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Le conseguenze dell'overparenting sui figli

L'overparenting comporta il continuo trattamento degli adulti come fossero dei bambini; vediamo che ruolo svolgono i genitori e quali sono le conseguenze psicologiche sullo sviluppo.

le conseguenze dell overparenting sui figliTrattare un adulto come un bambino, processo conosciuto anche con il termine di infantilizzazione, crea un ciclo di dipendenza in cui l'adulto ha costantemente bisogno di sentirsi dire cosa fare e come farlo.

Gli effetti negativi dell'infantilizzazione sugli anziani, ad esempio quando operatori sanitari più giovani li definiscono “carini” o “dolci, sono ben documentati come implicanti una perdita accelerata di funzionamento.

L'infantilizzazione causa anche risentimento; questo sentimento risulta essere conosciuto da tutte quelle persone che sono state trattate in modo paternalistico da persone più giovani, non solo all'interno del contesto medico, ma anche altre situazioni di vita quotidiana.

Quando ciò avviene, la percezione che si potrebbe avere è quella di essere meno competenti oltre che risentiti.

Anche nei bambini, l'infantilizzazione può avere conseguenze negative. Immaginate di avere una figlia giovane che ha appena imparato a legare i lacci delle sue sneaker.

Ci vuole decisamente più tempo per farlo rispetto a quello che serve; avete fretta di uscire di casa, quindi continuerete a legare i lacci delle sue scarpe al mattino solo per accelerare il tutto.

Assumendo questo compito che ora è in grado di completare da sola, si riduce il suo senso di autonomia, anche se lo si sta facendo per una ragione perfettamente legittima.

Alla fine, con la giusta pratica e senza fretta, diventerà un'azione più immediata e non costituirà più un problema.

Dopo aver immaginato questo scenario, prendiamo adesso in considerazione cosa succede ai bambini che hanno genitori con un grado elevato di narcisismo.

Hanno bisogno che i loro figli rimangano dipendenti da loro anche se l'infanzia è già finita da un pezzo, in modo tale da poter continuare a sentirsi importanti nella loro vita.

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Una nuova ricerca di Nathan Weiner e Bonnie Nicholson dell'Università del Mississippi, hanno esplorato il ruolo dell'overparenting, popolarmente noto come “genitori elicottero”, e come influenza i giovani adulti.

Questo termine popolare è un po' fuorviante perchè presuppone che tutti i genitori degli attuali giovani adulti stiano costantemente al di sopra dei propri figli per vedere cosa stanno facendo.

L'overparenting comporta il continuo trattamento degli adulti come fossero dei bambini e quindi sembra più accuratamente rappresentato con il termine infantilizzazione.

Secondo Winner e Nicholson, “l'overparenting implica un eccessivo coinvolgimento e intrusività”.

I genitori elicottero, sostengono gli autori, in questo modo, “impediscono un adeguato sviluppo dell'indipendenza dei giovani adulti”.

Sfortunatamente, l'uso del termine genitore elicottero ha raggiunto il punto in cui tutti i genitori dei Millennial - quelli che sono nati alla fine del XX° secolo in particolare - sono considerati dotati di queste qualità e, a loro volta, hanno creato un'intera generazione di giovani selfie-dipendenti e narcisisti ossessionati da se stessi.

Questa generalizzazione ovviamente non è estendibile a priori a qualunque categoria genitoriale. Alcuni Millennial sono narcisisti, ma lo sono anche gli individui di ogni generazione.

Invece di lamentare l'ubiquità dell'overparenting di un'intera generazione di genitori narcisisti, è più accurato considerare lo stile genitoriale narcisistico come una funzione di un tratto che varia tra gli individui.

Inoltre, i suoi effetti dannosi possono essere meglio considerati come una restrizione dell'autonomia di un bambino, avendo bisogno di mantenere la dipendenza dei genitori che, a sua volta, porta l'individuo ad essere meno in grado di vivere una vita adulta.

In effetti, la ricerca condotta dagli autori si basa sulla caratterizzazione dell'overparenting come “genitorialità eccessiva osservata nei genitori di bambini piccoli, dove i genitori mostrano alti livelli di calore e coinvolgimento in situazioni in cui i bambini non hanno bisogno di assistenza o rassicurazione”.

Gli effetti dannosi, continuano gli autori, sono i più “preoccupanti per lo sviluppo psicologico dei giovani adulti”.

I ricercatori del Mississippi credono che sia il controllo eccessivo da parte dei genitori che è al centro delle difficoltà che i figli possono sperimentare.

Winner e Nicholson definiscono il controllo psicologico parentale come intrusione emotiva, non solo nei tentativi di limitare il bambino nel diventare adulto.

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Usando un campione di 380 giovani studenti universitari adulti (79% donne), gli autori hanno misurato l'overparenting chiedendo ai partecipanti di riferire come percepivano la genitorialità che stavano ricevendo, nonché i loro livelli di narcisismo.

Sfortunatamente, poiché le risposte venivano fornite dai figli, e non dai genitori, non era possibile determinare i livelli di narcisismo dei loro genitori.

Gli studenti universitari dello studio hanno riportato una eccessiva intrusione genitoriale come esito dei risultati derivanti dai due strumenti psicometrici utilizzati: l'Helicopter Parenting Scale e il Psichological Control Scale.

Gli studenti hanno anche completato un inventario di personalità standard volto a misurare le due sfaccettature del narcisismo: grandioso e vulnerabile.

Tutte le analisi erano correlate, un fatto che dovrebbe essere preso in considerazione nell'interpretazione dei risultati, insieme al fatto che nessun genitore è stato effettivamente valutato.

Passando ai risultati, tali correlazioni sono state alimentate attraverso un modello statistico che ha permesso a Winner e Nicholson di arrivare ad alcune intuizioni sulla possibile direzione delle relazioni tra comportamenti dei genitori e narcisismo infantile.

In questo modello, i punteggi di controllo psicologico parentale hanno dimostrato di influenzare la relazione tra overparenting e narcisismo infantile.

In altre parole, i bambini il cui narcisismo riflette un tentativo di affrontare sentimenti di debolezza e inferiorità erano più esposti a genitori eccessivamente intrusivi che cercavano di controllarli.

Come concludono gli autori, “il potenziale per i genitori di spingersi troppo oltre nel loro desiderio di rimanere prominenti e coinvolti nelle vite dei loro figli sembra essere collegato allo sviluppo di tratti narcisisti”.

Ancora una volta, non sappiamo come fossero realmente i loro genitori, ma l'esistenza di questa relazione suggerisce come il narcisismo possa essere trasmesso di generazione in generazione.

I genitori che si aggirano nella vita emotiva dei propri figli produrranno bambini che potrebbero a loro volta ritenere che questo sia il modo migliore per crescere un bambino.

È anche importante notare che, come suggeriscono gli autori, “quei genitori che controllano in modo eccessivo, usano molto calore e affetto mentre coccolano i loro figli e danno loro tutto, o più di tutto, di cui hanno bisogno, non fanno altro che produrre modelli relazionali disfunzionali che si ripercuoteranno nelle future relazioni adulte dei loro figli”.

In questo processo, i loro figli sentono che saranno amati se accedono ai desideri dei loro genitori, erodendo ulteriormente il loro senso di autonomia.

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

Bibliografia

Winner, N. A., & Nicholson, B. C. (2018). Overparenting and narcissism in young adults: The mediating role of psychological control. Journal of Child and Family Studies.

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