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Sesso e potere: esiste una relazione?

I numeri delle aggressioni sessuali nel mondo dell'intrattenimento e della politica stanno abbondando su entrambi i lati dell'Atlantico. La molestia o aggressione sessuale in questi mondi potrebbe riguardare il potere?

sesso potere psicologiaSecondo recenti studi, un aumento dello status di potere potrebbe innescare comportamenti sessualmente aggressivi, i quali, a loro volta, sarebbero correlati ad un senso di inadeguatezza ed impotenza psicologica.

L'ultima ricerca psicologica sul legame tra potere e aggressività sessuale ha gettato luce su alcuni risultati sorprendenti.

Lo studio recentemente pubblicato dagli psicologi della Emory University e la Stanford University negli Stati Uniti, ha sottolineato che i periodi di transizione al potere sembrano essere legati in modo particolare all'aggressione sessuale.

Avendo precedentemente sperimentato uno stato di “basso potere” per un periodo prolungato, nel momento in cui vi è stato un aumento del proprio status di potere, aumenta la probabilità di perseguire in modo inappropriato un comportamento di tipo sessuale non corrisposto sul luogo di lavoro.

Lo studio, intitolato “Sexual Aggression When Power Is New: Effects of Acute High Power on Chronically Low-Power Individuals”, è stato in parte ispirato da precedenti ricerche, rilevando che tra gli uomini e le donne fortemente interessati al sesso casuale l'avere un maggiore potere incrementa l'idea che i propri subordinati siano sessualmente interessati a loro.

Gli autori si sono quindi chiesti se l'aggressione sessuale tra i “potenti” proviene da minacce inconsce al proprio Ego.

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Le affermazioni aneddotiche sull'aggressione sessuale che stanno colpendo diversi personaggi del mondo politico e dello spettacolo non sembrano quindi affermare che i predatori stiano comandando, quanto piuttosto rimandando una loro impotenza psicologica.

Questo nuovo studio rivela come gli effetti corrotti del potere funzionano in modo simile sia per uomini che donne.

L'aspetto aggressivo sembra essere correlato ad un periodo precedente in cui si occupava una posizione bassa nella scala gerarchica del potere, sia per uomini che per donne.

Tuttavia, mentre gli uomini, genericamente, hanno maggiori probabilità di mettere in atto molestie sessuali rispetto alle donne, entrambi i gruppi sono influenzati dal potere allo stesso modo.

Cioè, gli uomini che si sentono poco importanti per un periodo prolungato, ma che successivamente sperimentano posizioni di potere è più probabile che molestino sessualmente, rispetto ad altri uomini.

Sorprendentemente, lo stesso meccanismo sembra manifestarsi anche nelle donne.

Gli autori del presente studio, Melissa Williams, Deborah Gruenfeld e Lucia Guillory, sostengono che “forse è l'insicurezza psicologica a svolgere un ruolo cruciale”.

In tal senso, il potere compensa la sensazione di inadeguatezza, abusandone per trarne un vantaggio sessuale.

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Lo studio pubblicato nel Journal of Personality and Social Psychology, sottolinea che i genitori che si sentono impotenti rispetto al proprio bambino esigente, sono più probabile di arrivare ad abusare fisicamente di loro.

Forse, a prescindere dalla posizione gerarchica, l'insicurezza personale li porta ad esercitare il potere reale come opportunità per controllare gli altri, rinforzando il senso di subordinazione.

Precedenti ricerche hanno già riscontrato che in soggetti aventi posizioni di potere, sono maggiori le probabilità di trattare le persone come oggetti, piuttosto che individuo.

Questo ultimo studio ha coinvolto una serie di esperimenti, tra cui esplorare le reazioni degli uomini eterosessuali a donne attraenti, ma non disponibili.

Quando gli uomini che avevano sofferto per la loro scarsa posizione di potere per un lungo periodo di tempo furono indotti a sentirsi improvvisamente più potenti, tendevano a rispondere con un aumento di ostilità e sessismo verso una donna bersaglio respingente.

L'incremento acuto del senso di potere tra gli uomini che invece occupavano già una posizione di potere, non presentavano gli stessi tratti sessisti.

Un altro studio ha invece sottolineato che gli uomini con basso potere sociale mostravano un'elevata ostilità negli confronti di uomini immigrati.

Gli psicologi sostengono che il senso soggettivo del proprio potere non può necessariamente corrispondere alla realtà oggettiva.

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Alcuni mantengono posizioni di potere rimanendo però intrisi da quel senso di insicurezza e inadeguatezza, o forse le trappole del potere non forniscono quella reale autorità che si sperava di ottenere.

Lo studio ha riscontrato che l'aumento della posizione di potere diminuiva le tendenze sessualmente aggressive solo in quei soggetti che esperivano tale posizione da un periodo di tempo prolungato.

Perchè, allora, da un punto di vista psicologico, le persone perseguono il potere? Forse è un modo inequivocabilmente attraente di auto-promuoversi? Forse la ricerca di una posizione di potere più responsabile è meno piacevole? Forse viene vissuto come una forma di obbligo nel dover necessariamente considerare gli effetti del proprio comportamento sugli altri?

Gli autori dello studio concludono che possa esserci “una differenza tra il percepire il potere come un'opportunità responsabile ed il percepirlo come modalità atta ad incrementare il proprio Ego vivendo gli altri come fossero un'appendice della propria immagine”.

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

Bibliografia

Williams MJ, Gruenfeld DH, Guillory LE, Sexual aggression when power is new: Effects of acute high power on chronically low-power individuals. J Pers Soc Psychol. 2017 Feb;112(2):201-223.

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