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Suicidio: l’intervento per i giovani e le loro famiglie.

Cosa fare se vostro figlio manifesta una tale intenzione? Come agire e reagire dopo un evento del genere?


suicidio giovaniSe sospetto che mio figlio sta pensando al suicidio, cosa dovrei fare?

    
Come possono lavorare insieme scuole e comunità per prevenire il suicidio?


Ecco alcuni consigli basilari per chi si trova a dover affrontare un problema così grave.

1.    Informati su quelle verità, che sfatano i miti comuni sul suicidio nei giovani.  

-    Il suicidio nei giovani è un problema serio ed emergente.

• E’ la terza causa di morte per i ragazzi tra i 10 ed i 24 anni.

• Oltre 1 studente delle scuole superiori su 10 ha tentato il suicidio.

• Quasi il 20% degli studenti delle scuole superiori pensa al suicidio.

• Le ragazze pensano e tentano il suicidio più dei ragazzi, ma questi ultimi vi riescono quattro volte più spesso rispetto alle prime.

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-    Un giovane che abbia già tentato il suicidio deve essere preso sul serio perché non sta cercando solo attenzione.

• Parlate con i vostri figli per capire se stanno pensando al suicidio.

• Ricordate che, sfortunatamente, non ci sono segnali d’allarme inequivocabili per poter capire che qualcuno ha intenzione di uccidersi.  

• Alcuni giovani pensano al suicidio a lungo e duramente prima di porre fine alla loro vita, mentre altri sono più impulsivi nel prendere questa decisione.  


2.    Imparate quali sono i fattori di rischio per il suicidio.


•   Un lutto recente o grave (per esempio, una morte, un divorzio in famiglia, problemi di salute, problemi economici).


•   Precedente/i tentativo/i di suicidio.

•  Depressione, disperazione, senso di colpa, inutilità, vergogna, impotenza, ansia ed oscillazioni estreme dell’umore.

•   Comportamenti altamente a rischio.

•   Aumento nell’uso di alcol o droga.

•   Essere vittima di bullismo da parte dei compagni, oppure essere un bullo.
 
•   Essere stati vittime di abuso o trascuratezza nell’infanzia.

•   Essere testimoni di violenza in casa.

•   Storia di malattia mentale, incluso il suicidio, in famiglia.

 

3.    Prestate attenzione ai fattori di resilienza o protettivi.
 
•    Autostima positiva.

•    Capacità di coping e problem solving.
 
•    Sentire di avere uno scopo nella vita.

•    Supporto, vicinanza e buoni rapporti con la famiglia.  

•    Supporto ed amicizie con i pari.

•    Credenze culturali che promuovono il vivere in salute.

 

4.    Sappiate cosa dire ai vostri figli.
    
•    Parlate loro in modo calmo e non accusatorio.
 
•   Fate sapere che vi importa e che volete loro bene.

•    Ripetete quanto sono importanti per voi.

•    Focalizzatevi sulla vostra preoccupazione per il loro benessere.

•    Fate delle affermazioni che facciano comprendere che potete empatizzare con il loro disagio.

•    Incoraggiateli a chiedere l’aiuto di un professionista e rassicurateli sul fatto che sia un aiuto valido e che, grazie ad esso, non si sentiranno così per sempre.
 

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5.    Formatevi su cosa fare per aiutare a prevenire il suicidio nei vostri figli.

  • Date priorità ad interagire con loro in modi positivi.
  • Aumentate il loro coinvolgimento in esperienze positive.
  • Monitorate, in modo appropriato, gli argomenti e le comunicazioni attraverso i media (cioè, messaggi, Facebook, Twitter, Instagram, ecc.).
  • Siate coinvolti e conoscete gli amici dei vostri figli e comunicate regolarmente con gli altri genitori nella vostra comunità.
  • Limitate l’accesso dei vostri figli a pistole, coltelli, alcol, pillole e droghe illegali.
  • Comunicate regolarmente con la scuola di vostro figlio, per assicurarne l’incolumità e prendervi cura di lui anche nel contesto scolastico.

 

6.    Imparate a capire se avete bisogno di cercare l’aiuto di un professionista per vostro figlio.  

  • Siate tranquilli che state facendo il meglio per proteggere vostro figlio.
  • Fate attenzione a questi segnali e prendeteli sul serio:
  • parlare del suicidio o desiderare di essere morti;
  • pianificare il suicidio;
  • dare disposizioni finali (per esempio, scrivere qualche nota, preparare le istruzioni finali, dare via possedimenti di valore);
  • essere preoccupati della morte;
  • cambiamenti drastici nelle abitudini (per esempio, sonno, cibo, igiene);
  • cambiamenti nel funzionamento sociale (isolamento sociale, conflitto con i pari, bullismo);
  • cambiamenti nel funzionamento educativo (ripetere gli anni, saltare la scuola, conflitti con gli insegnanti).
  • Intervenite se sentite che c’è qualcosa che non va.
  • Monitorate i segnali d’allarme nel vostro bambino, soprattutto un loro peggioramento.
  • Prestate attenzione agli eventuali fattori di rischio presenti nei vostri figli.

 

7.    Come ottenere aiuto per vostro figlio a rischio di suicidio.

  • Parlate prima con loro riguardo le vostre preoccupazioni, fate domande sui pensieri di suicidio e spiegate il valore della terapia.
  • Condividete le preoccupazioni con gli altri adulti importanti nella vita di vostro figlio.
  • Discutete le vostre preoccupazioni con il medico di vostro figlio, per avere delle indicazioni riguardo i professionisti a cui rivolgersi.
  • Parlate con il personale scolastico e con quelle figure che possono fornire supporto e guida a vostro figlio, in concomitanza degli eventuali interventi in atto.
  • Siate disposti a partecipare alla terapia con vostro figlio.
  • Siate pronti a chiamare i soccorsi o portare vostro figlio in ospedale in caso di emergenza.
  • Trovate un professionista che abbia esperienza con giovani a rischio di suicidio.
  • Scegliete un professionista con il quale vostro figlio, ma anche voi stessi, possiate sentirvi a vostro agio.


 
8.    Collaborate con la scuola e la comunità per la prevenzione del suicidio.
 
•    Lavorate con le scuole per assicurarvi che siano offerti dei programmi educativi di prevenzione del suicidio.
 
•   Collaborate con le scuole sullo sviluppo di programmi di osservazione dei pari, che aiutino ad identificare i compagni a rischio e che li incoraggino a chiedere aiuto.
 
•   Lavorate con le sedi locali delle organizzazioni nazionali per la prevenzione del suicidio, per avere una programmazione ottimale dell’azione da svolgere nella vostra comunità.
 

9.    Preparatevi un piano per aiutare vostro figlio se egli/ella è preoccupato/a per un amico a rischio.
 
•    Insegnate ai vostri bambini/adolescenti che, se un loro amico confida loro l’intenzione di uccidersi, essi devono informare un adulto di fiducia (per esempio, un genitore, un insegnate, o un professionista) per aiutarlo/a.

•    Ricordate ai vostri figli che non sono loro a dover decidere se la minaccia del loro amico è credibile.
 
•    Incoraggiateli a non mantenere segreta una tale confidenza.
 

10.    Cercate un supporto se avete perso un figlio che si è suicidato.

•    Quando ripensate al dolore ed alla tristezza, ricordatevi che non siete soli.

•    Rimanete in contatto con famiglia, amici ed altri membri della comunità.
 
•    Partecipate ai gruppi di supporto, locali e nazionali (incluse le comunità online).
 
•    Onorate i vostri cari e ricordateli per come erano da vivi.
 
•    Fate volontariato per aiutare altri sopravvissuti allo stesso evento.
 
•    Partecipate alle attività di comunità per la prevenzione del suicidio.
    
        

 

 

Fonte: APA.org             

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

 

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