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Le convinzioni sbagliate che possono danneggiare realmente le relazioni!

Se anche voi la pensate così… fate attenzione!


coppia credenzeTutti abbiamo delle convinzioni distorte su come funzionano, e non, le relazioni.


Questi pensieri, però, possono facilmente compromettere la relazione e far sorgere l’insoddisfazione in entrambi i partner.

Essi, infatti, non riescono a farci vedere che un problema, apparentemente persistente, ha una soluzione, grazie alla quale potremo stare più vicini al/la nostro/a compagno/a e rafforzare la relazione con lui/lei.

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Di seguito, vengono presentate alcune delle convinzioni sbagliate più frequenti.
Confrontatevi con voi stessi per capire se anche voi la pensate così, poiché i vostri pensieri influenzano le azioni che fate e le decisioni che prendete!


1.    Le coppie sane non hanno conflitti.


Il conflitto è una naturale conseguenza delle relazioni”, ha spiegato il Dott. David J. Dumais, psicoterapeuta di gruppo e di coppia, presso Brooklyn e Manhattan. “Non è raro che due persone vogliano cose diverse in momenti diversi”.

Il conflitto, in realtà, può essere una cosa buona per la vostra relazione, se lo affrontate, però, in modo costruttivo.

Secondo il Dott. Andrew Christensen ed il Dott. Neil S. Jacobson, in “Reconcilable Differences”, “Nonostante siano dolorosi, i conflitti offrono una finestra sulle emozioni di entrambi: delusioni, speranze, punti di forza e debolezze. Se riuscite a guardarvi non con l’obiettivo di biasimare e trovare il colpevole, ma di comprendere le forti emozioni che guidano ciascuno di voi, potete imparare di più su voi stessi e sul vostro compagno a livello individuale, così come nel modo in cui interagite. Questa comprensione vi permette di apprezzarvi l’un l’altro in modo più completo e più onesto e può ispirare compassione per la posizione l’uno dell’altro”.


2.    Condividere gli account sui social ci permette di mantenere la fiducia.


Alcune coppie sembrano credere che la ‘fiducia’ si mostra eliminando completamente la privacy”, ha affermato la Dott. essa Rosy Saenz-Sierzega, psicologa specializzata nel lavoro con le coppie.

Avere bisogno di condividere gli account sui social media, in realtà, “suggerisce insicurezza, sfiducia e codipendenza”.

Le coppie costruiscono la fiducia ed il rispetto non eliminando la privacy, ma la segretezza.

In più, “due persone che si fondono per avere un unico account eliminano l’interdipendenza della coppia, che è una necessità fondamentale per tutte le relazioni salutari”.


3.    Quando dico al/la mio/a compagno/a di fare qualcosa, ciò non ha così tanta importanza.


Pensiamo che i nostri partner debbano sapere automaticamente ciò di cui abbiamo bisogno e che desideriamo.

Quindi, doverglielo dire può sembrare deludente.

Al contrario, nelle relazioni salutari i partner comunicano regolarmente e chiaramente i loro bisogni.


4.    Se lui/lei mi amasse, non spenderebbe così tanto tempo con amici e famiglia.

    
Vale a dire, le persone comunemente pensano che i loro partner dovrebbero soddisfare tutti i loro bisogni.
Ma questo è impossibile.

Come ha spiegato il Dott. Dumais, “Nessuna persona può prendere il posto di un sistema di supporto ricco e vario”, che include amici e famiglia.

Inoltre, è importante, per ciascuno di noi, avere vie di sfogo per esaudire interessi e passioni.

“Ciascun membro della coppia dovrebbe avere la propria identità e questo può accadere solo se esiste anche un equilibrio salutare tra il tempo trascorso insieme e quello in cui si sta separati”, ha spiegato la Dott. essa Saenz-Sierzega.

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5.    Il/la mio/a compagno/a dovrebbe farmi sentire meglio.


Secondo il Dott. Dumais, “Ciascuno dovrebbe essere responsabile per la propria salute mentale. L’altro può aiutare, ma le persone devono fare per lo più da sole il proprio percorso”.

Per esempio, una moglie ha un nuovo lavoro, che adora. Suo marito è irritato perché lei non sta passando più così tanto tempo con lui. Nonostante lei cerchi di essere presente quando è a casa, lui si sente abbandonato – un sentimento con radici nella sua educazione.
In questo caso, non è il lavoro della prima a dover rendere felice il secondo, o a prendersi cura del suo benessere emotivo. “Lui deve capire perché è così infelice e cosa può fare. Lei può aiutarlo”. Ma, alla fine, tocca a lui risolvere il problema.


6.    Una coppia sana deve avere una certa quantità di sesso.


Non ci sono regole per cosa è ‘normale’ per la vostra vita sessuale”, ha spiegato la Dott. essa Saenz-Sierzega.

Certo, la nostra società ha diverse idee e standard.

Ma il sesso è qualcosa di cui discutete e che concordate voi come coppia.

Una comunicazione aperta su valori ed aspettative su questo argomento è uno dei modi migliori per assicurarvi una relazione sana e matura”, ha concluso la professionista.

 

Quando vi trovate a non essere pienamente soddisfatti della vostra relazione, prendetevi del tempo per esaminare i pensieri che sottostanno questi vostri sentimenti.

Come ha affermato la Dott. essa Osborn, “Quando vi sentite dire ‘dovrebbe’, consideratelo come un segnale d’allarme per osservare le credenze non reali, o distorte, che state costruendo sulla relazione”.    

 

 

Fonte: Psych Central

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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