Pubblicità

Fame nervosa: cos’è? Come combatterla?

Ecco cosa vuol dire ‘mangiare per rabbia’ e come rimediarvi.


fame rabbiaQuante volte ci capita di infuriarci per un torto subito, o per qualcosa che non va come dovrebbe, nella vita di tutti i giorni!!

A quanti, poi, capita di non poter (o non voler) urlare fuori tutta questa rabbia accumulata!!

E, allora, come scaricare i nostri nervi??
Semplice: mangiando!

Ma siamo sicuri che questo sia un metodo davvero efficace e che, invece, non dovremmo evitare di cadere in questo circolo vizioso?


Cos’è la rabbia?

Psicologi in evidenza
Dottoressa Camilla Pazzagli
Via Gioberti, 23 - FIRENZE
Cell: 331 7339589
Dottoressa Claudia Rampi
Viale Alessandro Volta, 89 - NOVARA
Cell: 349 3624879

La rabbia può essere una risposta legittima a paura, frustrazione o dolore, ma non è un’emozione facile da affrontare, perché, in tante situazioni, è considerato socialmente inaccettabile esprimerla.

Per alcune persone, però, è una modalità abbastanza accessibile e tutto quello che serve loro per sentirsi arrabbiate è un commento doloroso da parte di un parente o uno screzio con il partner.


Come ci arrabbiamo?

Alcuni di noi, quando sono arrabbiati, urlano ad alta voce, mentre altri si infuriano in silenzio, tenendo dentro di loro la rabbia, per paura, o per evitare il conflitto.

I cosiddetti “emotional eater” (mangiatori emotivi), sono quei soggetti che usano il cibo per sopprimere i sentimenti che provano quando sono arrabbiati, con se stessi, o con qualcun altro, oppure quando la rabbia lascia il posto ad ansia, o altre emozioni.

In questi casi, i loro pensieri si rivolgono immediatamente al cibo. Innanzitutto, perché esso è una distrazione dai propri sentimenti: mangiare li fa sentire meglio, anche se solo per il momento.

Tuttavia, è probabile che, successivamente, si presenteranno altre emozioni. Ci si può sentire in colpa, o provare vergogna, o essere arrabbiati con se stessi perché si mangia troppo.
E, in risposta a questi sentimenti, si potrebbe finire col mangiare di nuovo.

Questo ciclo è destinato a continuare, fino a quando non lo si interrompe, individuando come trattare la vostra rabbia di petto ed attraverso modalità che non sono auto-distruttive.

Pensateci.
Qualcuno ha detto o fatto qualcosa che vi fa sentire arrabbiati.
Siete stati feriti ed il modo in cui affrontate il dolore è fare del male a voi stessi, mangiando in eccesso, o ingerendo del cibo che non va bene per voi.

Tutto questo potrebbe non sembrare così nocivo, come lo sono alcuni altri modi in cui le persone affrontano la rabbia, ma ciò che fate realmente è internalizzare i vostri sentimenti, o far ricadere la rabbia su voi stessi.
E, col tempo, mangiare per aiutare a placare la rabbia e le altre emozioni può causare il tipo di aumento di peso, che colpisce la vostra salute, sia fisica, che mentale.


Come rimediare?

La rabbia è un’emozione, di cui non vergognarsi.

Mangiare in risposta alla rabbia è un comportamento normale, di cui non vergognarsi.

Ciò diventa un problema solo quando va ad interferire con la salute e la qualità della vita.

Ma, anche se la rabbia può aiutare a sentirsi meno vulnerabili, non fa andare via il dolore. Né, a lungo andare, lo fa il cibo.

Se mangiare eccessivamente come risposta alla rabbia è il vostro problema, riconoscete, in primo luogo, che è un’emozione che sta provocando questo vostro bisogno, non la fame reale.

Provate a parlare della vostra rabbia ogni volta che potete e, quando lo fate, siate molto chiari su cosa vi fa arrabbiare e perché.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Giuseppina Grazioso
V.le Papa Giovanni XXIII, 33 - BARI
Cell: 338 7780330
Dottoressa Giulia Poddi
Via Enrico Costa, 18 - CAGLIARI
Cell: 333 9089506

Se non è possibile indirizzare i vostri sentimenti verso la persona direttamente interessata, scrivetele una lettera, o discutetene con un amico fidato, un membro della famiglia, o uno psicoterapeuta. La scrittura è un modo semplice per liberare i sentimenti, piuttosto che sopprimerli (o mangiarli), almeno fino a quando non c’è la possibilità di confidarsi con un’altra persona.

L’attività fisica quotidiana è un altro modo sano di far scemare la rabbia: gli studi hanno dimostrato, infatti, che le persone che fanno esercizio fisico per far fronte alla rabbia ed alle altre emozioni negative hanno meno probabilità di sentirsi depresse.

Altri modi per far fronte alla rabbia sono le tecniche di rilassamento e di consapevolezza, come lo yoga e la meditazione, così come le tecniche di Psicologia positiva, come le pratiche del perdono e della gratitudine, che possono aiutare a liberarsi da esperienze dolorose o negative.

 

Quindi, se qualcuno, o qualcosa, vi fa arrabbiare, pensateci bene prima di continuare a mangiare per zittire ciò che provate!

Non farete altro che danneggiare voi stessi!

Liberate le vostre emozioni, che sia parlandone con una persona fidata, o con tecniche specifiche, e ricordate di aver cura, prima di tutto, di voi stessi!
    
            

 

 

Fonte: PsychologyToday.com

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

  |   Letto: 2305 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Disturbo bipolare: sintomi e opzioni di trattamento

Il disturbo bipolare è un disordine caratterizzato da spostamenti insoliti nell'umore, nell'energia, nei livelli di attività e nella capacità di svolgere compiti quotidiani. I sintomi del disturbo bipolare sono abbastanza gravi; oscillano da livelli bassi ad alti, e la sintomatologia pu&...

Storia della Psicoterapia Breve Corporea PBC

Secondo il modello della Psicoterapia Breve Caratteroanalitica di Xavier Serrano Hortelano “La brevità è l’anima della saggezza”.Shakespeare, Amleto (atto II, scena II) 1. Introduzione Prima di definire i contorni della Psicoterapia Breve Corporea – PBC Caratteroanalitica, secondo il modello di X...

Psicoterapia psicoanalitica

La scuola psicoanalitica nasce grazie alle teorie elaborate da Freud. La psicoanalisi si propone come obiettivo non tanto l’interpretazione degli aspetti cognitivi e fisiologici del comportamento umano, bensì lo studio e l’analisi di tutte le manifestazioni motivazionali e dinamiche, che sono meno e...

La terapia sistemico-relazionale

La terapia Sistemico-Relazionale si diffuse negli Stati Uniti durante gli anni '50, in particolare grazie alle teorie della prima e seconda cibernetica e la teoria dei sistemi elaborata da L Von Bertanlaffy. La "Scuola di Palo Alto" e il Mental Research Institute. La psicoterapia ad indirizzo sistemico-relaz...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.