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Sei segnali per scoprire se soffri del Disturbo di Depersonalizzazione

Ti sei mai sentito disconnesso dal tuo corpo, o tanto insensibile da non riuscire a sentire niente? Se sì, potrebbe trattarsi del Disturbo di Depersonalizzazione.

depersonalizzazioneScopri, in questo articolo, i sei segnali d’allarme, che possono aiutarti a capire se anche tu ne soffri!

Il Disturbo di Depersonalizzazione è una patologia più comune di quanto si pensi: la National Alliance on Mental Illness ha stimato, infatti, che circa il 50% di tutti gli adulti negli U.S.A. esperisce tale fenomeno almeno una volta nella loro vita, come un episodio isolato oppure come disturbo vero e proprio.

Per capire cos’è la Depersonalizzazione, bisogna prima comprendere cos’è la Dissociazione. La Dissociazione può essere definita come una rottura che coinvolge la coscienza, l’identità, la memoria, le azioni fisiche e/o l’ambiente. È la disconnessione o l’assenza di connessione tra cose che sono normalmente associate tra di loro. È la disconnessione tra un’esperienza ed il senso di sé.

A volte, però, la Depersonalizzazione può essere uno dei sintomi di un altro disturbo, come Ansia, Depressione, Disturbo Post-Traumatico da Stress, Disturbo di Panico, o di condizioni mediche, quali l’Epilessia o l’Emicrania. Essa, inoltre, può verificarsi in concomitanza dell’uso di alcune droghe o esserne un effetto collaterale.

Ma allora come ci si accorge se si soffre del Disturbo di Depersonalizzazione vero e proprio? Qui di seguito, ci sono i sei segnali principali, che ti possono aiutare a capirlo.

1. Ti senti come un’entità completamente separata dal tuo corpo.

Il tuo corpo ti sembra estraneo, vuoto, senza vita. La tua testa sembra avvolta nel cotone.
Alcune persone perdono i sensi del tatto, del gusto e dell’olfatto e possono avere il bisogno di pizzicare, colpire e battere se stessi solo per provare a sentirsi ancora.

2. Non senti nessuna connessione con la persona che vedi allo specchio.

Senti un senso di profondo distacco quando vedi il tuo riflesso allo specchio, così provi ad evitarlo, allo stesso modo in cui rinunci ad altre cose, ad esempio, uscire di casa o stare con altre persone.

3. Esperisci un senso di distacco dal tuo ambiente.

Spesso, la Depersonalizzazione è accompagnata dalla Derealizzazione, la quale non solo comporta che ti senti disconnesso dal mondo, ma anche che non hai familiarità con esso, gli individui, gli oggetti inanimati e/o le cose che ti stanno intorno.
Essa, inoltre, comporta delle distorsioni visive soggettive, come confusione, sensibilità accresciuta, campo visivo più largo o più piccolo, appiattimento o misura alterata degli oggetti.

4. Ti senti come un Robot.

A volte, ti puoi sentire come se fossi un osservatore esterno del tuo corpo e della tua mente. La voce può sembrare sconosciuta e non percepisci più i pensieri, il modo in cui parli e ciò che fai come cose spontanee.
Un altro fattore importante è l’incapacità di provare emozioni, anche verso coloro più vicini a te.

5. Pensi che i tuoi ricordi appartengano a qualcun altro.

Puoi avere difficoltà di attenzione e memoria, sia nel ricordare le cose di tutti i giorni, che nell’acquisire nuove informazioni, oppure esperire i pensieri come accelerati o confusi. I tuoi ricordi possono mancare di un nucleo emotivo o puoi sentire che sono così lontani da te, che è impossibile che siano i tuoi.

6. Sai che c’è qualcosa di sbagliato.

Non stai delirando: sai che c’è qualcosa che non va bene in te e nel modo in cui guardi il mondo.


Il miglior trattamento per la Depersonalizzazione è la Terapia della parola, poiché non ci sono farmaci specifici per questo disturbo, anche se possono essere d’aiuto, a volte, alcuni di quelli utilizzati per trattare la Depressione e l’Ansia.


Tratto da: psychcentral.com

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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