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Stress, trauma e diabete

In che modo lo stress ed il trauma contribuiscono all'insorgenza e/o mantenimento del diabete?

stress trauma diabeteLo stress cronico altera l'ecosistema del corpo, della mente e dello spirito, allo stesso modo di come l'olio inquina l'acqua.

Lo stress ed il trauma influenzano il metabolismo dell'individuo, la modalità di trovare e assorbire il nutrimento del cibo.

In risposta allo stress cronico, le persone si sentono depresse, indifese, ansiose, irritabili e avvertono un profondo senso di colpa.

Questi sentimenti spesso possono portare all'automedicazione mediante assunzione di zuccheri, carboidrati, droghe, alcool, sesso e altre attività.

Quando le persone si trovano in una fase di remissione dall'abuso di una sostanza, come ad esempio l'alcool, spesso questa si trasforma in dipendenza da zucchero, carboidrati e caffè come parte del processo di astinenza e mantenimento.

Tuttavia, anche questo va a gravare considerevolmente sul fegato rendendo l'individuo vulnerabile allo sviluppo del diabete di tipo 2.

Quindi, la dipendenza da alcool può anche essere intesa come una dipendenza fisiologica dallo zucchero.

Lo stress contribuisce all'ansia e alla depressione e porta all'automedicazione con droghe, alcool, carboidrati e zucchero; a loro volta, queste sostanze aggravano lo stress ed il ciclo di automedicazione continua fino a quando non viene fermato.

Risposta allo stress

Esistono generalmente 3 tipi di stress che si distribuiscono lungo uno continuum: Eustress, stress e stress traumatico.

La parola Eustress è stata coniata dal Dottor Hans Selye e si riferisce allo stress derivante da un cambiamento positivo, come un nuovo lavoro, l'apprendimento di una nuova abilità o esercizio estremo.

Se lo stress ha effetti positivi o negativi nella propria vita dipende in gran parte dalla percezione individuale dello stressor e dal suo significato per la vita.

Nello “stress normale”, ad esempio, gli eventi della vita regolare come la frequenza scolastica, i cambiamenti di lavoro, il trasferimento, il matrimonio o le collaborazioni si combinano con il senso di controllo e lo scopo dell'individuo, determinando il livello di stress percepito.

La percezione di un evento, unita ad un senso individuale di controllo, influenza la risposta fisica ed emotiva allo stress.

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Tuttavia, i fattori di stress multipli persistenti possono anche portare ad una riduzione della risposta immunitaria e ad una maggiore suscettibilità alle malattie infettive.

Lo stress cronico compromette anche la capacità del corpo di metabolizzare il glucosio.

Lo stress traumatico

Lo stress diventa traumatico quando gli stressor sopraffanno la capacità individuale di fronteggiarli.

L'idea che ogni persona abbia un “punto di rottura” si basa sull'osservazione che tutti hanno dei limiti e quando questi confini sono attraversati si sviluppa una risposta traumatica.

Lo stress traumatico è per definizione, un'esperienza in cui è in gioco la sopravvivenza dell'intero essere ed è regolata dal meccanismo di “lotta o fuga”.

Hans Selye per primo ha definito la General Adaptation Syndrome (GAS) come una prevedibile risposta allo stress dopo aver osservato come, ratti esposti a sostanze chimiche tossiche o acqua frigida, sviluppassero malattie gastrointestinali, cardiovascolari e respiratorie, nonché depressione generalizzata e angoscia.

In che modo lo stress ed il trauma contribuiscono al diabete?

Quando il corpo si trova in uno stato di stress cronico, gli ormoni, in particolare i glucocorticoidi, come il cortisolo, sono antagonisti della produzione di insulina.

L'eccesso di stress porta ad un elevato livello di cortisolo che riduce la capacità dell'insulina non solo di prodursi, ma anche di essere usata dalle altre cellule.

Pensiamo, ad esempio, ad un martello che continua ad essere utilizzato contro una porta di cemento nel tentativo di infilare il chiodo. Essendo di cemento il chiodo non potrà entrare mai.

L'eccesso di stress ha trasformato la porta dal legno al cemento. Nei cicli ormonali normali, il cortisolo è più alto al mattino per favorire un buon inizio di giornata, e mentre il giorno avanza si abbassa fino a raggiungere il livello più basso intorno alla mezzanotte durante il sonno.

Tuttavia, sotto stress acuto e con un'eccessiva assunzione di carboidrati dietetici raffinati, il cortisolo può rimanere elevato durante il giorno e anche sparare più in alto durante la notte, portando ad insonnia e stanchezza nel giorno successivo.

Non vi è dubbio che la gestione dei livelli di stress e cortisolo migliora i livelli di glucosio nel sangue.

Vi sono anche altri motivi per cui il cortisolo persistentemente alto è pericoloso per la salute.

Un elevato livello di cortisolo spesso accompagna o guida il Comportamento di tipo A, caratterizzato da impazienza, irritabilità e workaholism.

In questo contesto specifico, il Workaholism, o “dipendenza dallo stress”, rivela che la dipendenza fisiologica o biologia del corpo è ancora in corso.

Capire come il corpo guida il comportamento e come il comportamento guida la biologia può aiutare un individuo a comprendere i requisiti per una completa guarigione.

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Il cortisolo è stato definito “l'ormone della morte” perchè si lega alle cellule nervose, chiamate recettori neuronali, i quali portano ad un aumento dei livelli di calcio nelle membrane.

La presenza di troppo calcio porta alla morte cellulare e questo è un fattore fortemente implicato nel declino cognitivo.

La demenza viene infatti, ad oggi, anche chiamata Diabete di Tipo 3. Nel corso del tempo l'esperienza di stress cronico ed implacabile nei diversi contesti - famiglia, lavoro, salute, guerra o fattori di stress accidentali – può esaurire il cortisolo, causando affaticamento e depressione.

È come un'auto senza benzina nel serbatoio e tuttavia, anche se riempita di “gas” (energia), non andrà molto veloce perchè ci sono dei buchi nel serbatoio.

Il diabete si presenta spesso alla fine di questo flusso di eventi:

Stress infantile → carboidrati superflui → stress da adulto → carboidrati superflui → affaticamento → caffè → depressione → diabete → dolore.

Con il cortisolo esaurito, l'individuo si sente stanco al mattino, spesso desidera dormire, e farà quindi uso di stimolanti come il caffè o lo zucchero per ottenere energia.

In questo tipo di schema, l'energia sale e scende durante il giorno.

Ciò riflette una completa inversione del normale ritmo circadiano che porta alla depressione e al dolore cronico.

Questo è comunemente associato al diabete, fibromialgia e altre sindromi da dolore cronico.

Questo schema ci dice perchè, senza la riduzione dello stress, la prevenzione ed il controllo del diabete sono impossibili.

Per invertire questo schema, è necessario allontanarsi dagli stimolanti negativi, come lo stress ed il caffè, sentire quanto si è esausti e lentamente ricostruire la propria salute attraverso la nutrizione, la modulazione dello stress, l'esercizio fisico e le terapie o psicoterapie appropriate.

Stress, digestione e depressione

Con il diabete di tipo 2 subentrano anche problemi di digestione. Migliorare la digestione è quindi importante per gestire lo stress e l'umore.

L'umore risponde allo zucchero nel sangue; quando il glucosio nel sangue è bilanciato, anche l'umore è equilibrato e gli alti e bassi emotivi della giornata si livellano.

La digestione e la salute intestinale sono importanti per l'umore perchè molti dei neurotrasmettitori che governano l'umore come la serotonina sono creati nell'intestino tenue in cui il cibo viene digerito.

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I neurostrasmettitori sono sostanze chimiche cerebrali che comunicano informazioni in tutto il nostro cervello ed il nostro corpo.

Trasmettono segnali tra i neuroni ed influenzano l'umore, il sonno, la concentrazione, il peso, le voglie di carboidrati, le dipendenze e possono contribuire alla depressione, al dolore, all'ansia e all'insonnia quando non sono in equilibrio.

Gli aminoacidi di grado farmaceutico possono essere composti in base alle specifiche esigenze biochimiche dell'individuo per fornire gli elementi costitutivi che supportano la produzione specifica di neurotrasmettitori.

Anche minerali come il cromo ed il vanadio aiutano a regolare la glicemia. Lo stress e la depressione sono esacerbati anche dalla scarsa funzionalità del fegato e della cistifellea.

La scarsa qualità del cibo, in particolare alimenti grassi e fritti, non consentono al fegato e alla cistifellea di metabolizzarli correttamente.

Nella medicina tradizionale cinese si dice che una cistifellea congestionata causa sentimenti di rabbia.

I sintomi dei problemi della cistifellea comprendono eruttazione, flatulenza, sensazione di pesantezza dopo un pasto, dolore alla spalla o dolore sotto le costole sul lato destro e nella parte posteriore direttamente dietro il diaframma.

Un buon funzionamento del fegato e della cistifellea sono essenziali per la prevenzione ed il trattamento del diabete.

La rimozione della cistifellea non risolve nulla e aggrava i problemi di salute. La rimozione diminuisce infatti la capacità del corpo di digerire gli alimenti.

La cistifellea è necessaria per emulsionare gli acidi grassi essenziali così importanti nel mantenere lo stress ad un livello basso, regolando l'equilibrio del glucosio e mantenendo la salute dell'arteria e l'infiammazione sistemica bassa.

Quando si apportano modifiche è più facile creare una nuova abitudine positiva, piuttosto che fermare un'abitudine negativa.

Spesso le abitudini negative cadono via una volta che la nuova abitudine è saldamente in atto.

Comprendere come la malattia fisica può derivare dallo stress ci offre l'opportunità di ridurlo migliorando così anche il benessere fisico.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

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