Pubblicità

Nella morsa del ragno: la perversione della manipolazione

manipolazione33Recenti fatti di cronaca ci fanno riflette sul tema della manipolazione e su quanto siano importanti l’instaurarsi nella società di programmi di prevenzione e di aiuto alle vittime.

È indispensabile far chiarezza e delineare chi è il manipolatore e come agisce sulla mente della sua preda.

Troppo spesso il desiderio di totale “fusione” con il partner, sotto il profilo emotivo, cerebrale e fisico, spinge la persona ad accettare qualunque cosa, pur di proteggere la personale “sensazione” di vicinanza all’altro. È bene ricordare che si può esser vicini ed intimi con l’altro, preservando la propria identità e la propria autonomia!

Alcune donne arrivano a sentirsi intrappolate in una rete in cui, sentono di aver perso progressivamente la stima di sé, parte della propria vitalità, le amicizie, tutti i propri interessi. Non per scelta, ma perché indotte dal partner, in cambio di un quieto vivere e, soprattutto, perché in balia della paura del rifiuto e dell’abbandono.

Quando si hanno queste sensazioni, il più delle volte, si ha a che fare con un “manipolatore”.

La manipolazione psicologica è un tipo di influenza sociale finalizzata a cambiare la percezione o il comportamento degli altri usando schemi e metodi subdoli e ingannevoli che possono anche sfociare nell'abuso sia psicologico che fisico.

P. Chapaux-Morelli e P. Couderc sostengono che un certo grado di manipolazione è presente in ogni relazione mentre per il manipolatore perverso, la manipolazione costituisce il perno di ogni sua interazione. È proprio la continuità nel tempo che conferisce alla manipolazione la caratteristica di perversione, poiché è l’unica modalità conosciuta per entrare in contatto con le persone.

Il manipolatore perverso usa la tattica della manipolazione in modo sistematico, fino a distruggere psicologicamente chi gli sta vicino. Modella a suo piacere e volere la personalità della sua partner, sottraendole ogni volontà, stima di sé, e voglia di vivere. La dipendenza affettiva ed economica, il deprezzamento, il ricatto, la denigrazione, la colpevolizzazione, l’invadenza della vita altrui sono le sue armi predilette.

Il manipolatore è abilissimo nel far leva sul desiderio innato in ognuno di noi: quello di salvare da se stessi la persona che amiamo. Un errore in cui cadiamo facilmente è quello di volerci far carico dei problemi dell’altro con la presunzione di poterli risolvere al meglio. Agendo in questo modo faciliteremo il manipolatore che “non vede l’ora” di sollecitare il nostro sostegno, la nostra pazienza e il nostro amore. Purtroppo però saranno vani tutti i nostri sforzi, al manipolatore non interessa risolvere ma solo catturare la vostra attenzione ed esercitare potere su di noi!

Principali strumenti di manipolazione

  • Isolamento è infatti il primo passo con il quale inizia la manipolazione psicologica;
  • Ricatto (affettivo e non) e minacce: La coppia ha un codice interno che prevede un linguaggio implicito, per questo, molto spesso i ricatti sono impliciti. “Ti renderai conto di quello che stai facendo", "se mi amassi davvero non lo faresti" o "se facendo così avrai dei problemi non mi chiedere aiuto" sono classici esempi di ricatto emotivo;
  • Spalle al muro: è la tecnica che chiude il dialogo mettendo in evidenza le contraddizioni dei ragionamenti, manipolandoli in modo tale così da far passare l’altro come una persona incoerente e dalle idee poco chiare;
  • Denigrare: la denigrazione è un processo continuo e minuzioso, è la tendenza a criticare il partner fino a minarne l’autostima attraverso la restituzione di una immagine negativa di sé che con il tempo finirà per fare propria;
  • Colpevolizzare: la causa dei propri problemi viene sempre attribuita all’altro e se questo non decide di porvi rimedio viene sottoposto a minacce di vario tipo che confluiscono spesso nell’interruzione della relazione;
  • Bugie e lusinghe: quando arrivano complimenti e apprezzamenti in quantità e limitati nel tempo molto probabilmente il vostro interlocutore vuole ottenere qualcosa da voi. È fondamentale ricordare la differenza tra affetto e gentilezza, il primo è un sentimento profondo la seconda invece è un comportamento che non coincide necessariamente con un sentimento genuino.
  • Intromissione e invadenza: consiste nell’oltrepassare il limite dello spazio privato dell’altro attraverso comportamenti insistenti. Lo scopo è quello di acquisire notizie personali, oppure semplicemente di intromettersi in questioni, luoghi o situazioni che non gli competono.

La vittima

La vittima viene scelta per le sue qualità positive. Qualità che mancano al perverso e che, suscitano in lui un forte senso di invidia. Non potendo possedere queste doti decide di annientarle nell’altro.

Pubblicità

Ci sono alcuni elementi che accomunano le persone che finiscono per giocare il ruolo di “vittima” la paura dell’abbandono, il desiderio di approvazione, una forte empatia, l’idealizzazione del partner.

L’emozione più forte che il manipolatore installa nella vittima è il senso di colpa, invece, il ricatto è l’arma più forte che si concretizza nella minaccia: “Se te ne vai mi uccido”. Ricordiamoci che mai nessun manipolatore si è ucciso!

Esistono tre fasi della manipolazione:

  • Incredulità: il manipolatore dice cose totalmente impensate al manipolato che questo non riesce a prendere sul serio. Si genera quindi confusione nella mente del manipolato che si pone domande come ad esempio: “è questo il vero lui?”;
  • Difesa: il manipolato sente il bisogno di doversi difendere in qualche modo. Tenta di convincere il manipolatore che le cose non stanno come dice lui e prova a fargli vedere le cose dal suo punto di vista. Si genera ossessività come a dire “so tutto di te”.
  • Depressione: questa è la fase più critica. Il manipolato si convince che il manipolatore ha ragione e si sente depresso e fallito per non riuscire a soddisfare le esigenze dell’idealizzato manipolatore. Il manipolato sente di essere sbagliato e di comportarsi in modo errato, poiché il modo giusto è solo quello del manipolatore.

manipolazione2Il meccanismo che si instaura è un vero e proprio circolo vizioso che porterà la “vittima” a percorrere un itinerario esistenziale che, attraverso fenomeni noti alla psicologia che vanno dalla «trappola della razionalizzazione» alla «dissonanza cognitiva », lo condurrà a compiere atti che, in condizioni di piene e autodeterminazione e consapevolezza, non avrebbe mai compiuto. Atti che possono sfociare nel gesto estremo del suicidio o dell’omicidio.

Spesso la donna viene accusata di debolezza, incapacità o addirittura di connivenza con il proprio manipolatore ma quali sono le ragioni che spingono le vittime che subiscono violenze a restare con il proprio partner?

Gli esperti, a tal proposito parlano dell’“Apocalisse emotiva”, cioè la paura, da parte della persona oggetto di manipolazione emotiva da parte del partner, di essere abbandonata, o disconosciuta o non approvata.

In queste persone è estremamente forte il desiderio di evitare una “esplosione emotiva” da parte dell’altro, solitamente caratterizzata da:

  • Grida e insulti, fino ad arrivare a manifestazioni di aggressività fisica (rompere piatti, sbattere le porte, prendere a pugni il muro, lanciare oggetti o minacciare la vittima)
  • Offese che fanno leva sulle paure più profonde (a d es: sei davvero troppo gelosa-possessiva-insicura-sovrappeso ecc., non vali niente, sei insopportabile, sei come tua madre e così via. Ecc. )
  • Critiche distruttive (ad es: non sei capace di portare avanti una relazione sana; non sai prenderti cura dei bambini, non mi stupisco che litighi sempre con le persone, ecc.)
  • Inculcare dubbi ed insicurezze mettendo in dubbio le vostre percezioni, la vostra memoria ed il vostro senso di realtà (ad es: io non ti ho mai detto questa cosa, avevi promesso di fare tale cosa, possibile che non ricordi? Durante la cena, tutti hanno pensato che fossi ridicola, non te ne rendi conto? Ecc.).
  • Mutismo e distanza emotiva (punizione emotiva particolarmente efficace per far sentire non amata o colpevole la vittima)

 


Per approfondimento

  • La Manipolazione affettiva. A cura del Dottor Massimo Lattanzi, Dott.ssa Tiziana Calzone. Sintesi a cura di: Laura Cioci, Laura Salerno
  • La manipolazione affettiva nella coppia. Riconoscere ed affrontare il cattivo partner. Pascale Chapaux-Morelli, Pascal Couderc. Edizioni Psiconline
  • Manipolazione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
  • Personalità e strategie del manipolatore perverso. A cura del dott. Marco Salerno psicologo psicoterapeuta umanistico integrato a Roma
  • Riconoscere la manipolazione affettiva. Elementi per il riconoscimento della violenza psicologica e stalking. A cura dell’Associazione SpiegaLeAli.

 

(A cura della dottoressa Angela Chiara Leonino)

 

 

 

  |   Letto: 27660 volte
Pin it


Potrebbero interessarti anche....

Il disturbo da stress post-infedeltà

Secondo lo psicologo Dennis Ortman il disturbo da stress post-infedeltà può avere conseguenze fisiche così come emotive; lo stress legato all'aver scoperto l'infedeltà del partner può portare a ciò che è stato soprannominato “sindrome del cuore spezzato&r...

Psicoterapia di coppia

I coniugi vivono una condizione di ambivalenza fatta di qualche momento positivo e altri/molti momenti negativi con conseguenze sul proprio umore, sulla propria identità ed autostima sulla voglia di fare/non fare, sulla capacità di gestire la casa, la famiglia, il lavoro. Le difficoltà a vivere insieme ha...

La dissociazione come difesa dal trauma

Estraniarsi da sé stessi, dal mondo esterno e dal proprio corpo nel tentativo di difendersi da un trauma. I sintomi di dissociazione, depersonalizzazione e derealizzazione sono spesso associati a traumi fisici e mentali che si manifestano solitamente durante l’infanzia. Molti di questi segni ...

Adolescenza e sviluppo psico-sessuale

L’influenza dei sistemi operativi interni consentono, durante l'adolescenza, di costruire schemi di riferimento per la definizione dell’intimità e valutare la misura in cui saranno coinvolti in relazioni sentimentali. All’interno del presente articolo si cercherà di esplorare ...

Copyright © 2018 Psicologi Italiani. Tutti i diritti riservati. Psiconline srl. - P.IVA 01925060699 - web design - web agency -

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. - ULTERIORI INFORMAZIONI

Cookie e relative funzionalità

A seconda dei singoli obiettivi, si utilizzano cookie differenti.
Di seguito viene fornito un elenco dei tipi di cookie più diffusi e degli scopi per cui vengono utilizzati.

Cookie di sessione
I cookie di sessione vengono archiviati temporaneamente nella memoria del computer durante l'esplorazione di un sito, ad esempio, per tenere traccia della lingua scelta. I cookie di sessione rimangono memorizzati nel computer per un breve periodo di tempo. Vengono infatti eliminati non appena l'utente chiude il browser Web.

Cookie permanenti o traccianti
I cookie permanenti salvano un file sul computer per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di cookie possiede una data di scadenza. I cookie permanenti consentono ai siti Web di ricordare informazioni e impostazioni alle successive visite degli utenti, rendendo così l'esplorazione più pratica e rapida, poiché, ad esempio, non è più necessario effettuare l'accesso.
Alla data di scadenza, il cookie viene automaticamente eliminato quando si effettua il primo accesso al sito Web che lo ha creato.

Cookie di prime parti
Questi cookie vengono impostati dai siti Web stessi (con dominio uguale a quello indicato nella barra degli indirizzi del browser) e possono essere letti solo da tali siti. Vengono comunemente utilizzati per archiviare informazioni quali le preferenze, da utilizzare alle successive visite al sito.

Cookie di terze parti
Questi cookie vengono impostati da domini diversi da quello indicato nella barra degli indirizzi del browser, ovvero da organizzazioni che non corrispondono ai proprietari dei siti Web.
I cookie utilizzati, ad esempio, per raccogliere informazioni a fini pubblicitari e di personalizzazione dei contenuti, oltre che per elaborare statistiche Web, possono essere "cookie di terze parti".
I cookie di terze parti consentono di ottenere sondaggi più completi delle abitudini di esplorazione degli utenti e si ritiene che siano più sensibili dal punto di vista dell'integrità. Per questo motivo, la maggior parte dei browser Web permette di modificare le impostazioni in modo che tali cookie non vengano accettati.

Di seguito un elenco dei servizi utilizzati sul sito Psicologi Italiani che impostano cookie di terze parti:

Google Analytics (Google)
Google Anayltics è un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google") che utilizza dei "cookie" mediante i quali raccoglie Dati Personali dell'Utente che vengono trasmessi a, e depositati presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizza queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google non associa l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'eventuale rifiuto di utilizzare i cookies, selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, può impedire di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web.

Social Widgets/Buttons
Servizi che consentono agli utenti di interagire con i social network direttamente all'interno di altri siti web.

Facebook social buttons/widgets (Facebook)
Servizio gestito da Facebook Inc. società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Facebook, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Facebook non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Facebook Inc. si prega di consultare il seguente link: www.facebook.com/privacy/explanation.php

Twitter social buttons/widgets (Twitter)
Servizio gestito da Twitter, società che aderisce all'iniziativa Safe Harbor Privacy Policy Framework, garantendo un trattamento dei Dati Personali in linea con gli standard di sicurezza europei. Il servizio consente all'Utente di interagire con il social network tramite questo sito web. Twitter, grazie al click dell'Utente, acquisisce i dati relativi alla visita dello stesso sul Sito. Twitter non condivide alcuna informazione o dato in suo possesso con il Sito o il Titolare del Trattamento. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei Dati Personali da parte di Twitter si prega di consultare il seguente link: twitter.com/privacy

Gestione dei cookie

Poiché i cookie sono normali file di testo, è possibile accedervi utilizzando la maggior parte degli editor di testo o dei programmi di elaborazione testi. Per aprirli, è sufficiente fare clic su di essi. Di seguito è riportato un elenco di collegamenti che spiegano come visualizzare i cookie all'interno dei vari browser. Se il vostro browser non è presente, fate riferimento alle informazioni sui cookie fornite dal browser stesso. Se utilizzate un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Firefox
https://support.mozilla.org/en-US/kb/cookies-information-websites-store-on-your-computer

Chrome
https://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647&topic=14666&ctx=topic

Internet Explorer
http://windows.microsoft.com/en-US/internet-explorer/delete-manage-cookies

Safari
http://support.apple.com/kb/PH17191?viewlocale=it_IT

Disattivazione/attivazione o eliminazione dei cookie

I cookie possono essere limitati o bloccati mediante le impostazioni del browser.

Se preferite che i siti Web non memorizzino alcun cookie nel vostro computer, impostate il browser in modo da ricevere una notifica prima dell'archiviazione di ogni cookie. In alternativa, potete impostare il browser in modo che rifiuti tutti i cookie o solo i cookie di terze parti. Potete anche eliminare tutti i cookie già presenti nel sistema. È importante sottolineare che le impostazioni devono essere modificate separatamente in ogni browser e computer utilizzato.

Se impostate il blocco della memorizzazione dei cookie, Psicologi Italiani non può garantire un corretto funzionamento del sito Web. Alcune funzioni del sito potrebbero risultare non disponibili e potrebbe non essere più possibile visualizzare determinati siti Web. Inoltre, il blocco dei cookie non elimina la visualizzazione degli annunci pubblicitari. Semplicemente, questi non saranno più personalizzati in base ai vostri interessi e verranno riproposti con maggiore frequenza.

In ogni browser le impostazioni vengono modificate seguendo una diversa procedura. Se necessario, per definire impostazioni corrette utilizzate la funzione di Guida del browser.

Per disattivare i cookie su un telefono cellulare, consultate il relativo manuale per reperire ulteriori informazioni.

Informazioni più dettagliate relative ai cookie su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.aboutcookies.org/

Altri cookie/cookie imprevisti

Considerando il funzionamento di Internet e dei siti Web, non sempre siamo in grado di controllare i cookie che vengono memorizzati da terze parti attraverso il nostro sito Web. Questo vale soprattutto nei casi in cui la pagina Web contenga i cosiddetti elementi incorporati: testi, documenti, immagini o brevi filmati che sono archiviati altrove, ma vengono visualizzati nel o attraverso il nostro sito Web.
Di conseguenza, qualora nel sito Web venisse rilevato un cookie non imputabile ad uno dei servizi di terze parti elencato, vi preghiamo di comunicarcelo. In alternativa, potete contattare direttamente le terze parti interessate e chiedere informazioni sui cookie che inviano, a quali scopi, qual è la loro durata e come garantiscono la privacy degli utenti.