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Selfie, narcisismo e psicopatia

Secondo recenti studi, l'utilizzo dei social media, così come il postare i propri selfie possono essere indicatori di caratteristiche di personalità come il narcisismo e la psicopatia.

selfie narcisismo psicopatiaLa stragrande maggioranza delle persone che possiede una connessione internet utilizza i Social Media.

Per la maggior parte, è un modo per mantenere una connessione con gli altri e non esiste alcun problema rispetto al loro utilizzo.

Per alcuni, tuttavia, i social media diventano una vera e propria dipendenza che interferisce con la loro vita quotidiana.

Un nuovo studio ha esaminato la relazione tra la dipendenza dai social media, il narcisismo e l'autostima.

In un grande campione di circa 25.000 persone, i ricercatori hanno scoperto che la dipendenza dai social media era legata a livelli più alti di narcisismo e bassi livelli di autostima.

La dipendenza dai social media, misurata attraverso la Bergen Social Media Addiction Scale, consente di effettuare un collegamento con i tratti di personalità.

Si è infatti osservato che tale forma di dipendenza sia legata a più alti livelli di nevroticismo ed estroversione e bassi livelli di coscienziosità.

Tuttavia, questo è il primo studio in cui si è analizzato il legame tra narcisismo e autostima. Perchè questo collegamento?

Gli autori spiegano che i social media innescano attività volte ad incrementare l'ego, un aspetto cioè che sia i narcisisti che persone con scarsa autostima cercano:

Le applicazioni dei social media possono servire come arene sociali ideali per individui che apprezzano e sono attratti da tutte quelle attività che possono potenziare il proprio ego, in quanto consentono di rafforzare tale aspetto sulla base dei feedback istantanei proveniente da un numero potenzialmente elevato di altri individui”, commentano gli autori.

Inoltre, la mancanza di interazione faccia a faccia può essere attraente per coloro che hanno una bassa autostima.

Ovviamente, non c'è niente di sbagliato nel voler sentirsi apprezzati attraverso like o Tweet divertenti, ma quando si comincia a desiderare quel feedback sempre di più, potrebbe essere il momento di rivedere quanto si è dipendenti dal pulsante e come la “felicità” stia in qualche modo dipendendo da quello.

Rispetto all'utilizzo delle applicazioni, molti parlano di selfie nel mondo dei media.

Addirittura, la parola “Selfie” è entrata, nel 2012, a far parte del dizionario online Oxford.

Con questo termine si vuole infatti intendere “una fotografia scattata a sé stessi, tipicamente senza l'ausilio della temporizzazione e destinata alla condivisione in rete”.

Dal punto di vista psicologico, si sa ancora poco sugli effetti dei selfie o delle caratteristiche delle persone che li pubblicano.

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Un nuovo studio pubblicato nella rivista Personality and Individual Differences” ha esaminato il rapporto tra il postare Selfie, il Photo-Editing (scegliere la foto) e la personalità.

La domanda che si sono posti i ricercatori è la seguente: le persone che postano selfie sui social media sono narcisisti, psicopatici, auto-oggettivanti o entrambi?

In questo studio, gli autori hanno esaminato l'auto-oggettivazione, insieme a tre tratti noti come la “triade oscura”: il narcisismo, la psicopatia e il machiavellismo.

Sono chiamati “oscuri” in virtù della loro connotazione quasi malvagia e poiché associati ad un modo 'insensibile' e manipolativo di interagire con gli altri.

I narcisisti si contraddistinguono per la presenza di un'eccessiva autostima e una visione grandiosa di sé stessi; necessitano continuamente di ammirazione da parte degli altri, ricercandola quasi fosse un loro diritto.

Gli psicopatici sono invece caratterizzati da impulsività e mancanza di empatia, mentre i machiavelliani sono poco interessati alle esigenze degli altri.

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L'auto-oggettivazione rappresenta invece una tendenza a vedere il proprio corpo come un oggetto la cui valenza è stabilita su un piano sessuale.

Per maggiore chiarezza, coloro che presentano un alto grado di auto-oggettivazione tendono a vedere sé stessi in termini di aspetto fisico e basano la loro autostima sul proprio aspetto.

Per esaminare l'associazione tra selfie e personalità, Fox e Rooney hanno utilizzato dai proveniente da un campione nazionale rappresentativo composto da 1000 uomini tra i 18 ed i 40 anni.

I partecipanti hanno compilato questionari di personalità che valutavano sia aspetti inerenti la triade oscura che l'auto-oggettivazione.

È stato chiesto loro quanti selfie avevano scattato e postato sui social media nell'ultima settimana, così come quante altre foto avevano pubblicato e quanto tempo hanno speso sui social media.

Si è anche chiesto di valutare quanto spesso hanno utilizzato applicazioni per apparire meglio nelle foto, come ad esempio ritagliare l'immagine, utilizzare filtri e ri-tocchi vari.

I risultati hanno mostrato che sia il narcisismo che l'auto-oggettivazione erano associati ad una maggiore spesa di tempo sui social media che con il Photo-editing.

La pubblicazione di numerosi selfie era correlata sia al narcisismo che alla psicopatia; il machiavellismo non era invece correlato al comportamento della foto quando venivano presi in considerazione queste altre variabili.

Questo studio suggerisce che i narcisisti sono più propensi a postare selfie e a compiere sforzi per apparire meglio nelle foto.

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È interessante notare che gli uomini psicopatici hanno pubblicato più selfie, ma non hanno tentato di modificarli come la controparte narcisista.

Gli autori dello studio hanno ipotizzato che ciò potrebbe essere dovuto al fatto che mancano di auto-controllo e quindi non hanno l'esigenza di filtrare o editare le proprie foto.

Questo aspetto infatti suggerisce un livello di cura nella presentazione di Sè che è maggiormente caratteristico di un narcisista che di uno psicopatico.

Questo studio ha inoltre mostrato che anche gli uomini che percepiscono il proprio corpo come oggetto sono maggiormente inclini a modificare le proprie foto.

L'auto-oggettivazione tende ad essere associata ad una bassa autostima, proprio l'opposto del narcisismo. Ma questo è coerente con altre constatazioni che sia il narcisismo che la scarsa autostima siano legati ad un maggior utilizzo dei social media.

Data la maggiore tendenza di auto-oggettivazione nelle donne, sarebbe interessante esaminare tali aspetti anche in un campione femminile.

Nonostante le correlazioni presentate in questo studio, anche se statisticamente significative, gli autori sottolineano che il campione studiato non ha incluso donne ed i risultati non possono quindi essere estesi alla popolazione generale.

 

Bibliografia

Andreassen, C. S., Pallesen, S., & Griffiths, M. D. (2017). The relationship between addictive use of social media, narcissism, and self-esteem: Findings from a large national survey. Addictive Behaviors, 64, 287-293.

Fox, J., & Rooney, M. C. (2015). The Dark Triad and trait self-objectification as predictors of men’s use and self-presentation behaviors on social networking sites. Personality & Individual Differences, 76, 161-165

 

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

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