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Social media e narcisismo

Quanto i social media e la cultura dominante stanno gettando le basi per una generazione di narcisisti? Cosa ha causato un aumento così drastico del narcisismo e quale impatto avrà sui bambini e la società nel suo complesso?

social media narcisismoL’esternalizzazione delle identità dei bambini, da parte di tutte quelle madri che adorano farsi selfi con i propri figli, causata dall’onnipresenza di una cultura popolare narcisista e dai social media di oggi, ha determinato una messa in scena malsana del proprio Sé tra i giovani di oggi.

Ricordate la storia di Narciso?

Il bravissimo protagonista della mitologia greca che, per la sua indifferenza e disprezzo verso gli altri, è stato punito dagli dei innamorandosi della propria immagine.

Era così pieno della sua bellezza che non riusciva ad allontanarsi dal proprio riflesso in una vasca d’acqua.

E proprio come Narciso, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda, in quanto il narcisismo è una caratteristica di personalità associata all’assorbimento di sé stessi, all’egoismo, al sovrastimare la propria importanza e abilità, un senso di riconoscimento estremo correlato a forme di disappunto per gli altri.

Secondo recenti ricerche, Narciso ha generato molti “figli” nella generazione attuale; uno studio ha scoperto che il 30% dei giovani viene classificato come narcisista secondo un test psicologico ampiamente utilizzato, e questo numero è raddoppiato negli ultimi 30 anni.

Un altro studio ha riportato un calo del 40% di empatia tra i giovani, un attributo di personalità inversamente legato al narcisismo, sin dagli anni ’80.

Questi risultato non sorprendono a coloro che prestano attenzione alla cultura “tutto mi riguarda” che attualmente viviamo.

Quindi, cosa ha causato un aumento così drastico del narcisismo e quale impatto avrà sui nostri figli e sulla nostra società nel suo complesso? 

Un luogo ovvio da cui i giovani stanno apprendendo come diventare narcisisti è sicuramente quello della cultura popolare; uno studio dello psichiatra Drew Prinsky, in cui 200 celebrità hanno completato l’inventario narcisistico della personalità, ha scoperto che essi erano significativamente più narcisisti della popolazione generale.

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È interessante notare che le celebrità che avevano in realtà un talento, come i musicisti, tendevano ad essere meno narcisiste.

Tra le celebrità maggiormente assorbite dal proprio Sè, erano le donne; ciò che sorprende è che proprio il loro narcisismo le ha spinte a diventare celebrità.

Un altro studio affascinante ha esplorato i cambiamenti nei testi musicali degli ultimi tre decenni; i ricercatori hanno trovano un significativo spostamento verso testi che riflettono il narcisismo e l’ostilità: parole come “io” o “me”, appaiono più spesso di “noi”, e si è passati da parole positive ad emozioni negative, gridate.

Questi risultati non sono solo dovuti all’aumentata popolarità e all’influenza della musica hip-hop, ma è evidente in tutti i generi musicali.

Non è sorprendente vedere un aumento del narcisismo in questa generazione in quanto i giovani vengono bombardati da questi messaggi attraverso ogni forma di media, compresi recenti avanzamenti tecnologici come siti di celebrità e social network.

Altre ricerche suggeriscono che siti web di social media, come Facebook e Instagram, sono dei veri e propri contenitori del narcisismo, perché forniscono ai giovani quelle modalità per condividere e ricercare costantemente l’attenzione dell’altro.

Inoltre, il tempo che si trascorre immersi nella tecnologia svolge un suo ruolo nella promozione del narcisismo, poiché maggiore è il tempo trascorso online minore è la quantità di contatto umano effettivo che i bambini e i ragazzi hanno, privandoli così delle esperienze necessarie a sviluppare abilità sociali essenziali, come l’empatia, la compassione e la considerazione per gli altri, che contrastano il narcisismo.

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Pertanto, come possono oggi i bambini evitare di essere “infettati” da questa malattia quando, la maggior parte dei messaggi ricevuti venerano e incoraggiano il narcisismo?

Il movimento dell’autostima e il recente spostamento verso un’ipervigilanza genitoriale hanno anche contribuito a questo aumento dell’adorazione di Sé.

Sebbene le cause specifiche del narcisismo non siano state confermate, i ricercatori hanno individuato un certo numero di fattori di rischio per la crescita dei bambini, tra cui:

  • essere lodai per qualità innate come l’aspetto fisico, l’intelligenza o altre abilità;
  • lodi che sono incoerenti con la realtà;
  • ricompense estreme per un buon comportamento o indebita criticità e punizioni per un cattivo comportamento;
  • essere viziati e genitori eccessivamente indulgenti;
  • proiezioni ed aspettative irrealistiche sui propri figli da parte di genitori con un’autostima eccessiva.

Inoltre, i bambini che sono nati con un temperamento sensibile sono più vulnerabili a questi approcci genitoriali.

Oltre all’incredibile crescita del narcisismo tra i nostri figli, forse una maggiore preoccupazione è che la nostra cultura ora sembra non solo accettare, ma anche promuovere il narcisismo come norma.

Certamente, lo spostamento dei valori sociali dal collettivismo all’individualismo, lontano dalla responsabilità civile e da contributi significativi verso la collettività, ma orientati solo verso il successo personale, definito dalla ricchezza, dal potere, dalla celebrità e dallo status, hanno anche contribuito ai messaggi culturali del narcisismo in cui i bambini sono attualmente immersi.

Non vi è dubbio che i narcisisti della cultura popolare siano adorati e la nuova tecnologia viene utilizzata in larga misura per nutrire il narcisismo delle masse.

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Inoltre, l’indifferenza, l’egoismo, la mancanza di rispetto e la mancanza di considerazione che sono al centro del narcisismo riflettono anche il tono sempre più polarizzato del corpo politico ed il comportamento aziendale non etico.

Non sorprende che i bambini che sono costantemente esposti a messaggi di questo tipo cadono probabilmente in preda a questi stessi messaggi.

La discussione a questo punto ci porta a fare due domande; innanzitutto, quale sarà l’effetto di una cultura sempre più narcisista sullo sviluppo dei bambini, compresa la loro identità, autostima, valori e aspirazioni?

In secondo luogo, quale sarà l’influenza delle generazioni future dei bambini narcisisti una volta che saranno adulti sulla direzione della cultura popolare e della società nel suo complesso?

L’attuale generazione di genitori era almeno cresciuta in un tempo meno narcisista e più basato su valori e atteggiamenti sani.

Non avendo una sfera di cristallo, non possiamo vedere come sarà il futuro e quindi trovare risposte a queste domande.

Ma se ciò che sta accadendo ora nei più piccoli e nella società è comunque un’indicazione, allora, probabilmente, non possiamo certo essere troppo ottimisti rispetto al futuro!

Tratti da PsychologyToday

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

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