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La psiche femminile: tra stereotipi di genere e realtà

Si può affermare che gli stereotipi di genere riflettano i tratti reali di uomini e donne? Che ruolo svolge la pressione sociale sulla tipizzazione dei comportamenti di genere? Che ruolo svolgono gli stereotipi in uomini e donne?

stereotipi genere psiche femminileIn un'epoca in cui molte persone si interrogano sulle questioni di genere, può sembrare “retrogrado” per gli psicologi scrivere qualcosa sulla psiche femminile.

Forse esiste solo una psiche umana, indifferenziata dal sesso; tuttavia, potrebbe anche sussistere l'idea che esista un divario tra sesso e genere che rimane in gran parte intatto, anche se più debole di quello che in passato.

Comprendere i contorni di questa divisione potrebbe così fornire un'idea della psiche femminile.

Notevoli informazioni sulla psiche delle donne derivano dalle osservazioni di come vivono la loro vita; contrariamente ai secoli precedenti, la maggior parte delle donne delle nazioni industrializzate sono impiegate al di fuori delle loro case durante la maggior parte delle loro vite adulte e sono inoltre impegnate nel lavoro domestico attraverso la cura della propria famiglia.

Nonostante il notevole movimento verso l'uguaglianza di genere inerente l'occupazione femminile, la loro vita è rimasta diversa da quella degli uomini.

Queste differenze riflettono l'importanza della segregazione sessuale, che è rimasta notevolmente pervasiva in quella che può essere definita una “divisione neoclassica del lavoro”.

Ad esempio, anche quando la maggior parte delle donne si impegna in un lavoro retribuito, secondo lo U.S. Department of Labor (2016), le loro ore di lavoro tendono ad essere minori di quelle degli uomini, svolgendo, altresì, la maggior parte dei lavori domestici non retribuiti.

Inoltre, la segregazione sessuale nell'occupazione è considerevole, in quanto le donne dominano la maggior parte di quelle attività di servizio e di cura come assistente amministrativa, infermiera, insegnante e così via.

Anche se le donne sono entrate in molte occupazioni di alto livello, una volta dominate dagli uomini, come medico o manager, la loro partecipazione rimane comunque più bassa.

Questa situazione ha portato i sociologi a sostenere che anche negli Stati Uniti, nonché nelle altre nazioni industrializzate, prevalgono ancora segregazioni di genere estreme.

La divisione sociale di genere nel lavoro, compresa quella attuale neo-tradizionale, dà il via ad una cascata di processi psicologici e sociali attraverso i quali le persone apprendono i tratti di ogni sesso attraverso il contatto e l'osservazione di essi.

Così, le persone deducono i tratti di ogni sesso in gran parte dall'osservazione dei loro comportamenti tipici.

Ad esempio, se le donne sono comunemente osservate in processi di cura e insegnamento, si tende a pensare che siano gentili e affettuose, e se gli uomini sono invece impegnati in sport di contatto o mestieri più rischiosi, si pensa che siano duri e coraggiosi.

Tali credenze relative al ruolo di genere, studiate dagli psicologi come stereotipi di genere, sono condivisi all'interno di una società.

Queste credenze promuovono pratiche di socializzazione che incoraggiano i bambini ad acquisire le competenze, i tratti e le preferenze che sono espresse dal e nel contesto sociale.

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La maggior parte degli adulti tendono a conformarsi a queste convinzioni condivise sulle donne e sugli uomini e possono interiorizzarle come standard personali per il loro comportamento.

Attraverso questi processi, i membri delle società costruiscono dinamicamente il genere in una forma che si adatta alle circostanze particolari del loro periodo storico e della cultura, e in società complesse, rispetto alla loro subcultura etnica, razziale o religiosa.

Per capire come il sistema di genere derivante da questi processi influenza la psiche delle donne, gli psicologi dovrebbero considerare sia ciò che la gente crede che siano gli attributi psicologici delle donne e cosa la psicologia scientifica ha dimostrato a tal proposito.

Per determinare ciò che la gente pensa sia vero - cioè, relativamente ai loro stereotipi di genere – i ricercatori reclutano campioni molto vasti di persone, chiedendo loro di indicare ciò che è tipico delle donne o degli uomini o come questi gruppi sono generalmente considerati nella società.

Le credenze che si delineano come “consensuali” costituiscono gli stereotipi di genere.

Ricerche di questo tipo hanno dimostrato che gli stereotipi di genere attribuiscono la priorità alle dimensioni del tratto “generale” che Bakan (1996) ha definito “comunione” e “agency”, anche se tematiche minori coinvolgono attributi fisici, abilità cognitive e altre qualità.

Tra gli stereotipi femminili vi sono tratti di “comunione” che richiamano qualità come amichevole, calorosa, altruista ed espressiva.

Tra gli stereotipi maschili vi sono invece tratti di “agency” quali dominanza, competizione, assertività, abilità e così vita.

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In generale, i tratti di “comunione” sono orientati verso altri, mentre quelli di agency sono auto-orientati.

Le persone considerano queste credenze come descrittive delle attuali caratteristiche di uomini e donne.

Una prima domanda sugli stereotipi di genere è se essi siano semplicemente miti sociali, forse trattenuti da precedenti generazioni rispetto alle disuguaglianze di genere esperite.

Se così fosse, avrebbero poco a che fare con la vita quotidiana di uomini e donne. Tuttavia, molte ricerche psicologiche hanno stabilito l'accuratezza complessiva di questi stereotipi a livello gruppale, nonostante le differenze individuali all'interno di ciascun gruppo di genere.

Data l'esperienza profonda che le persone vivono con donne e uomini, non sorprende che le loro credenze catturino la realtà.

Gli stereotipi inerenti i gruppi sociali proclamano una certa accuratezza poichè riflettono le osservazioni quotidiane dei comportamenti dei membri del gruppo nei loro ruoli tipici.

I tratti stereotipici emergono quindi da un'inferenza corrispondente rispetto all'osservazione dei comportamenti di ruolo.

Pertanto, la gente ritiene che gli uomini e le donne siano psicologicamente diversi quando li osservano in diversi tipi di attività; essi deducono poi che i tratti diversi rappresentano ciò che osservano.

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Per questi motivi, fintanto che le donne e gli uomini sono concentrati in ruoli che favoriscono diversi attributi, gli stereotipi distintivi di genere si uniranno attorno a quei comportamenti che sottolineano i loro ruoli contrastanti.

Nella misura in cui la divisione del lavoro varia tra gruppi razziali ed etnici e da altre variabili demografiche, gli stereotipi di genere dovrebbero riflettere questa variazione.

In studi rilevanti, gli stereotipi culturali di donne e uomini sono stati correlati con criteri accettati dalla maggior parte dei ricercatori come valutazioni valide degli attributi che costituiscono stereotipi di genere.

Il contenuto dei criteri può essere, ad esempio, a) i punteggi sui test psicologici che valutano abilità o tratti di personalità, oppure b) misure di comportamenti aggressivi, prosociali o non verbali.

Criteri aggiuntivi si basano su dati pubblicamente disponibili come ad esempio arresti criminali o distribuzione dei sessi in attività e occupazioni diverse.

Dimostrando l'accuratezza dello stereotipo, i ricercatori hanno calcolato le correlazioni tra le convinzioni dei partecipanti alla ricerca sulle donne e gli uomini, ovvero i loro stereotipi di genere, ai pertinenti criteri empirici.

Ad esempio, nel progetto di Hall e Carter, cinque campioni di partecipanti hanno espresso una valutazione sulle differenze sessuali, attraverso una scala che va da “1=punteggio maschile più alto” a “9= punteggio femminile più alto”, e rispetto a 77 attributi specifici quali sorridere agli altri, apertura alle idee, corsi di scienza, estroversione e così via.

Queste stime, mediate per rappresentare gli stereotipi, sono state correlate, attraverso i 77 attributi, con le dimensioni medie delle meta-analisi della ricerca psicologica sulle differenze sessuali in quegli stessi attributi.

Dall'analisi dei risultati è emerso che le credenze sulle differenze sessuali erano altamente correlate alle corrispondenti differenze sessuali scientificamente dimostrate.

Quindi, con grande accuratezza, gli stereotipi di genere prevedono i risultati della ricerca psicologica rispetto al confronto tra uomini e donne.

Perchè quindi gli stereotipi di genere sono così strettamente legati ai dati psicologici rilevanti per le donne e gli uomini?

Le osservazioni quotidiane dei comportamenti nei ruoli tipici dei sessi forniscono informazioni critiche che informano gli stereotipi di genere.

I dati psicologici sostengono quindi che lo stereotipo culturale della “preoccupazione per gli altri” (cioè la comunione) è un tema pervasivo della psiche femminile.

 

Sei interessato all'argomento e vuoi approfondirlo? Prosegui nella lettura dell'articolo "Psicologia delle donne: scelta o coercizione?" - Un'analisi dell'influenza sociale sulla strutturazione degli stereotipi di genere.

 

Tratto da “Apa.org”

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

Bibliografia

  • Abele, A. E., & Wojciszke, B. (2014). Communal and agentic content in social cognition: A dual perspective model. Advances in Experimental Social Psychology, 46, 195–255. doi:10.1016/B978-0-12-800284-1.00004-7
  • Bakan, D. (1966). The duality of human existence: An essay on psychology and religion. Chicago: Rand McNally.
  • Eagly, A. H. (2009). The his and hers of prosocial behavior: An examination of the social psychology of gender. American Psychologist, 64, 644–658.
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  • Hall, J. A., & Carter, J. D. (1999). Gender-stereotype accuracy as an individual difference. Journal of Personality and Social Psychology, 77, 350–359
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