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Le allucinazioni nell'infanzia ed adolescenza

Come si manifestano le allucinazioni nell'infanzia ed adolescenza? Sono sintomi di una psicopatologia più grave sottostante o episodi singolari che vanno in remissione spontaneamente?

le allucinazioni nell infanzia ed adolescenzaSecondo recenti studi le allucinazioni sono relativamente comuni nei bambini. Due terzi dei bambini con età compresa tra i 9 e gli 11 anni hanno avuto almeno un'esperienza psicotica, comprese le allucinazioni.

Gli studi su campioni pediatrici di grandi dimensioni documentano un tasso di prevalenza di allucinazione dell'otto% nei bambini.

La stragrande maggioranza delle allucinazioni nella popolazione pediatrica generale sono transitorie e si risolvono spontaneamente. In circa il 50%-95% dei casi, le allucinazioni cessano dopo alcune settimane o mesi.

Le allucinazioni possono essere spaventose per i genitori e altri operatori sanitari, ma di solito non rappresentano un segno di una psicopatologia maggiore e sono per lo più associate ad ansia ed eventi stressanti.

In questo articolo, esploreremo alcune delle cause di allucinazioni psicotiche e non psicotiche nei bambini e negli adolescenti.

Che cos'è esattamente un'allucinazione?

Sir Thomas Browne, medico del XVII secolo, coniò il termine allucinazione nel 1646, derivandolo dal latino “Alucinari” che significa “vagare nella mente”.

Il DSM-5 definisce un'allucinazione come “percezione sensoriale, che ha il senso irresistibile della realtà di una vera percezione, ma si verifica senza stimolazione esterna dell'organo sensoriale pertinente”.

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Le allucinazioni sono distorsioni nella percezione sensoriale in uno o tutti i cinque sensi umani. Quelle più comuni sono uditive e visive, ma si verificano anche per gli altri sensi tanto da parlare di allucinazioni olfattive, gustative, tattili, propriocettive e somatiche.

Le allucinazioni possono essere congruenti o incongruenti al tono dell'umore.

Le “vere” allucinazioni devono essere distinte dalle distorsioni percettive quali illusioni o vivide immaginazioni, e altri fenomeni come ossessioni, compulsioni, fenomeni dissociativi, pseudoallucinazioni e sindrome borderline dell'infanzia.

Inoltre, le allucinazioni possono essere simulate da bambini e adolescenti, spesso per uscire “puliti” da situazioni di tipo penale, con i loro genitori, i loro pari ed altre autorità.

Un'allucinazione ha senso solo dopo che un bambino ha imparato a distinguere tra il suo mondo interno e la realtà esterna.

Vi è disaccordo sll'età in cui questa distinzione può essere fatta, ma si pensa che un bambino normale con intelligenza nella media sia pienamente in grado di distinguere tra fantasie e realtà all'età di tre anni.

I compagni immaginari, a volte descritti come “fenomeni simili all'allucinazione” differiscono da quest'ultima in quanto possono essere evocati dal bambino a piacimento - contrariamente alla natura involontaria delle allucinazioni – e possono in genere assolvere il ruolo di partner di gioco associato ad emozioni positive.

Tuttavia, “compagni immaginari non conformi” esistono e sono resistenti al controllo del bambino. Altri fenomeni correlati osservati durante il periodo di sviluppo includono allucinazioni correlate al sonno.

Le allucinazioni ipnagogiche, che si verificano nel passaggio dalla veglia al sonno, e le allucinazioni ipnopompiche, che si verificano durante la transizione dal sonno alla veglia, sono riportate rispettivamente nel 25% e nel 18% della popolazione pediatrica generale, ma diminuiscono con l'età fino all'età adulta.

Questi possono essere parte di un disturbo del sonno infantile invalidante come la narcolessia con cataplessia.

Le pseudoallucinazioni sono immagini mentali che, sebbene chiare e vivide, mancano della sostanzialità delle percezioni.

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Sono visti in piena consapevolezza, note per non essere percezioni reali, non si trovano nello spazio oggettivo, ma nello spazio soggettivo e dipendono dall'intuizione dell'individuo.

Possono essere vissute da personalità isteriche o che ricercano costantemente attenzione.

Cause psichiatriche e comorbidità

Molte allucinazioni non psicotiche sono associate a periodi di ansia e stress e scompaiono quando la situazione stressante viene risolta.

Le illusioni sono errate percezioni o interpretazioni errate di veri stimoli esterni e possono verificarsi nel delirio, depressione con deliri di colpa o essere autoreferenziali.

Questi possono manifestarsi come fantastiche illusioni in cui un bambino o un adolescente descrive straordinarie modificazioni del suo ambiente - ad esempio, si guarda allo specchio e invece di vedere la propria testa vede quella di un maiale; o le pareidolie, ossia illusioni che si verificano senza che il paziente compia sforzi, il che può essere dovuto ad un eccessivo pensiero di fantasia e ad una vivida immaginazione visiva.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato che sperimentare traumi infantili è un fattore di rischio per psicosi e allucinazioni. È stata trovata un'associazione positiva per abuso sessuale, abuso fisico, abuso emotivo, bullismo o abbandono, ma non per morte dei genitori.

Uno studio successivo ha confermato che quelli con elevati punteggi di abuso sessuale erano da due a quattro volte più probabili di sviluppare una psicosi da adulto.

I disturbi dell'umore possono spesso presentarsi con caratteristiche psicotiche di accompagnamento, comprese le allucinazioni.

La ricerca in popolazioni cliniche ha dimostrato che pazienti con età compresa tra gli 11 ed i 15 anni, che hanno riportato esperienze psicotiche presentavano in media tre diagnosi in Asse I.

In questi casi, i sintomi psicotici predicono una psicopatologia più grave. Esiste inoltre una relazione significativa tra allucinazioni psicotiche e comportamento suicidario.

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Gli adolescenti con una diagnosi di disturbo da depressione maggiore che riportano esperienze psicotiche presentano maggiori tentativi di suicidio rispetto agli adolescenti con la stessa diagnosi che non hanno segnalato esperienze psicotiche.

I bambini non psicotici che hanno allucinazioni possono avere anche una diagnosti di Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (22%), disturbo depressivo maggiore (34%) e disturbo del comportamento dirompente (21%).

Rispetto alla schizofrenia infantile, la letteratura sottolinea che il suo esordio nell'infanzia è estremamente raro e la maggior parte dei bambini che presentano allucinazioni non progrediscono fino a quel livello di disturbo psichiatrico. La probabilità di schizofrenia prima dei 13 anni è infatti una su 30.000.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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