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La depressione post-partum paterna

Depressione e cambiamenti ormonali maschili successivi alla nascita di un figlio: il ruolo del testosterone

depressione post partum paternaLa depressione post-partum è una condizione divenuta sempre più visibile nelle donne moderne, coinvolgendo anche star famose come Brooke Shields, Drew Barrymore e così via, le quali hanno pubblicamente condiviso le proprie lotte personali con le sensazioni di tristezza e assenza di speranza dopo la nascita.

Ultimamente però, anche alcuni uomini hanno iniziato a rivelare la loro depressione post-partum, provando a parlarne apertamente, ma la risposta che hanno ricevuto è: “tu sei un uomo!”, quasi a voler superficializzare il tutto.

Nonostante lo scetticismo, la depressione post-partum paterna è molto reale; si stima che circa il 10% degli uomini riportano sintomi di depressione a seguito della nascita di un bambino, circa il doppio del tasso tipico della depressione nei maschi.

La depressione post-partum nelle donne è stata associata a mutamenti ormonali ma, nel caso degli uomini, il ruolo degli ormoni è ancora sconosciuto.

Nel tentativo di risolvere questo mistero, un team di ricercatori della University of Southern California, hanno cercato di valutare se i livelli ormonali del testosterone fossero correlati al rischio di depressione post-partum paterna.

Si è scoperto che i livelli di testosterone maschile potrebbero prevedere non solo il rischio di depressione post-partum, ma anche il rischio di depressione nei familiari.

Il testosterone è un ormone androgeno, responsabile dello sviluppo e del mantenimento delle caratteristiche sessuali secondarie maschili. Promuove la massa muscolare, motiva l'eccitazione sessuale ed il comportamento competitivo.

Molti studi hanno scoperto che tra gli animali che si occupano della cura della progenie, i maschi mostrano livelli più bassi di testosterone a seguito della nascita dei cuccioli.

Allo stesso modo, molti uomini, successivamente alla nascita del neonato, mostrano spesso diminuzioni di testosterone.

In uno dei più grandi studi sul legame tra testosterone e paternità, l'antropologo Lee Gettler e i suoi colleghi hanno seguito oltre 600 uomini single nelle Filippine per circa cinque anni.

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Da un'analisi effettuata è emerso che coloro che divennero padri in quel periodo, mostrarono una diminuzione dei livelli di testosterone rispetto a coloro che rimasero single.

Gettler ha anche scoperto che i padri che trascorrevano un tempo maggiore con i propri figli mostravano un'ulteriore diminuzione di testosterone, suggerendo così che quest'ultimo poteva essere soppresso dalla cura paterna.

Lungo linee simili, lo psicologo Robin Eldstein e il suo team hanno scoperto che gli uomini valutati ripetutamente durante il periodo della gravidanza mostrano un declino dei livelli di testosterone graduale con il procedere del periodo gravidico.

Gli uomini i cui livelli di testosterone si erano significativamente abbassati avevano maggiori probabilità di impegnarsi nel post-partum e soprattutto all'interno della propria relazione.

Tuttavia, i ricercatori non hanno ancora identificato esattamente cosa provoca il cambiamento del testosterone maschile durante la transizione verso la genitorialità.

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Possibili sospetti includono la prossimità alla partner o al neonato, un aumento dello stress, disturbi del sonno o eccessivo esercizio.

Secondo altre ricerche, negli uomini, scarsi livelli di testosterone possono contribuire a sentimenti di letargia e disinteresse per quelle attività normalmente piacevoli.

Alcuni psichiatri hanno suggerito la prescrizione di integratori di testosterone per trattare la depressione negli uomini; tuttavia, nessuno studio aveva esaminato specificamente il potenziale del ruolo del testosterone nella depressione post-partum paterna.

A tal proposito, la Community Child Health Research Network ha reclutato un campione di mamme, subito dopo la nascita di un figlio, e seguite per diversi anni insieme ai loro partner.

In uno dei siti dello studio, a Lake County, Illinois, gli uomini hanno anche fornito campioni di saliva per l'analisi del testosterone quando i loro figli avevano circa nove mesi.

Entrambi i genitori hanno segnalato più volte i loro sintomi depressivi nei primi anni della genitorialità.

È stato scoperto però che i padri con livelli di testosterone più basso riferivano di sentirsi più depressi.

Questo risultato si adatta ad altre ricerche in cui era stato evidenziato come il testosterone e la depressione, nell'uomo, “camminano” insieme.

Un risultato inaspettato ha riguardato però il legame tra testosterone maschile e depressione nelle partner. La presenza di un basso testosterone sembrava mettere gli uomini a maggior rischio per i sintomi depressivi.

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Ma, allo stesso tempo, questi stessi livelli avevano l'effetto opposto sulle partner: le donne come partner aventi livelli più bassi di testosterone riportavano meno sintomi depressivi.

Una possibile spiegazione può riguardare il modo con cui le donne hanno valutato la loro relazione.

Si è scoperto che le mamme “abbinate” a uomini con basso testosterone riportavano una maggiore soddisfazione della relazione, e maggiore era tale soddisfazione minore era la probabilità di riscontrare sintomi depressivi.

In altre parole, avere un compagno con livelli bassi di testosterone migliorava la qualità della relazione, a sua volta riducendo la probabilità che le donne sviluppino depressione.

Il sostegno sociale del partner può quindi proteggere le donne dallo sviluppo della depressione post-partum.

Questi risultati suggeriscono che i padri dei neonati potrebbero essere a rischio su entrambi i lati del “testosterone” post-partum.

A livelli bassi, potrebbero essere più vulnerabili alla depressione ma, a livelli elevati, potrebbero avere relazioni meno soddisfacenti e aggressive, meno partner felici ed esperire più stress genitoriale.

In termini di resilienza allo stress e alla depressione, gli uomini con livelli medi di testosterone sembravano affrontare meglio il post-partum.

I risultati mostrano quindi che tale ormone maschile svolge un ruolo complesso nella salute familiare.

Seguendo una prospettiva evolutiva, il testosterone più basso durante la transizione alla genitorialità può aumentare la motivazione negli uomini a investire nella propria famiglia.

Nel regno animale, i maschi con livelli bassi di testosterone trascorrono più tempo con i cuccioli e mostrano meno aggressività verso di loro.

Pertanto, gli uomini mostrano spostamenti nel testosterone durante i processi di adattamento alla genitorialità.

Allo stesso modo, questi spostamenti possono però renderli più vulnerabili ai sintomi di un disturbo dell'umore.

Rispetto a quanto enunciato, è bene sottolineare che se si avvertono stati depressivi dell'umore, sia nell'uomo che nella donna subito dopo la nascita del proprio figlio, è bene cercare un sostegno ed un supporto specialistico.

Nonostante questi sentimenti possano essere inquadrati come normali o essere anche radicati nella nostra biologia evolutiva, la depressione post-partum colpisce tutta la famiglia e pertanto deve essere presa sul serio.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

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