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Il ruolo della placenta nella schizofrenia

Daniel Weinbeger, direttore del Lieber Institute for Brain Devolepment of Baltimora, ha scoperto che circa un terzo dei geni associati alla schizofrenia di trova nella placenta. Ma certe variazioni del DNA di questi geni portano alla schizofrenia solo se subentrano complicazioni durante la gravidanza.

il ruolo della placenta nella schizofreniaCirca il 60/70% del rischio di una persona di sviluppare la schizofrenia dipende dai suoi geni.

La maggior parte di noi ha alcune delle varianti genetiche associate alla schizofrenia e più ne abbiamo, maggiore è il nostro rischio.

Allo stesso tempo, gli scienziati hanno evidenziato come le complicazioni durante la gravidanza, comprese le infezioni virali nella madre, aumentano il rischio del feto di sviluppare la schizofrenia di due volte, ma gli scienziati non sono ancora sicuri del perchè.

Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nature Medicine rivela come quando questi due fattori di rischio interagiscono, la probabilità che un individuo riceva la diagnosi di schizofrenia aumenta di almeno cinque volte rispetto a chi ha un alto rischio genetico solo.

Daniel Weinbeger, direttore del Lieber Institute for Brain Devolepment of Baltimora, ha scoperto che circa un terzo dei geni associati alla schizofrenia di trova nella placenta.

Ma certe variazioni del DNA di questi geni portano alla schizofrenia solo se subentrano complicazioni durante la gravidanza.

Le varianti del gene probabilmente influenzano la resilienza della placenta in base allo stress del suo ambiente.

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Se la madre o il bambino presentano una grave complicazione di salute durante la gravidanza, le varianti potrebbero attivare questi geni nella placenta e indurre l'infiammazione o influenzare lo sviluppo del feto, aumentando il rischio di schizofrenia più tardi nella vita.

La placenta è l'anello mancante tra i fattori di rischio materni che complicano le gravidanze e lo sviluppo del cervello fetale e l'insorgenza di disturbi comportamentali dello sviluppo”, afferma Weinberger.

I risultati sono molto interessanti”, afferma Alan Brown, docente di psichiatria ed epidemiologia presso il Columbia University Medical Center che non è stato coinvolto nello studio.

Per me la cosa fondamentale in questo documento è il riconoscimento che i fattori ambientali nello sviluppo precoce, i fattori prenatali, sono probabilmente molto importanti nella schizofrenia e altrettanto importanti dei geni”.

Per fare questa scoperta, il team di Weinberger ha collaborato con ricercatori in Italia, Germania e Giappone per studiare circa 3.000 persone – 2.083 con schizofrenia e 747 senza.

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Hanno esaminato i loro dati genetici e le loro storie cliniche per cercare complicanze della gravidanza, come la preeclampsia (una pericolosa alta pressione sanguigna nella madre), la crescita limitata del feto, il blocco della placenta nel canale del parto o meglio denominato “secondamento”, il taglio cesareo di emergenza o la rottura prematura delle acque.

Questi problemi si verificano in una percentuale stimata tra il 15 ed il 20% di tutte le gravidanze.

I ricercatori hanno poi testato i grandi compendi dei dati raccolti per cercare interazioni statistiche tra le complicanze della gravidanza e le variazioni genetiche comunemente associate alla schizofrenia.

Le complicanze della gravidanza erano molto più probabili di provocare schizofrenia quando combinate con varianti genetiche nel feto che colpiscono la placenta.

Allo stesso modo, un alto rischio genetico era più probabile che portasse alla schizofrenia se ci fosse stata una complicazione durante la gravidanza. 

Anche se sono presenti sia il rischio genetico che le complicanze della gravidanza, la probabilità di sviluppare la schizofrenia è ancora inferiore al 15%, superiore al rischio generale della popolazione inferiore all'1%, ma lungi da una certezza.

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Molti dei geni implicati erano stati a lungo ritenuti coinvolti nello sviluppo del cervello, ma il nuovo studio mostra che sono effettivamente espressi nella placenta. Tuttavia, i geni potrebbero influenzare indirettamente il cervello se la placenta non è sana.

Weinberger afferma che i ricercatori non hanno un'idea precisa di cosa stiano facendo questi geni nella placenta, sebbene si ritenga che possano essere coinvolti nella resilienza allo stress.

La salute della placenta può anche esercitare un'influenza chiave in altri disordini del neurosviluppo che hanno una forte base genetica, come l'autismo, la sindrome di Tourette e l'ADHD.

Queste condizioni colpiscono tipicamente i maschi più delle femmine, ma non vi è una ragione chiara per questo.

Nel nuovo studio, i geni correlati alla schizofrenia erano più probabili essere espressi nella placenta per feti maschili piuttosto che femminili, potenzialmente portando i ricercatori ad un passo più vicino ad una risposta sul rischio delle influenze di genere.

La principale domanda che è emersa dalla ricerca è come prevenire queste gravi complicazioni della gravidanza o rendere la placenta più resistente allo stress.

La prevenzione è il Santo Graal in medicina. È molto più facile prevenire qualcosa che curarla”, afferma Weinberger.

Questo potrebbe essere la prima strategia, pensiamo, per cercare di ridurre la probabilità molto prima che qualcuno manifesti questi disturbi dello sviluppo”.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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