione o entrambi, causano disagio significativo e problemi di funzionamento in diverse aree della vita, come il lavoro, la scuola, le relazioni interpersonali e così via.

Durante questi episodi, il soggetto è consapevole che quanto sta sperimentando, ossia un senso di distacco dal proprio sé, rappresenti un sentimento e non la realtà.

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L'esperienza e le sensazioni del disturbo possono essere difficili da descrivere. È un disturbo che tende a manifestarsi tra la metà e la tarda adolescenza o la prima età adulta, ed è molto raro osservarlo nei bambini e negli anziani.

In merito alla depersonalizzazione, i sintomi includono:

  • sensazione di essere un osservatore esterno dei propri pensieri, sentimenti, del proprio corpo o parti di esso: per esempio, come se si stesse fluttuando nell'aria sopra il proprio corpo;
  • sentirsi come un robot o non riuscire ad avere il controllo del discorso o dei movimenti corporei;
  • sensazione che il corpo, le gambe e le braccia appaiano distorti, ingranditi o rimpiccioliti, o che la testa sia avvolta nell'ovatta;
  • intorpidimento fisico o emotivo dei propri sensi o del modo di rispondere ai segnali esterni;
  • sensazione che i propri ricordi manchino di emozioni, al punto da dubitare che siano i propri ricordi.

Per quanto concerne i sintomi di derealizzazione essi includono:

  • sentimenti di alienazione o non familiarità con ciò che ci circonda – ad esempio, come se si stesse vivendo in un film o un sogno;
  • sentirsi emotivamente disconnessi dalle persone a cui si tiene, come se si fosse separati da una parete di vetro;
  • ambienti che appaiono distorti, sfocati, incolori, bidimensionali o artificiali o una maggiore consapevolezza e chiarezza dell'ambiente circostante;
  • distorsioni nella percezione del tempo, come la sensazione che gli eventi recenti sembrino passati da molto tempo;
  • distorsioni della distanza, dimensioni e forma degli oggetti.

Gli episodi di disturbo da depersonalizzazione e derealizzazione possono durare ore-giorni-settimane o anche mesi a volte.

In alcune persone, questi episodi si trasformano in sentimenti costanti di depersonalizzazione o derealizzazione che possono periodicamente migliorare o peggiorare.

Cause del disturbo di depersonalizzazione e derealizzazione

La causa esatta del disturbo non è ancora ben compresa. Alcune persone potrebbero essere più vulnerabili di altre nel sperimentare depersonalizzazione e derealizzazione rispetto ad altre, probabilmente a causa di fattori genetici e ambientali. Stati intensificati di stress e paura possono scatenare episodi di questo tipo.

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I sintomi del disturbo potrebbero essere inoltre correlati ad un trauma infantile, altre esperienze simili o eventi che causano gravi stress o traumi emotivi.

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di depersonalizzazione e derealizzazione possono riguardare la presenza di alcuni tratti di personalità, che portano l'utente ad evitare o negare situazioni difficili, in quanto viene meno la capacità di adattamento e “sopravvivenza” psicologica.

A questo si potrebbe aggiungere la presenza di un grave trauma durante l'infanzia o l'adolescenza, come l'essere testimone ad un evento traumatico o di un vero e proprio abuso.

Presenza di depressione e ansia, in particolare depressione grave o cronica, e ansia con attacchi di panico. Infine, uso di droghe ricreative, che possono scatenare episodi di depersonalizzazione e derealizzazione.

Trattamento

Per quanto concerne il trattamento, per il disturbo da depersonalizzazione e derealizzazione, quello principale è la psicoterapia.

L'obiettivo psicoterapeutico è quello di favorire nell'utente il controllo dei sintomi in modo che diminuiscano o scompaiono.

La letteratura evidenzia che le psicoterapie che producono risultati positivi nel trattamento del disturbo sono la psicoterapia cognitiva-comportamentale e la psicoterapia psicodinamica.

Attraverso un percorso psicoterapeutico, l'individuo ha la possibilità di comprendere perchè si verificano la depersonalizzazione e la derealizzazione; ha la possibilità di apprendere tecniche di gestione dei sintomi, atti a favorire una maggiore connessione con il proprio mondo emotivo ed i sentimenti; apprende nuove strategie di coping per affrontare situazioni stressanti; affronta le emozioni relative al trauma passato, in modo tale da alleviare anche i sintomi ansiosi-depressivi.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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