Pubblicità

Il dolore come messaggio della mente

Quanto il cervello cerca di proteggerci? Il dolore è solo fisico o può essere simbolico? La mente può produrre un dolore fisico?

Dolore mente corpoNella pratica clinica, e soprattutto quella medica, capita spesso di incontrare persone che soffrono di diverse condizioni tra cui mal di testa, al collo, mal di schiena o altri sintomi, come causa di un dolore prodotto dalla mente.

La maggior parte delle persone non crede infatti a quanto la mente possa essere potente nel produrre un sintomo fisico.

Al contrario, ogni medico sa quanto la mente possa causare sintomi gravi come la paralisi o l’incapacità di parlare; questo è noto come “disturbo di conversione” e, un individuo affetto da tale condizione, non riesce a muovere le braccia o le gambe o non riuscire a parlare.

Tuttavia, in queste situazioni, non vi è assolutamente alcun danno fisico ai muscoli o ai nervi, come documentato dai test medici di routine.

È stato infatti il loro cervello a causare questa sindrome che è reversibile; quando la diagnosi effettiva esclude una lesione fisica, e la persona riceve un aiuto psicologico volto a comprendere quali siano le componenti sociali ed emotive somatizzanti, i sintomi in genere si risolvono.

Ad esempio, il cervello può causare sintomi di gravidanza negli uomini quando le mogli sono gravide e questa è nota come Sindrome di Couvade.

Altro esempio è quando gli studenti di medicina, sembrino avvertire i sintomi dei disturbi che stanno imparando a conoscere.

Sono ovviamente rari i casi in cui il cervello può causare la morte, ma tale rarità è stata documentata e tende a verificarsi quando indotta da riti voodoo o come risultato di uno scherzo crudele.

Se la mente può causare questi gravi disturbi, perché non potrebbe essere in grado di produrre dolore? In effetti, la letteratura ha evidenziato come la mente possa causare una grande varietà di sindromi dolorose, tra cui tensione cronica, mal di testa, al collo, mal di schiena, dolore addominale e pelvico, della mascella, dolore facciale e via dicendo.

Naturalmente, alcune condizioni mediche possono causare alcune sindromi del dolore, e si rendono pertanto necessarie delle valutazioni diagnostiche approfondite.

Ciò che è importante ricordare è che la mente può provocare dolore, quindi ha senso prendere in considerazione questa possibilità, soprattutto quando il dolore diviene cronico e sfugge a una spiegazione medica chiara.

Ciò si verifica perché il cervello sta cercando di inviare un messaggio; il dolore è infatti una funzione del cervello e si verifica quando è presente un segnale di allarme o di pericoloso.

Certamente, le lesioni fisiche possono attivare quel segnale, ma non tutti i danni fisici producono e causano dolore.

Psicologi in evidenza
Dottoressa Caterina Gestri
Piazza Risorgimento, 18 Quarrata - PISTOIA
Cell: 338 1110142
Dottoressa Valeria Colasanti
Viale Regina Margherita, 157 (Studio Psicologico Alfa) - ROMA
Cell: 348 8197748

In uno studio condotto durante la Seconda Guerra Mondiale, i due terzi dei soldati che presentavano ferite asserivano di non sentire dolore.

I bambini che si sbucciano le ginocchia spesso non avvertono il dolore, ma possono piangere quando vedono i loro genitori correre verso di loro con uno sguardo preoccupato.

Vi sono poi dei casi “paradossali” come ad esempio quello di uno uomo britannico che, saltando dal ponteggio, cadde con il piede sopra un chiodo; egli avvertì un dolore immediato e intenso che richiese una sedazione endovenosa nonché farmaci antidolorifici.

Tuttavia, quando lo stivale fu rimosso, il chiodo si trovava tra le dite dei piedi e non era presenta nessuna ferita; il suo dolore è stato causato dal cervello che ha attivato un potente segnale di pericolo e allarme.

A tal proposito, il Dottor Howard Schubiner, professore alla Wayne State University School of Medicine, sottolinea come , all’interno della sua pratica clinica, abbia visto centinaia di persone con dolore e altre condizioni causate dalla mente.

Ha imparato che il dolore è un messaggio che il cervello invia in determinate situazioni; se ci si rompe la caviglia, il cervello si attiva, produce dolore e il messaggio che arriva è “Smetti di camminare su quel piede e otterrai un po’ di sollievo”.

Una volta, afferma il Dottor Schubiner, ha visto una donna che asseriva di avere dolore ai glutei; chiese quando aveva iniziato ad avvertire il dolore e lei rispose “da quando mio marito è in pensione”; un’altra donna con dolore al piede, dopo aver effettuato un training di connessione mente-corpo, ha iniziato ad avere la sensazione che il suo dolore era simbolico del suo sentimento, ossia del non riuscire a sopportare quando stava accadendo nella sua famiglia.

Naturalmente, non tutto il dolore è simbolico. Spetta al cervello “scegliere” quale tipo di messaggio inviarci in una situazione o momento particolare.

Tuttavia, ogni dolore veicola un messaggio di qualche tipo e può essere correlato sia a una condizione fisica o ad una situazione psicologica.

Mentre molte persone con dolore provocato dalla relazione mente-corpo, cominciano a pensare che il loro cervello li abbia traditi, arrecando loro tanto dolore, in realtà, non comprendono che il cervello sta cercando di proteggerli da ciò che esso percepisce come una situazione di pericolo per il loro corpo e la loro vita.

La concezione secondo cui il cervello invii dei messaggi di dolore per proteggerci si è rivelato al Dottor Schubiner durante il trattamento di un paziente con una sindrome da dolore mente-corpo.

Psicologi in evidenza
Dottor Luigi Pignatelli
via Romagna, 20 - TARANTO
Cell.: 331 1087853
Dottoressa Caterina Gestri
Piazza Risorgimento, 18 Quarrata - PISTOIA
Cell: 338 1110142

Questo giovane uomo presentava un dolore diffuso che andava via via peggiorando; una volta “diagnosticata” la condizione mente-corpo, e dopo aver iniziato a lavorare più specificamente su tali dinamiche, egli cominciò ad affrontare più adattivamente i problemi della sua vita, avvertendo un miglioramento.

Tuttavia, la comparsa improvvisa di eventi stressanti lo portò a sviluppare nuovi sintomi, e ad avere pensieri suicidi.

Prese una decisione avventata di porre fine alla sua vita e salì in macchina per trovare un ponte da cui poter saltare; come mise le mani sul volante, perse improvvisamente la sensibilità della mano destra.

Trovò difficile afferrare il volante, e l’avvertire quella sensazione lo fece distogliere dall’intenzione iniziale e tornare in sé, fino a quando non si fermò e scese dalla macchina.

Il suo cervello aveva prodotto il dolore inizialmente come un messaggio rispetto alle situazioni difficili della sua vita, ma, successivamente, in una seconda fase, l’intorpidimento della mano era un ulteriore messaggio inviatogli per impedirgli di togliersi al vita.

Il dottor Schubiner consiglia infatti di fare attenzione al dolore presentato dalle persone, soprattutto se questo si presenta in forma grave e cronica; se le valutazioni mediche non rivelano una chiara causa di tali sintomi, il problema potrebbe non essere nel corpo, ma nella mente.

In queste situazioni, che sono più comuni di quanto si creda, c’è speranza per il recupero, e la loro vita potrà infatti dipendere da questo!

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

  |   Letto: 5102 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Il Sè sessuale

Il concetto di Sè sessuale fa riferimento alle modalità con cui si pensa a sé stessi come esseri sessuali e si sviluppa sia in risposta alle interpretazioni soggettive delle esperienze sessuali che dai feedack provenienti dal mondo esterno. L'individualità sessuale è defini...

Il Sé nell'altro: la paranoia

Le sfumature della paranoia: Persecuzione, megalomania ed erotomania. Nancy McWilliams e la concezione psicoanalitica. Una nuova comprensione della paranoia come sindrome psichiatrica è stata acquisita negli ultimi anni, grazie anche al pensiero psicoanalitico contemporaneo. Il manuale diagnostico e ...

Disturbo bipolare: sintomi e opzioni di trattamento

Il disturbo bipolare è un disordine caratterizzato da spostamenti insoliti nell'umore, nell'energia, nei livelli di attività e nella capacità di svolgere compiti quotidiani. I sintomi del disturbo bipolare sono abbastanza gravi; oscillano da livelli bassi ad alti, e la sintomatologia pu&...

La teoria della separazione

La teoria della separazione integra i sistemi psicoanalitici ed esistenziali del pensiero, mostrando quanto il dolore interpersonale precoce e l'ansia di separazione, e in seguito, l'ansia di morte, portino alla formazione di forti difese psicologiche. “La teoria della separazione è integrativa ...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.