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Insonnia e conflitto di coppia

Secondo la ricercatrice Staphanie Wilson, le coppie hanno una minor probabilità di risolvere il conflitto se uno dei due partner ha dormito male la notte precedente.

insonnia coppia conglittoSecondo recenti ricerche, l'insonnia è un'epidemia in aumento; si stima che il 69% degli adulti dorma meno di quanto in realtà abbia bisogno.

Questa mancanza di sonno sembra inoltre manifestarsi in quelle persone che si trovano in una relazione romantica; a tal proposito sembra che le persone che tendono a dormire male hanno una maggiore probabilità di litigare con il proprio partner.

Una volta che la discussione prende vita sembra non finire bene, in quanto le coppie hanno una meno probabilità di risolvere il conflitto se uno dei due partner ha dormito male la notte precedente.

Una nuova ricerca, condotta da Stephanie Wilson e il suo team, dimostra che litigare dopo una brutta notte insonne non solo influenza le nostre capacità di risoluzione dei problemi, ma influisce anche sulla nostra salute fisica.

I ricercatori hanno esaminato 43 coppie; ogni volta che le coppie riportavano di aver dormito male le due notti precedenti, veniva prelevato loro un campione di sangue.

Successivamente iniziavano una conversazione su un problema controverso del loro rapporto e veniva nuovamente prelevato del sangue a distanza di un'ora.

L'esigenza dei due prelievi serviva ai ricercatori a capire come il sonno influenzerebbe l'infiammazione in risposta ai conflitti.

Ovviamente, questo elemento era importante da capire in quanto solitamente le risposte infiammatorie subentrano dopo eventi stressanti, e i conflitti relazionali sono uno di questi; nel caso di infiammazione persistente e aumentata, la letteratura ci dice che aumenta il rischio di sviluppare un grave problema di salute.

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L'infiammazione ha anche un effetto sul nostro umore e benessere e le persone, in particolare le donne, si sentono spesso stanche, solitarie e “sconnesse” quando si tratta di un'infiammazione acuta.

Dall'analisi compiuta dai ricercatori si è osservato che le persone che hanno dormito di meno durante le notti precedenti, presentano uno stato infiammatorio maggiore dopo aver parlato e discusso con il proprio partner circa un argomento controverso.

Il sonno non ha pertanto influenzato i livelli di infiammazione quando le coppie sono arrivate per la prima volta al laboratorio, ma solo dopo il conflitto.

Nonostante questi risultati, altri studi hanno invece evidenziato che un'assenza di sonno, o un sonno non ristoratore può determinare un'infiammazione anche in assenza di elementi stressanti.

Sembra quindi che in questo studio gli effetti negativi del sonno sulla salute si manifestavano nel momento in cui i partner sperimentavano un evento stressante nel loro rapporto.

I risultati raggiunti non sono però del tutto negativi, in quanto la ricerca ha indicato alcuni modi per contrastare gli effetti negativi di un sonno povero.

I ricercatori hanno infatti osservato che coloro che avevano dormito poco durante la notte precedente, mostravano una minore infiammazione se il/la partner si impegnavano in strategie attive per affrontare le proprie emozioni.

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Strategie come il re-appraisal, ossia una rivalutazione, il cambiamento di prospettiva e la risoluzione dei problemi, sono risultate essere le più funzionali.

Questi risultati si aggiungono alla letteratura crescente mostrando quanto sia utile avere un partner che ti capisce e soprattutto si prende cura di te.

Sembra che tali strategie, se applicate in linea generale e non solo in circostanze specifiche, producano non solo una maggiore soddisfazione nel rapporto, ma anche un ruolo positivo rispetto alla salute fisica.

Diviene quindi importante avere un partner supportivo, soprattutto in situazioni molto pesanti e stressanti: la presenza di un partner che aiuta a calmarsi in quelle situazioni, che usa gli strumenti giusti per non esasperare la situazione, può sicuramente aiutarci a prevenire il sovraccarico dello stress sul corpo.

Ovviamente, non tutti hanno un partner supportivo, pertanto lo studio ha dimostrato che coloro che sono già di per sé capaci di esprimere le loro emozioni durante il conflitto, nonostante il minor sonno, non presentavano un'elevata risposta infiammatoria.

Quindi, quando si è a corto di sonno e in situazioni conflittuali, può essere utile esprimere e non reprimere ciò che si sente.

È bene però lanciare un avvertimento: se quello che vuoi dire è solo un mucchio di parole 'dure' verso il/la partner, può essere utile per il tuo livello di infiammazione, ma cattivo per il tuo rapporto.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

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