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Maggiore rischio di mortalità in persone affette da gravi psicopatologie

Secondo diversi studi le persone con gravi malattie mentali presentano un rischio maggiore di mortalità, di circa due volte e mezzo, rispetto alla popolazione generale.

maggiore rischio di mortalità in persone affette da gravi psicopatologieIn sostanza, le persone affette da psicopatologie gravi muoiono per lo stesso tipo di ragioni che coinvolgono la popolazione generale, ma ce ne sono altre e, dato ancora più preoccupando, l'età della mortalità è più bassa.

I ricercatori della Swansea University, Regno Unito, hanno esaminato le cause della morte di quasi 4 milioni persone in dieci anni per cercare di scoprire perché.

È noto da molto tempo che le persone con malattie come la schizofrenia e il disturbo bipolare muoiono da 10 a 15 anni prima di persone non affette da tali psicopatologie.

Ciò significa che mentre gli uomini nel Regno Unito dovrebbero vivere circa fino ai 78 anni e le donne fino agli 82, se è presente una grave malattia mentale e tali età scendono rispettivamente a 68 e 72. Questa prende il nome di “mortalità prematura”.

Questo problema rimane una delle principali ingiustizie sulla salute della vita moderna, paragonabile alla mortalità prematura in coloro che sono economicamente svantaggiati.

All'interno del loro studio, i ricercatori, su un campione di quasi 4 milioni di persone, hanno confrontato i decessi nella popolazione generale con quelli di soggetti affetti da gravi malattie mentali che sono stati osservati nella medicina generale e negli ospedali.

Un esame così dettagliato delle diverse cause di morte non era mai stato fatto prima. La maggior parte degli studi si è concentrata su un solo tipo di assistenza sanitaria.

I ricercatori hanno scoperto che non solo le persone con gravi malattie mentali hanno un rischio di morire di almeno due volte e mezzo maggiore rispetto alla popolazione generale, ma che questo è aumentato di quasi tre volte in quelle che ricevono un ricovero ospedaliero.

Quasi i due terzi di tutti i decessi in soggetti con gravi malattie mentali derivano da malattie cardiovascolari (infarti o ictus), malattie respiratorie (in particolare polmonite) e cancro (più comunemente polmone e intestino).

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È in queste aree che, secondo i ricercatori, si può potenzialmente salvare la maggior parte delle vite. Inoltre, hanno riscontrato una triplicazione del rischio di malattia respiratoria e un raddoppio per le malattie cardiovascolari in soggetti affetti da gravi malattie mentali.

Altre morti, per cause cosiddette naturali, erano anche particolarmente elevate rispetto alla popolazione generale. Queste includevano soggetti con gravi malattie mentali che presentavano Alzheimer, Parkinson o demenza.

I ricercatori hanno inoltre scoperto che la singola più grande differenza di mortalità per quelli con gravi malattie mentali rispetto alla popolazione generale riguardava soggetti che morivano per cause 'non definite o sconosciute' (13 volte superiori), seguiti da suicidio (12 volte superiori) e abuso di sostanze (8 volte superiori).

Questi tipi di dicessi erano relativamente poco comuni rispetto agli infarti e agli ictus ma il rischio rispetto alla popolazione generale era maggiore. Gli studi hanno dimostrato che le morti etichettate come “mal definite” o “sconosciute” sono spesso causate da suicidio e malattie cardiache.

Quindi, anche se è noto che il rischio di suicidio in persone con psicopatologie gravi è elevato rispetto alla popolazione generale (12 volte più alto per tutti quelli con una grave malattia mentale, 16 volte se hanno un ricovero in ospedale e 21 volte nella popolazione femminile), il problema potrebbe essere peggiore di quello che si può attualmente ipotizzare.

L'attuale attenzione della politica nazionale sulla prevenzione del suicidio è importante, ma dovrebbe anche riguardare le strutture comunitarie e ospedaliere per sostenere coloro che soffrono di gravi malattie mentali.

Cosa si può fare?

Dal punto di vista della salute pubblica, i pazienti con gravi malattie mentali dovrebbero essere considerati una popolazione ad alto rischio di malattia fisica. È necessario migliorare l'accesso alle cure su tutta la linea.

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L'onere maggiore riguarda lo sviluppo di servizi a cui le persone possono riferirsi quando hanno un problema legato all'abitazione, all'assenza di un sostegno economico e scarsa connessione sociale.

L'importante enfasi sul miglioramento dell'assistenza sanitaria per le persone con gravi malattie mentali attraverso lo screening e la gestione dei disturbi cardiovascolari e metabolici, come il diabete, è importante.

Famiglie e amici dovrebbero incoraggiarli a impegnarsi in programmi per smettere di fumare, attività ricreative, aumentare l'attività fisica, mangiare sano, mantenere un peso corporeo equilibrato, controllare l'ipertensione e il colesterolo alto.

Sono inoltre necessari studi a lungo termine per esaminare i collegamenti tra il trattamento antipsicotico, le scelte di vita, la privazione sociale, gli indicatori metabolici, l'età e la genetica.

Vi è anche la necessità di studi di intervento per valutare se più nuove prescrizioni, come i gruppi di giardinaggio o di deambulazione, possono funzionare meglio.

Ma non c'è dubbio che abbiamo bisogno di trovare modi per affrontare questa ingiustizia sulla salute, hanno concluso i ricercatori.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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